pieni poteri per la riforma

Francesco nomina monsignor Becciu delegato papale all'Ordine di Malta

di Carlo Marroni

(ANSA)

2' di lettura

Papa Francesco ha nominato l'arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto per gli della Segreteria di Stato, suo delegato speciale presso il Sovrano Militare Ordine di Malta. Si tratta di una nomina che era attesa ma che per importanza del nome scelto dal Papa conferma la particolare attenzione che c'è verso la crisi che investito il vertice dell'ordine “religioso e laicale”: infatti Becciu è il “numero tre” della gerarchia dopo Francesco e il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato.

Nomina temporanea in attesa del Capitolo straordinario
«All'inizio del cammino di preparazione in vista del Capitolo straordinario che dovrà eleggere il nuovo Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, con la presente La nomino in data odierna mio Delegato speciale presso quel benemerito Ordine», scrive il Papa nella lettera a Becciu. «Ella agirà in stretta collaborazione con S.E. il Ven. Balì Fra' Ludwig Hoffmann von Rumerstein, Luogotenente Interinale, per il maggior bene dell'Ordine e la riconciliazione tra tutte le sue componenti, religiose e laicali - afferma il Pontefice -. Ella affiancherà e sosterrà il Luogotenente nella preparazione del Capitolo straordinario, e insieme deciderete le modalità di uno studio in vista dell'opportuno aggiornamento della Carta Costituzionale dell'Ordine e dello Statuto Melitense».

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Delega ampia con pieni poteri
Inoltre Becciu «curerà tutto ciò che attiene al rinnovamento spirituale e morale dell'Ordine, specialmente dei Membri professi (le persone che hanno preso i voti, 55 su un totale di oltre 13mila membri dell'ordine, ndr), affinché sia pienamente realizzato il fine “di promuovere la gloria di Dio mediante la santificazione dei Membri, il servizio alla Fede e al Santo Padre e l'aiuto al prossimo”», come recita la Carta Costituzionale dell'Ordine. «Fino al termine del Suo mandato, cioè fino alla conclusione del Capitolo straordinario che eleggerà il Gran Maestro - conclude il Papa -, Lei sarà il mio esclusivo portavoce in tutto ciò che attiene alle relazioni tra questa Sede Apostolica e l'Ordine. Le delego, pertanto, tutti i poteri necessari per decidere le eventuali questioni che dovessero sorgere in ordine all'attuazione del mandato a Lei affidato».

Aperto il cantiere per modificare le Costituzioni dell’Ordine
Quello di oggi è solo l'ultimo capitolo di una vicenda complessa iniziata a novembre, con scambi di lettere riservate e comunicati pubblici, culminata con le dimissioni del Gran Maestro, Andrew Festing, sollecitate dal Papa direttamente. Becciu sarà delegato papale per un periodo di qualche mese, e che vedrà non solo l'elezione del successore ma anche il cambio di alcune parte delle Costituzioni (compresa forse la norma che stabilisce il possesso di quattro quarti di nobiltà per essere eletto al vertice). Di fatto quindi viene esautorato Raymond Burke, il “cardinale patrono” dell'Ordine considerato uno degli protagonisti della crisi al vertice dell'Ordine, vicenda che ha visto prima il “licenziamento” del primo ministro, von Boaselager, per una lotta di potere interno giocata con accuse strumentali di distribuzione di preservativi in aeree del Terzo mondo, e poi il suo pieno reintegro nella funzione.

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