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Franco svizzero ai massimi da due anni sull’euro

Il braccio di ferro tra l'istituto centrale rossocrociato e i cercatori di beni rifugio si è nuovamente innescato e per ora questi ultimi hanno segnato alcuni punti a loro vantaggio, con il nuovo rialzo della moneta elvetica

di Lino Terlizzi

2' di lettura

LUGANO. Il franco svizzero è ai massimi da due anni sull'euro. Il cambio è oggi attorno a 1,09 franchi per 1 euro, sotto la soglia psicologica di 1,10. Le incertezze economiche e politiche internazionali spingono una parte degli investitori verso i beni rifugio e il franco è tradizionalmente uno di questi. Il prolungamento della politica espansiva della Banca centrale europea (BCE) ha d'altronde tra i suoi effetti collaterali anche il fatto che l'euro rimanga a livelli non alti e ciò pure contribuisce all'apprezzamento del franco.

La moneta elvetica è forte anche sul dollaro Usa, ma quest'ultimo si è meno indebolito. Al cambio odierno per 1 dollaro ci vogliono 0,99 franchi. Il biglietto verde è sotto il picco di quest'anno a 1,02, ma sopra il minimo di 0,97. La Fed, banca centrale Usa, ha tagliato ieri i tassi di riferimento sul dollaro, ma non ha parlato di una futura serie di tagli e ciò ha contribuito alla tenuta della valuta statunitense.

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La Banca nazionale svizzera (BNS) dal canto suo cerca ancora una volta di frenare l'ascesa di un franco che quando diventa troppo forte ostacola l'export elvetico, ma il braccio di ferro tra l'istituto centrale rossocrociato e i cercatori di beni rifugio in questi giorni si è nuovamente innescato e per ora questi ultimi hanno segnato alcuni punti a loro vantaggio, con il nuovo rialzo del franco.

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La BNS frena la valuta elvetica attraverso i tassi di interesse negativi e gli acquisti di valute estere sul mercato. L'istituto non rende noto quando e come interviene sul mercato, ma alcuni segnali indicano che la BNS potrebbe essere in fase di intervento. Gli averi a vista dell'istituto, ad esempio, la settimana scorsa sono saliti.

Quanto ai tassi di interesse, il vertice della BNS qualche tempo fa ha affermato che in linea di principio non si può escludere che possano diventare ancora più negativi. Un'ipotesi chiaramente ricollegabile a un'eventuale impennata del franco, che l’istituto centrale continua a indicare come sopravvalutato.

La stessa BNS ha reso noto di aver registrato un utile di 38,5 miliardi di franchi (35,3 miliardi di euro) nel primo semestre 2019. Ciò principalmente grazie ai guadagni sulle posizioni in valuta estera e alla plusvalenza sulle riserve in oro. Con gli acquisiti di valute estere degli ultimi anni, il bilancio della BNS è ormai molto ampio.

Il rialzo del franco dà smalto alla Svizzera e alla sua piazza finanziaria, ma se l'ascesa della valuta elvetica dovesse proseguire ci potrebbero essere problemi appunto per l'export e la stessa BNS potrebbe avere risultati meno brillanti, perché il valore delle sue riserve in valute estere tradotto in franchi potrebbe essere minore.

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