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Francesca Geraci propone lo chemisier come abito-icona

Il brand di artigianalità napoletana si esprime nel declinare i capi in tessuti classici e innovativi

di Paola Dezza

2' di lettura

Prima imprenditrice nel mondo della maglieria, poi proprietaria di una agenzia di eventi e in seguito, in quanto appassionata d’arte, apre la galleria Dayala6 a Napoli, città dove è nata e dove vive. Francesca Geraci è uno spirito eclettico, che spazia dalla moda all’arte in un fluire di idee che riesce a portare avanti con successo. Dal 2012 galleria d’arte e atelier coesistono per qualche anno. Il filone di attività dedicato agli abiti eleganti, soprattutto per feste dei 18 anni, viene chiuso a causa della pandemia.

Ma la passione innata per la moda trova una sua strada durante il lockdown. Il profilo Instagram fa il resto.

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Nasce così il brand Francesca Geraci couture, che nello chemisier rivisitato trova il suo abito icona. Nello showroom di Napoli, in via Bisignano, nel lussuoso quartiere di Chiaia, sviluppa finalmente il suo concetto di eleganza pura in un capo cardine dell’universo femminile. Un abito caratterizzato da una eleganza senza tempo.

«Da ragazza creavo vestiti per me - racconta al Sole24Ore -, poi ho continuato a farlo per le mie figlie, che oggi hanno 21 e 23 anni. Lo chemisier è sempre stato il mio modello preferito. L’azienda quindi sono io, Francesca, che disegno, creo, faccio continuamente ricerca e seguo la produzione con l’aiuto di due preziose assistenti».

Il modello viene declinato in diversi tessuti e per le diverse stagioni, estivo e invernale. È un abito fluido, longuette, che sposa seta, lana e viscosa. Curioso il tessuto di seta effetto bagnato.

La produzione per la vendita online attuata finora è stata dai 500 ai mille capi a stagione. «Attualmente ho scelto di puntare anche sulla vendita ai negozi, affidata a un rappresentante, mentre ho dato in esclusiva la distribuzione per Germania, Austria e Svizzera a una società» racconta.

La produzione finora è stata affidata a laboratori sartoriali in zona, ma dato che l’attività è cresciuta in maniera considerevole Francesca ha scelto ora di affidarsi a una società di produzione, sempre campana, per un prodotto semi-sartoriale.

La produzione viene realizzata in base a taglie internazionali. Alla quale si è appena affiancata una capsule di abiti eleganti che vengono ordinati invece singolarmente.


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