L’audizione

Franco: «Il superbonus alla lunga non è sostenibile»

La previsione di crescita per il 2021 al 6% contenuta nella Nadef. «Assumiamo che non vi siano restrizioni nuove»

di Nicola Barone

(ANSA)

3' di lettura

«Il Superbonus e gli altri bonus edilizi sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni, quindi nella legge di Bilancio stiamo valutando in che modo possano e debbano essere prorogati», ma «dobbiamo ricordare che sono uno strumento molto costoso» e «non sostenibile alla lunga». Così il ministro dell’Economia Daniele Franco. Le costruzioni «sono un settore che va sostenuto, avendo a mente che non può crescere a dismisura e che questi interventi fanno onore per la finanza pubblica. Se ciascun italiano fa domanda, per 30 milioni di unità immobiliari l’effetto sui conti e sul debito è stratosferico».

Margini per alleggerimento del carico fiscale

Nel triennio 2022-2024 ci sono margini per intervenire sugli ammortizzatori sociali e «avviare un processo di alleggerimento del carico fiscale». Il ministro dell’Economia, in audizione sulla Nadef, indica la differenza tra quadro tendenziale e programmatico. «Il gap tra i due saldi dovrebbe consentirci nel triennio di recuperare gli effetti della pandemia».

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Prevista mappatura catasto, in 2026 verrà usata da chi vorrà

Sul catasto, la delega fiscale prevede «un esercizio di mappatura che sarà reso disponibile nel 2026, non ha alcun effetto immediato. Nel 2026 poi verrà utilizzato da chi vorrà utilizzarlo, ma adesso è per capire lo stato del nostro patrimonio immobiliare».

2,2% Pil nel terzo trimestre, +6% nel 2021

Nel terzo trimestre viene stimato un aumento del Pil del 2,2% che si aggiunge alla crescita precedente», il +4,7% di crescita acquisita per il 2021 al secondo trimestre. Il recupero è stato «sospinto dall’aumento della produzione industriale di circa l’1% e soprattutto l’andamento settore dei servizi, con un aumento dei consumi molto sostenuto già nel secondo e pensiamo anche nel terzo trimestre». La previsione di crescita per il 2021 è quella al 6% contenuta nella Nadef. «Assumiamo che non vi siano restrizioni nuove e riteniamo che questo sia lo scenario più probabile, una ripresa della pandemia metterebbe a rischio questi dati».

Rincaro energia da monitorare, valutare interventi

Il trend di aumento dei costi dell’energia «è un tema che va monitorato e bisogna valutare se fare qualcosa a livello nazionale ed europeo per attenuare questa dinamica». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione sulla Nadef, ricordando gli interventi del Governo contro il rincaro delle bollette e prospettando comunque un’attenuazione di questo trend all’inizio del 2022.

Picco debito/Pil nel 2020, iniziata discesa

Il rapporto debito/Pil nel 2021 «sarà inferiore di circa 2 punti percentuali rispetto al 2020, questo è positivo per i rapporti con i mercati internazionali, possiamo dire che il picco è stato raggiunto l’anno scorso e ora è iniziato il sentiero di discesa».

Pensioni questione aperta, si affronterà in manovra

Quanto alle pensioni «sono una questione aperta che affronteremo nella Legge di bilancio», secondo quanto riferito in audizione sulla Nadef che - ha spiegato Franco rispondendo alle domande - non contiene una lista esaustiva degli interventi in programma.

Cashback è stato utile, non è misura strutturale

Il cashback «è stato uno strumento molto importante per i pagamenti elettronici che facilitano il contenimento dell’evasione, è tutto tracciato e questo è un passo importante, i pagamenti sono più efficienti. C’è da fare un’analisi costi e benefici, nel prorogarla bisogna valutare gli uni e gli altri». Per il ministro «potrebbe essere utile avere degli aggiustamenti ma è stata sicuramente importante, non la vedrei come una misura strutturale: nel momento che abbiamo spinto le persone verso il mondo digitale, ci si resta, difficilmente si torna indietro. Bisogna vedere se un altro periodo di utilizzo possa essere utile».

Valutiamo diluire cartelle ma tornare a normalità

Sulla cartelle «stiamo valutando l’opzione e vedendo se qualche ulteriore spalmatura degli oneri possa essere considerata, però bisogna muovere gradualmente verso una situazione di normalità, famiglie e imprese devono tornare a pagare le cartelle dell’agenzia delle Entrate, possiamo di nuovo spostare e diluire per questa fase, ma bisogna gradualmente tornare a una situazione di normalità».

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