Economia circolare in Puglia

Fortunale pianta un albero per ogni maglione prodotto

Il piano dell’impresa tessile Aloisio: 600 melograni immessi in terre confiscate

di Luigia Ierace

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Messa a dimora di un albero sul terreno confiscato

Il piano dell’impresa tessile Aloisio: 600 melograni immessi in terre confiscate


3' di lettura

Un albero per ogni maglione prodotto. Un impegno che si sta concretizzando con la messa a dimora di 600 piantine di melograno in un terreno confiscato alla mafia in Puglia. Economia circolare, rispetto dell’ambiente e solidarietà sociale: sono gli ingredienti del progetto Fortunale, uno spin off partito un anno e mezzo fa grazie a un’idea di un imprenditore tessile, Ivan Aloisio, all’interno dell’impresa di famiglia, un maglificio nato più di 30 anni fa a cavallo tra Puglia e Basilicata.

Nello spirito che tutto ha una seconda vita, la sua filosofia aziendale va al di là della semplice produzione di maglioni: si tratta di capi in lana biologica realizzati con tinture naturali e consegnati in packaging ecologico, i cui effetti sono importanti sull’ambiente oltre la stessa vita del prodotto. Proprio grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale agricola “Semi di Vita”, vincitrice di un bando per la riqualificazione di un terreno di oltre 26 ettari sequestrato a un prestanome della mafia locale, a Valenzano, in provincia di Bari, l’8 marzo saranno messi a dimora i primi 600 melograni. «È un piacere poter finalmente piantumare gli alberi che sono parte integrante del progetto Fortunale – ha sottolineato Ivan Aloisio - la loro numerazione e il ricamo del numero stesso sul maglione permettono al cliente di sentirsi parte del progetto, di divulgare un nuovo modo di vestire e di pensare la moda. Senza i nostri alberi, il vento Fortunale non potrebbe soffiare e diffondersi».

È un’attenzione all’ambiente nata in un piccolo paesino incastonato tra le montagne lucane, San Chirico Raparo, in provincia di Potenza, dove nel 1988,i suoi genitori Vincenzo Aloisio e Mariarosaria Gresia, diedero vita al maglificio Majra Moda Maglierie che ora opera a Cassano delle Murge in Puglia. Tra rocche di filato, scampoli di tessuto e macchine tessili, Ivan Aloisio ha maturato la sua passione per l’azienda della quale poi ha preso le redini diventando amministratore unico. L’esperienza acquisita sul campo gli ha permesso, infatti, di avere una visione completa del settore e delle potenzialità del “made in Italy” cogliendo con ampio anticipo la domanda di mercato di una maglieria di alta qualità che fosse però anche ecosostenibile, capace di rispettare l’ambiente e la salute dei consumatori.

Maglioni, quindi, in lana biologica al 100%, colorata con 200 ingredienti naturali tra fiori, foglie, bacche e radici provenienti da antiche ricette di coloritura, etichette in cotone biologico: la totale assenza di fibre sintetiche permette un riciclo del capo pari all’80% e nell’ottica di coinvolgere il consumatore nella filosofia aziendale si accetta il reso del vecchio maglione in cambio di uno sconto su un capo della nuova collezione. Anche il packaging in cartone riciclato che lo custodisce si trasforma in una scatola portaoggetti e il cartellino in un porta auricolari.

In meno di due anni di attività il progetto Fortunale ha fatturato circa 80 mila euro, ha effettuato due crownfunding: il primo a novembre 2018, ha raggiunto il goal fissato a 15 mila euro in 14 giorni, chiudendo a oltre 26 mila euro; il secondo, a ottobre 2019, con un goal a 25 mila euro raggiunto in 24 ore, ha chiuso a oltre 40 mila euro e ha permesso all’azienda di avviare il suo e-commerce. Il progetto, inoltre, ha vinto il premio speciale QVC Corporate Fast Trasck al nono Premio Marzotto ed è nella web gallery delle best practice della Global Compact Network Italia.

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