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Fragranze e saponi in vetrina nei negozi di lusso di New York

La Abaton di Savona realizza profumi ed ora punta su Russia e Cina


2' di lettura

Un’autentica passione per il chinotto. A partire dal profumo all’idea di creare prodotti food come marmellate, frutti canditi e dolci e liquori. Per Marco Abaton, profumiere di Savona e presidente della rete d’impresa «Il chinotto nella rete» c’è un doppio filo che lo lega al prezioso agrume tra business e passione. «Abbiamo scelto di creare il primo profumo circa dieci anni fa, quando ancora era poco conosciuto e ancor meno seguito - ricorda Abaton -. L’idea è nata per esaltare le straordinarie caratteristiche organolettiche ed olfattive del chinotto e per far conoscere le bellezze e le eccellenze della nostra città; raccontando, con le note olfattive di un profumo, il gusto unico di una grande tradizione, che ha reso nota Savona nel mondo come la “Citta del chinotto”».

Concept store nicchia è una piccola azienda di famiglia che ha creato profumi al chinotto, disponibili nelle fragranze Dark, Gourmand e Fior di chinotto. Quest’ultimo viene prodotto in edizione limitata in soli mille flaconi ed è a base di fiore di chinotto. «Le piante sono molto rare e servono moltissimi fiori per ricavare poche gocce d’estratto - spiega -. Il suo profumo è così intenso e affascinante che abbiamo deciso di creare una nostra coltivazione e attendere più di quattro anni prima di ottenere la prima produzione limitata». Non manca una linea di bio cosmesi che sfrutta i potenti anti ossidanti e la loro particolare azione decongestionante del frutto per finire con un sapone artigianale lavorato a freddo. «Il sapone di Savona viene realizzato con l’antico metodo dell’impasto a freddo lavorato completamente a mano - continua Abaton - utilizzando oli vegetali di altissima qualità come olio di cocco, olio di argan, olio di oliva, con l’aggiunta dell’estratto di chinotto e delle bucce di chinotto essiccate sia verdi che mature».

Il lancio delle nuove fragranze al chinotto, i nuovi distributori e le attività promozionali hanno spinto all’insù i ricavi mentre la quota di esportazioni dovrebbe arrivare al 40% del fatturato. «Conseguentemente abbiamo deciso di investire molto sia nella ricerca che nella produzione di nuovi prodotti come, per esempio, il the con il chinotto».

Abaton ha anche indossato i panni di ambasciatore del frutto riuscendo a portare fino negli Stati Uniti i suoi prodotti «made in Savona». Nel 2006 è stata aperta la filiale di New York che serve una quarantina di catene ed insegne locali tra cui concept store, boutique e negozi di lusso. Negli Usa la Pmi ligure realizza circa il 30% dei ricavi ma quel mercato si è rivelato soprattutto un ottimo trampolino per fare conoscere i prodotti di lusso e di nicchia. «Stiamo ricevendo richieste e manifestazioni di interesse da altri mercato tra cui Russia, India e magari anche Cina» rimarca. Abaton collabora con il presidio Slow Food di Savona, partecipa ad eventi istituzionali e commerciali organizzando laboratori del gusto per fare cultura delle qualità dello storico agrume che sembra conoscere una seconda giovinezza.

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