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Forti vendite su Cucinelli. Crescita ricavi ok, ma per analisti titolo 'caro'

di Eleonora Micheli


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(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Brunello Cucinelliin retromarcia a Piazza Affari all’indomani della diffusione dei ricavi del 2018. I titoli oggi accusano una delle performance peggiori del listino milanese.
Gli analisti hanno apprezzato i conti in crescita del 2018, d’altra parte ritengono che le azioni siano «care», visto che vantano un premio sulla concorrenza che quasi sfiora il 100%. In più la casa di cashemire ha indicato che nel 2019 i ricavi dovrebbero registrare un miglioramento in linea con quello del 2018, ossia dell’8,1% a cambi correnti e del 10,7% a cambi costanti. In occasione della diffusione della terza trimestrale, invece, la società di Solomeo aveva indicato una crescita del giro d’affari del 2019 a doppia cifra. «Sulla base dei fondamentali, raccomandiamo un ‘Neutral’», hanno commentato oggi gli analisti di Mediobanca, pur apprezzando i conti del 2018 risultati in linea con le attese. Mediobanca, comunque, stima un target di prezzo più elevato delle attuali quotazioni, a 37,3 euro.

Ieri a Borsa chiusa la società di cashemire ha comunicato di avere archiviato l’anno passato con ricavi per 553 milioni di euro, in aumento dell’8,1% a cambi correnti o del 10,7% a cambi costanti rispetto al 2017. A fine anno, inoltre, il debito netto si attestava a 15 milioni, in lieve miglioramento sul 2017, sebbene siano stati fatti investimenti per 45 milioni. Il fondatore, Brunello Cucinelli, ha inoltre dichiarato: «Immaginiamo un altro anno a venire con una crescita garbata in linea con il 2018».
L`outlook per il 2019 «mantiene un tono generalmente positivo, tuttavia la società pianifica una crescita di top line 2019 simile al 2018 rispetto al precedente riferimento a crescite a doppia cifra, indicato in occasione della diffusione dei conti del terzo trimestre», hanno commentato gli esperti di Equita, che ad ogni modo ritengono che «l`obiettivo di crescita a due cifre resti valido per gli utili». Anche Equita, come Mediobanca, raccomanda cautela (‘Hold’) e indica un target di prezzo a 31 euro. Gli esperti, alla luce dei conti diffusi ieri, hanno limato le stime sul fatturato del 2018 dell’1%, mettendo in conto una crescita del 9% rispetto a quella precedente del 10%. Gli utili, inoltre, sono previsti in miglioramento del 12% e non più del 13%. «Nonostante il solido track record e il posizionamento di nicchia nel lusso assoluto rappresentino elementi difensivi – hanno spiegato gli analisti di Equita - segnaliamo che, dopo la recente sovraperformance, il titolo tratta con un rapporto prezzo-utili 2019 attorno a 40 volte, contro i 20,6 volte del comparto». Insomma i titoli trattano con un premio sulla concorrenza attorno al 95%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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