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Franklin Resources compra la rivale Legg Mason. Deal da 4,5 miliardi

Le due società finanziarie storiche di Wall Street unendosi cercano di rilanciarsi. Nasce un gigante della gestione patrimoniale

di Riccardo Barlaam

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Le due società finanziarie storiche di Wall Street unendosi cercano di rilanciarsi. Nasce un gigante della gestione patrimoniale


3' di lettura

NEW YORK. Franklin Resources ha raggiunto un accordo per comprare la rivale Legg Mason. Un'operazione da 4,5 miliardi di dollari che creerà un gigante della gestione patrimoniale. Si tratta di due società finanziarie storiche di Wall Street che unendosi cercano di rilanciarsi. Il passaggio degli investitori verso i fondi passivi negli ultimi tempi ha messo sotto pressione i gestori patrimoniali attivi costretti sempre più ad abbassare le commissioni e a trovare modi per ridurre i costi, anche attraverso fusioni. Con l'aumentare della concorrenza diversi asset manager, come Vanguard Group e BlackRock, lo scorso anno hanno tagliato le loro commissioni vicine allo zero.

Le azioni di Franklin Resources subito dopo l'annuncio sono salite di oltre il 13%, a 27,74 dollari. Quelle di Legg Mason del 23%, a 50,23 dollari. Assieme le due società di investimento daranno vita a un grande gruppo della gestione patrimoniale globale con 1.500 miliardi di dollari di asset nel cassetto. BlackRock, che è il primo asset manager globale, gestisce oltre 7mila miliardi di dollari di asset.

Franklin ha offerto di comprare Legg Mason per 50 dollari ad azione pari, come detto, a 4,5 miliardi di dollari. Un deal tutto in contanti, compresi circa 2 miliardi di debito, grazie alla enorme liquidità a disposizione dalla società di investimento californiana. L'offerta di 50 dollari ad azione ha un premio del 23% rispetto alle quotazioni di Legg Mason alla chiusura di venerdì scorso. L'autonomia delle due società verrà preservata, secondo una nota di Franklin. L'operazione dovrebbe concludersi entro il terzo trimestre 2020. La società acquirente stima risparmi annuali per circa 200 milioni di dollari l'anno e prevede di incrementare l'utile per azione adjusted nel 2021 di oltre il 25 per cento.

Franklin Resources è stata fondata nel 1947 a New York. Oggi ha sede a San Mateo in California. Gestisce asset di clienti privati, istituzionali e fondi pensione per circa 700 miliardi di dollari. Con 6,3 miliardi di ricavi, utili netti per 764 milioni e un margine operativo di 2,1 miliardi nel 2018, e una market cap di 12,9 miliardi a Wall Street, dove è quotata con il Ticker BEN, in onore del padre della patria Benjamin Franklin, da cui ha preso il nome.

Legg Mason, società di investimento di Baltimora, ha cominciato a operare nel lontano 1899. Ha in gestione 803,5 miliardi di dollari attraverso nove diversi brand con una capitalizzazione di Borsa di 4,4 miliardi di dollari. Da mesi era al centro di speculazioni sul suo futuro dopo l'ingresso nel board nel maggio dello scorso anno del fondo attivista Trian Fund Management e del suo fondatore Nelson Peltz (a fine anno Trian aveva il 4,47% del capitale), che ha messo tra le priorità nella gestione della società la riduzione dei costi e degli organici e una acquisizione per far aumentare ricavi e profittabilità. L'acquisizione di Franklin è sostenuta da Trian Fund Management.

Jenny Johnson, la presidente e ceo di Franklin Resources, guiderà le due società combinate. «Un deal che colma le lacune strategiche e apporta un maggiore equilibrio alla nostra attività», ha scritto la manager in una nota.

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