NEL QUARTO TRIMESTRE 2019

Giappone, l’aumento dell’Iva affossa il Pil (-6,3%)

L’attività economica è calata dell’1,6% trimestrale (6,3% annualizzato) soprattutto a caus a dell’aumento dell’Iva e di alcuni tifoni

di Stefano Carrer

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(REUTERS)

L’attività economica è calata dell’1,6% trimestrale (6,3% annualizzato) soprattutto a caus a dell’aumento dell’Iva e di alcuni tifoni


2' di lettura

Colpa dell'aumento dell’Iva e di alcuni tifoni, non (ancora) del coronavirus: l’economia giapponese ha registrato la maggiore contrazione in cinque anni nell’ultimo trimestre del 2019 e ora rischia la recessione.

Il Prodotto interno lordo reale è sceso infatti negli ultimi tre mesi dell’anno scorso a un tasso annualizzato del 6,3% (assai peggio delle aspettative degli economisti), ovvero dell’1,6% sul trimestre precedente: si tratta del primo arretramento in cinque trimestri e del ritmo più deludente dal secondo trimestre del 2014, appena dopo il rialzo precedente dell’Iva (allora fu portata dal 5 all’8%, mentre dall’ottobre dell'anno scorso è salita al 10%).

Forte sia il calo dei consumi ( a un ritmo annualizzato dell’11%) sia quello degli investimenti di capitale (-14%). In termini nominali, il Pil è arretrato a un tasso annualizzato del 4,9%. Inoltre nel terzo trimestre 2019, secondo i dati aggiornati, il Pil è salito dello 0,5% annualizzato e non dell’1,8% annunciato in via preliminare.

Il governo giapponese ha approvato a dicembre un piano di stimoli all'economia dall'equivalente di 120 miliardi di dollari proprio per cercare di compensare gli effetti negativi sui consumi derivanti dall’aumento della pressione fiscale indiretta. E ora sta pensando a una nuova manovra addizionale per contenere gli effetti della diffusione del coronavirus, che sta cominciando ad avere conseguenze negative anche sull’economia giapponese.

I turisti cinesi rappresentano di gran lunga il gruppo principale tra i turisti stranieri nonché quello che spende di più: l’obiettivo governativo di arrivare quest’anno, anche grazie alle Olimpiadi, a oltre 40 milioni di visitatori stranieri è ormai considerato impossibile da realizzare. I
noltre anche in Giappone alcune fabbriche hanno deciso di sospendere parzialmente l’attività per carenza di componentistica proveniente dalla Cina. I casi confermati in Giappone sono 59, più i 355 infettati sulla nave da crociera “Diamond Princess” ancorata a Yokohama.

Il coronavirus sta colpendo anche altre economie asiatiche. La Thailandia ha reso noto di attendersi quest’anno una crescita limitata all’1,5% (rispetto al +2,4% del 2019) se l’epidemia durerà fino a giugno. Singapore pronostica una crescita rallentata nel 2020, in una fascia tra -0,5% e 1,5%.

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