ATTIVITÀ MARITTIMA

Franceschini a Venezia: mai più Grandi Navi a San Marco

Il neo ministro dei Beni culturali alla Mostra del cinema: un impegno entro la fine del mio mandato. La protesta di trecento manifestanti che hanno occupato per ora il red carpet


Perché Venezia è nella morsa delle grandi navi da crociera

2' di lettura

Il neo ministro per i Beni culturali Dario Franceschini arriva a Venezia per la Mostra del cinema (che tra qualche ora assegnerà i premi) e prende «un impegno» via twitter: «Entro la fine del mio mandato nessuna Grande Nave passerà più davanti a San Marco. Il vincolo del @_MiBAC è solo il primo passo. Abbiamo perso troppo tempo e il mondo ci guarda incredulo. #GrandiNavi». Le parole dell’esponente del Pd sono arrivate dopo che trecento attivisti del “Comitato No Grandi Navi” avevano occupato per sette ore il red carpet.

GUARDA IL VIDEO - PERCHÉ VENEZIA È NELLA MORSA DELLE GRANDI NAVI DA CROCIERA

Il progetto Toninelli
Quella delle grandi navi è uno dei dossier lasciati irrisolti dal governo giallo-verde. Per evitare il passaggio delle grandi navi a San Marco e nel Canale della Giudecca l’ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, aveva puntato sul progetto degli scali diffusi, utilizzando le banchine lungo il Canale dei Petroli a ridosso di Porto Marghera, iniziando da quelle a Fusina (navi di minor stazza) fino alle rive a ridosso della terraferma. La crisi di governo ha però congelato il piano e lo scorso 22 agosto alla riunione sulle grandi navi chiesta proprio dal ministero delle infrastrutture all’Autorità portuale era stato disertato proprio dai tecnici del Mit.

I tempi
Dopo l’incidente ai primi di giugno dovuto a un’avaria della grande Msc Opera che aveva abbordato una nave per crociere fluviali (ma a luglio si era sfiorato un altro caso) Toninelli aveva spinto per far scattare il trasloco delle grandi navi già a settembre. Tuttavia, proprio da l tavolo tecnico,
cui partecipano Comune e Regione, oltre ai responsabili dello scalo portuale, i rappresentanti delle compagnie crocieristiche, della Capitaneria di Porto e delle numerose istituzioni pubbliche, erano emerse le molte criticità che rendevano impossibile quel’obiettivo. Il progetto potrebbe essere messo in campo solo nel 2020.


I costi
C’è poi il tema dei costi molto alti per l’adeguamento delle banchine e per il trasferimento dei crocieristi e dei loro bagagli verso Venezia, senza tralasciare le questioni legate alla sicurezza, ovvero la realizzazione nelle banchine dei sistemi di controllo su persone, bagagli e merci, e il collegamento della videosorveglianza ad un'unica centrale operativa.

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