L’audizione sul Sostegni bis

Franco: possibile ulteriore rinvio riscossioni

Il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione alla Commissione Bilancio della Camera sul decreto Sostegni bis, ha confermato un effetto del pacchetto di misure sul Pil dello 0,6%

(LAPRESSE)

3' di lettura

«Possiamo vedere se vi sono ancora margini». Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione alla Commissione Bilancio della Camera a proposito dell’attività di riscossione dell’Agenzia delle Entrate, aprendo così a ulteriori proroghe o interventi per facilitare i contribuenti. Il ministro ha poi spiegato che la legge di bilancio 2022 «sarà sul quadro della Nota di aggiornamento al Def del settembre prossimo. Se la crescita del Pil fosse più ampia, a parità di obiettivo di disavanzo vi sarebbero più risorse vuoi per tagliare le imposte, vuoi per aumentare la spesa pubblica. Lo vedremo a settembre».

Franco: meno domande, alzeremo soglia aiuti alle partite Iva

Le domande di sostegni a fondo perduto dalle partite Iva, attese a 3 milioni, sono state inferiori e «dall’Agenzia delle Entrate emerge un numero di domande sotto i due milioni» con risorse utilizzate inferiori di circa quattro miliardi alla stima iniziale. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione alla Commissione Bilancio della Camera sul decreto Sostegni bis, spiegando che «è possibile vi sia una cifra che vada oltre» quella stanziata per estendere l’intervento per le partite Iva sulla base del risultato d’esercizio dai 10 ai 15 milioni di fatturato. «L’ipotesi che formulerei, personalmente - ha detto Franco - è usare questo margine per l’intervento estivo sulla base dei risultati di esercizio».

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Bankitalia: risorse messe a disposizione sono sufficienti

Un rafforzamento della componente a fondo perduto che arriva mentre Bankitalia dà ’luce verde’ alle misure del Governo. In un’audizione sul decreto Sostegni bis, Fabrizio Balassone, Capo del Servizio Struttura economica di Via Nazionale, ha assicurato che le misure “sembrano sufficienti”, con il supporto alle attività produttive nel 2021 aumentato ancora rispetto al 2020, contenendo a meno di 100mila il numero di imprese in crisi di liquidità contro le 140mila che si sarebbero altrimenti trovate in difficoltà. Misure di «dimensioni eccezionali» necessarie per contrastare lo shock pandemico, ha detto Balassone, ricordando che «l’intervento pubblico avrà il compito non semplice di farsi più selettivo, concentrandosi nei settori che più a lungo sconteranno difficoltà legate alla crisi sanitaria, sostenendo e accompagnando verso una nuova occupazione chi ancora sarà senza lavoro». Nel confermare le attese di un rialzo del Pil 2021 oltre il 4% già anticipate dal governatore Visco, il responsabile di Bankitalia ha assicurato che per la seconda metà dell’anno si prevede una «crescita robusta».

Franco: probabile rialzo della stima di crescita del 2021

Il ministro dell’Economia Daniele Franco, con i dati in arrivo dall’Agenzia delle Entrate che cominciano a fare chiarezza sulla platea di negozi, ristoratori, operatori del turismo che hanno fatto domanda per gli aiuti a fondo perduto dei decreti ’Sostegni’ e ’Sostegni Bis’, ha delineato l’intervento estivo che sarà focalizzato su queste categorie, le più colpite dalla pandemia, dopo aver qualificato l’ultimo decreto economico come indispensabile per evitare un «danno permanente all’economia» e sull’onda di previsioni economiche che migliorano: «è probabile che se tutto continua al ritmo delle ultime settimane, sul profilo economico e su quello sanitario, la previsione annua del Pil possa essere rivista al rialzo». Un’apertura a rivedere in meglio la stima del 4,5% di crescita nel 2021, che arriva dopo l’Istat, vari centri studi e da ultimo Confindustria.

Rispondendo a una domanda sugli effetti di bilancio di un possibile miglioramento del quadro macroeconomico, il ministro ha Franco ha aggiunto che «se la crescita del Pil fosse più ampia, a parità di obiettivo di disavanzo vi sarebbero più risorse vuoi per tagliare le imposte, vuoi per aumentare la spesa pubblica. Lo vedremo a settembre».

«Impatto ristori può essere superiore a 0,6 punti Pil»

«Nel Def si stimava che da questo pacchetto si avrebbe avuto un effetto sul Pil dello 0,6%. Possiamo confermare queste stime che sono comunque prudenziali», ha detto inoltre il ministro parlando dell’impatto del decreto Sostegni e del decreto Sostegni Bis. «Si può dunque auspicabilmente prevedere che l’impatto sull’economia potrebbe essere maggiore, dipende anche da ciò che succede nel mondo», ha spiegato ancora il ministro.

«Non ci sarà ondata licenziamenti ma vigileremo»

Sul tema del blocco dei licenziamenti il ministro ha aggiunto: «Non mi aspetterei un’ondata enorme di licenziamenti dal 1° luglio. Ovviamente il Governo monitorerà quanto accade». E ha spiegato: «Quello che il Governo ha fatto è dire che dal 1 luglio il blocco dei licenziamenti termina per i settori che già avevano la cassa integrazione, come la manifattura e le costruzioni, ma azzerando il contatore per ciascuna azienda che dunque ha davanti potenzialmente 52 settimane di cassa, con gli oneri aggiuntivi azzerati e, inoltre, sgravi contributivi. Qualsiasi situazione di tensione vi fosse, o eventi di grande portata, ovviamente il Governo sarà pronto ad intervenire».

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