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Courmayeur, ritorna l’acqua dopo la frana in val Ferret che ha danneggiato l’acquedotto

L’acqua andrà ancora bollita per prudenza. In questi giorni la popolazione della località turistica è passata da 2.700 residenti a quasi 30mila

Aggiornato l’8 agosto alle 08:38

Courmayeur, timelapse del ghiacciaio di Planpincieux che si muove

2' di lettura

«I lavori di riparazione dell’acquedotto comunale, interessato nella sera del 5 agosto dalla frana in Val Ferret, sono sostanzialmente terminati». Lo fa sapere il Comune di Courmayeur, dove la mancanza di acqua in questi giorni ha creato pesanti disagi a residenti, albergatori, ristoratori e anche proteste tra i turisti che affollano la località per le vacanze estive. «Le vasche dell’acquedotto stanno caricando e il servizio sarà progressivamente ripristinato per tutto il territorio comunale e anche per la frazione Verrand di Pré Saint Didier». L’acqua necessita «ancora di essere bollita, poiché potranno esserci delle impurità».

L’emergenza idrica in Val Ferret era scattata a causa del danneggiamento dell’acquedotto in seguito a una frana causata dal maltempo. Tre frazioni (La Palud, Entrèves e il Villair) sono rimaste senz’acqua da venerdì e anche zone di Courmayeur.

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Graduale ritorno alla normalità

La frana che ha causato l’interruzione dell’erogazione dell’acqua, ha portato a numerose proteste e i disagi, non solo fra residenti e turisti, ma anche per gli albergatori e i ristoratori. Il comune di Courmayeur ha avviato tempestivamente i lavori di ripristino per cercare di riportare alla normalitrà una situazione che ha costretto bar e ristoranti a chiudere; gli alberghi sono rimasti aperti anche durante la mancanza d’acqua ma hanno registrato numerose disdette e partenze anticipate.

Non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte di turisti delle seconde case, che sui social scrivono di non essere stati avvisati del problema. Durante il weekend Il comune ha organizzato due punti di distribuzione dell’acqua potabile, uno nel piazzale della val Veny e l’altro a piazzale Grivel a Dolonne.

Una situazione resa più critica anche per via del grande afflusso di turisti, come ha sottolineato il sindaco Roberto Rota: «In questi giorni la popolazione è passata da 2.700 residenti a quasi 30mila». Ora, con il ripristino dell’erogazione si dovrebbe registrare il progressivo ritorno alla normalità anche se, per il momento, «l’acqua che dovrà essere bollita», ribadisce Rota.

La frana di venerdì

Venerdì una frana aveva travolto la strada che porta alla Val Ferret. La strada era stata completamente ostruita ed era stato necessario attivare l'elisoccorso per recuperare quattro persone rimaste intrappolate tra due lingue della frana.

«La colata detritica è importante - spiega Valerio Segor, tecnico regionale - ed è di decine di migliaia di metri cubi di materiale. I massi hanno danneggiato anche il ponte, spostandone l’impalcato».

Per tutta la giornata di sabato i soccorritori hanno evacuato i turisti rimasti bloccati e che hanno trascorso la notte ospiti di bar, alberghi, ristoranti e proprietari di casa.

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