il rimpasto di macron

Francia, si dimette il premier Philippe. Al suo posto Jean Castex

Il futuro del primo ministro era in dubbio. Aveva però vinto a Le Havre, unico successo di Republique En Marche, partito di Macron, alle amministrative

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(REUTERS)

Il futuro del primo ministro era in dubbio. Aveva però vinto a Le Havre, unico successo di Republique En Marche, partito di Macron, alle amministrative


2' di lettura

Il Consiglio dei ministri previsto in mattinata è stato annullato: Emmanuel Macron stringe i tempi. Il rimpasto di governo, annunciato dallo stesso presidente francese per i prossimi giorni, parte prima del previsto con l’annuncio, venerdì mattina, delle dimissioni del governo di Edouard Philippe. Dimissioni accettate, fa sapere l’Eliseo. Poco dopo, l’annuncio del nome del successore a Palazzo Matignon. Al posto di Philippe assume la guida del governo francese Jean Castex, 55 anni, alto funzionario di lungo corso, ex collaboratore di Nicolas Sarkozy. Divenuto famoso, di recente, come “Mr. Déconfinement”: Macron gli aveva infatti affidato a fine aprile la delicata gestione dell’uscita dalle restrizioni imposte dalla crisi sanitaria.

Macron, in serio calo di popolarità - come hanno dimostrato le amministrative di domenica scorsa - anche a causa della crisi coronavirus, mantiene così la promessa di reinventare la propria amministrazione centrista. Traendo lezione da un voto che in particolare ha premiato il partito dei Verdi. Giovedì, il presidente della Repubblica e il suo ex premier si erano incontrati: concordando, secondo l’Eliseo, sulla necessità di un nuovo governo che «incarni una nuova fase del quinquennato, un nuovo cammino». Philippe - unico tra le fila di Lrem (La République En Marche), il partito di Macron, a uscire vittorioso dalle elezioni, nella città di Le Havre - assicurerà la gestione degli affari correnti.

Nell’intervista alla stampa regionale concessa da Macron nei giorni scorsi, era stato chiesto al presidente se il legame con Philippe, suo primo ministro per tre anni, fosse ormai parte della storia. «Au contraire», era stata la risposta. Due parole che tuttavia sono sparite dalla versione finale dell’intervista. Una fonte vicina al presidente, citata dall’agenzia Reuters, ha subito escluso la possibilità che Macron potesse riconfermare Philippe, come a volte avviene nei rimpasti.

Il rivale da battere?

Per riconquistare gli elettori e convincerli a sceglierlo una seconda volta, Macron non ha molto tempo: il suo mandato scade nel 2022. Sulla sua strada, il popolare Philippe potrebbe diventare per lui un ostacolo ingombrante: sia se fosse rimasto al suo fianco, mettendolo in ombra, che se dovesse decidere addirittura di candidarsi contro di lui.

Come Philippe, anche il nuovo premier Castex è uscito vittorioso dalle amministrative: al primo, controverso turno del 15 marzo, un voto che si è svolto malgrado l’avvento dell’epidemia, Castex era stato ampiamente rieletto nel suo piccolo comune dei Pirenei orientali, Prades, con più del 75% dei voti. Anche la missione sul fronte della crisi sanitaria viene giudicata un successo. Come scrive il Figaro Castex - grande conoscitore del settore ospedaliero - ha il vantaggio di unire un profilo tecnico e politico.

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