«Sarò pellegrino di pace»

Francesco in Egitto: «Un viaggio di unità e fratellanza»

dall'inviato Carlo Marroni

Papa Francesco (Ansa)

2' di lettura

CAIRO. «Sarà un viaggio di unità e fratellanza». Papa Francesco saluta i giornalisti poco dopo il decollo del volo da Roma al Cairo e in poche parole riassume lo spirito nel primo viaggio fuori dall’Italia del 2017, quello a più alto contenuto interreligioso ma anche politico. Francesco è in Egitto su invito del presidente Al Sisi e dei leader religiosi cristiani e musulmani e riconosce che c’è una «aspettativa speciale» sulla missione in una terra stretta tra tensioni interne ed esterne.

Messaggio agli egiziani: sarò pellegrino di pace
Il Papa arriva al Cairo a neanche tre settimane dai sanguinosi attentati alle chiese copte della Domenica delle Palme, e ad ancora meno dall'attacco armato al monastero di Santa Caterina. La pace è il tema dominante, da ricercare anche (e soprattutto in questa fase di terrorismo dilagante in nome di dio) con il rilancio del dialogo con l’Islam considerato moderato e di cercare di isolare le derive estremistiche. «Mi recherò domani pellegrino di pace nell'Egitto di pace», ha twittato ieri parafrasando il motto di questo suo 18/o viaggio internazionale (”Pope of peace in Egypt of peace”).

Loading...
La visita di Papa Francesco in Egitto

La visita di Papa Francesco in Egitto

Photogallery33 foto

Visualizza

Le motivazioni le ha sintetizzate lui stesso nel videomessaggio inviato tre giorni fa, dove si dice «messaggero di pace», auspicando che la sua visita «sia un abbraccio di consolazione e di incoraggiamento a tutti i cristiani del Medio Oriente», un messaggio «di fraternità e di riconciliazione a tutti i figli di Abramo», «particolarmente al mondo islamico», in cui l’Egitto «occupa un posto di primo piano».

La visita di Papa Francesco in Egitto: "Papa della pace"

Programma intenso in sole 27 ore
La visita, che durerà in tutto 27 ore: il primo appuntamento è la visita al presidente della Repubblica Abdal Fattah al-Sisi (non si sa se farà menzione del caso relativo all'omicidio di Giulio Regeni, come chiesto al Papa dalla famiglia), poi la visita all'Università-Moschea di Al-Azhar, massima università dell'Islam sunnita e l'incontro col grande imam Ahmad al-Tayyeb. Il primo discorso è previsto nella Conferenza internazionale sulla pace, da cui uscirà anche un documento finale sul “Rinnovamento del discorso religioso”. Poi l'incontro e il discorso alle autorità egiziane e quindi la visita al patriarca copto-ortodosso Tawadros II e la visita alla chiesa di San Pietro, bersaglio di un attentato dell'Isis l'11 dicembre scorso, con decine di morti e feriti. Domani, per la piccola comunità copto-cattolica, la messa nello stadio super-protetto dell'Aeronautica, e quindi nel pomeriggio, prima di ripartire per Roma, l'incontro con il clero e i religiosi.

Parolin: viaggio mai messo in discussione
Alte le misure di sicurezza: nonostante le stragi della domenica delle Palme, Francesco «non ha mai pensato di rinunciare al viaggio», ha detto il segretario di Stato, card. Pietro Parolin, in un'intervista realizzata dal Ctv. «Proprio perché - ha spiegato - vuole rendersi presente, vuole essere lì dove ci sono situazioni di violenza, di conflitto, in questo caso proprio in Egitto, e vuole essere messaggero di pace dove c’è più bisogno di annunciare e operare per la pace. Il Papa va proprio perché l'Egitto ha bisogno di qualcuno che annunci la pace e cerchi di operare per la pace».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti