il pontefice a bogotà

Francesco ai giovani colombiani: «Non lasciatevi ingannare»

Papa Francesco è giunto a Bogotà

3' di lettura

«Non perdete la speranza». Sono state le prime parole di Papa Francesco appena giunto in Colombia, dirette a un gruppo di giovani, pochi minuti dopo l’arrivo della 'papamobile' alla Nunziatura apostolica di Bogotà. «Ancora grazie per il vostro coraggio, non vi lasciate rubare l'allegria, nessuno ve la deve rubare, e che nessuno vi inganni nè vi rubi la speranza», ha detto Papa “Francisco” ai giovani che hanno ballato e cantato, a ritmo rap e della musica locale. Il gruppo fa parte di un programma di recupero dalla droga e dalle strade dei 'barrios', i quartieri più poveri delle città colombiane. I giovani hanno poi consegnato al pontefice una 'ruana', una coperta di lana dei contadini più poveri delle Andes colombiane.

No a vendette
«Rifuggire da ogni tentazione di vendetta e ricerca di interessi solo particolari e a breve termine. Quanto più difficile è il cammino che conduce alla pace e all'intesa, tanto più impegno dobbiamo mettere nel riconoscere l'altro, sanare le ferite e costruire ponti, nello stringere legami e aiutarci a vicenda», ha chiesto papa Francesco ai colombiani - nel discorso alle autorità e alla società civile a Bogotà - per la riconciliazione dopo mezzo secolo di conflitto interno e «costruire un Paese che sia Patria e casa per tutti i colombiani».

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Primo bagno di folla per le vie di Bogotà
Il pontefice è stato accolto all’aeroporto di Bogotà dal presidente della Colombia Juan Manuel Santos e dalla 'first lady', Maria Clemencia Rodriguez. Il Papa ha stretto poi le mani e salutato alcuni feriti e parenti. Al termine della cerimonia protocollare di benvenuto nalla Plaza de Armas del Palazzo presidenziale a Bogotà, papa Francesco e il presidente della Repubblica di Colombia, Juan Manuel Santos, hanno acceso insieme una grande fiaccola della pace, con il simbolo di una colomba.delle vittime del conflitto armato che per decenni ha insanguinato il paese. Nel gruppo c'erano militari in divisa e civili. Poco dopo è salito su una 'papamobile' (un 'Chervrolet' riadattato), per il suo primo bagno di folla della visita. La papamobile è passata fra migliaia di fedeli dalla grande 'avenida El Dorado' della capitale, presidiata da militari e poliziotti, lungo un percorso di circa 15 chilometri fino alla sede della Nunziatura apostolica, che sarà il suo alloggio per tutta la durata della visita.

Il presidente Santos: in Colombia le pallottole diventano parole
La «Colombia è l'unico paese del mondo dove oggi le armi stanno mutando in parole, dove le armi si distruggono e vengono fuse per diventare monumenti alla pace»: è uno dei passaggi centrali del discorso che il presidente Juan Manuel Santos ha fatto accogliendo il Papa nel palazzo presidenziale di Bogotà. Il presidente Santos in vista dell’arrivo del Pontefice aveva diffuso un video nel quale chiedeva ai colombiani a mettersi « in modalità Papa». «Riconciliamoci, mettiamo da parte gli odii e le vendette, e uniamoci per costruire un paese migliore», ha sottolineato Santos. Il Papa si è poi recato al Palazzo presidenziale 'Casa de Narino' per l'incontro con le autorità istituzionali e la società civile della Colombia e la visita di cortesia al presidente della Repubblica Juan Manuel Santos, premio Nobel per la Pace nel 2016 per lo storico accordo con l'ex guerriglia delle Farc. Quello alle autorità sarà il primo dei dodici discorsi di Bergoglio in questi cinque giorni di visita in Colombia.

Messaggio al Venezuela: «Favorite giustizia e concordia»
Nel corso del volo che lo portava a Bogotà Papa Francesco ha trasmesso un messaggio al presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, mentre il suo aereo sorvolava quel territorio. «Prego affinché tutti nel Paese promuovano strade di solidarietà, giustizia e concordia», ha scritto il Pontefice.

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