effetto covid

Francia, nel II trimestre caduta del Pil del 13,8%. Germania,4 in calo la fiducia dei consumatori mentre sale in Europa

Lo conferma l’istituto di statistica Insee spiegando la caduta con il lockdown tra metà marzo e inizio maggio. Per i tedeschi il nuovo aumento dei contagi spinge le preoccupazioni sul futuro. In Europa fiducia oltre le attese

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L’ingresso del Louvre a Parigi (Afp)

Lo conferma l’istituto di statistica Insee spiegando la caduta con il lockdown tra metà marzo e inizio maggio. Per i tedeschi il nuovo aumento dei contagi spinge le preoccupazioni sul futuro. In Europa fiducia oltre le attese


3' di lettura

Il prodotto interno lordo della Francia è sceso del 13,8% nel secondo trimestre del 2020. Lo ha confermato l'istituto di statistica Insee spiegando la caduta con “la cessazione delle attività non essenziali nel contesto del contenimento messo in atto tra metà marzo e inizio maggio” per arginare l'epidemia di Covid-19, che ha portato a un calo dei consumi delle famiglie e delle esportazioni. Nel trimestre da gennaio a marzo l’economia francese si era già contratta del 5,9%. Il lockdown è scattato a metà marzo ed è finito l’11 maggio.

L’inflazione rallenta

I prezzi al consumo in Francia ad agosto sono scesi dello 0,1% con l'inflazione che rallenta a +0,2% su anno dallo 0,8% di luglio. È la stima diffusa sempre dall'istituto di statistica Insee che precisa come la frenata sia dovuta in particolare al rallentamento dei prezzi dei generi alimentari ma anche allo spostamento dei saldi. A luglio l'inflazione aveva registrato una forte accelerazione (+0,8%) rispetto a giugno, mese in cui i prezzi erano aumentati solo dello 0,2% su un anno e dello 0,1% su un mese. Il dato armonizzato mostra un +0,2% mensile e +0,9% annuo. Insee pubblica anche i dati delle spese per consumi che sono salite dello 0,5% a luglio.

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In Germania la fiducia dei consumatori scrivola dell’1,8%

Il sentiment dei consumatori tedeschi dovrebbe peggiorare nuovamente a settembre dopo diversi mesi di crescita, a causa della recrudescenza della pandemia e dei timori di ulteriori misure restrittive. Secondo il barometro del GfK, l'indicatore dovrebbe segnare -1,8 punti a settembre, in calo di 1,6 punti rispetto ad agosto, rivisto a -0,2 punti dall'istituto. E peggio delle attese che stimavano un -0,5. L'indicatore si ferma così dopo tre rialzi consecutivi che hanno fatto seguito al minimo storico di maggio, a -23,4 punti, nel pieno della pandemia Covid-19.“Il numero crescente di infezioni” osservato nelle ultime settimane e “la paura di inasprimento delle restrizioni legate al coronavirus stanno creando incertezza e di conseguenza intaccando il morale” dei consumatori, commenta Rolf Buerkl, dell'istituto Gfk, in un comunicato stampa.

Le aspettative in termini di reddito, una delle componenti del barometro, è calata in particolare di 5,8 punti ad agosto, scendendo a 12,8 punti. Si tratta di 37 punti al di sotto del livello di un anno fa, in un contesto di lavoro a orario ridotto diffuso nel paese e aumento della perdita di posti di lavoro. La propensione al consumo è nuovamente aumentata, ma in misura modesta, di 1,2 punti, così come le aspettative sulla congiuntura economica. “I consumatori continuano a credere che l'economia tedesca possa uscire dalla peggiore recessione del dopoguerra grazie a ampi pacchetti di stimoli per imprese e famiglie” commenta il GfK.

Fiducia in Europa sopra le attese

Le imprese e i consumatori della maggior parte della zona euro sono più fiduciosi riguardo alle loro prospettive ad agosto, nonostante una recrudescenza dei casi di coronavirus. La Commissione europea ha dichiarato che l'indice di fiducia dell'economia - una misura aggregata della fiducia delle imprese e dei consumatori - è salito a 87,7 in agosto da 82,4 a luglio, sopra le attese (85). Il valore è ben al di sopra del minimo di aprile di 64,9, ma anche ben al di sotto del suo picco di febbraio di 103,4. La ripresa della fiducia è stata più forte tra i fornitori di servizi, ma anche produttori e rivenditori sono meno pessimisti. L'unica eccezione alla tendenza sono le società di costruzioni, che si mostrano più pessimiste rispetto a luglio. Il maggior aumento della fiducia tra le maggiori economie della zona euro è stato registrato in Francia e anche la Germania ha registrato un rimbalzo significativo mentre la fiducia si è indebolita in Spagna.

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