Negozi

Fratelli Carli sbarca in Francia e Germania

L'azienda progetta l'espansione all'estero con nuovi punti vendita: in Italia sono 15 e passeranno a 18 entro l'anno. Previste aperture anche al sud

di Raoul de Forcade

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Un emporio del gruppo Fratelli Carli

L'azienda progetta l'espansione all'estero con nuovi punti vendita: in Italia sono 15 e passeranno a 18 entro l'anno. Previste aperture anche al sud


4' di lettura

La Fratelli Carli, azienda olearia di Imperia con 109 anni di storia, punta a incrementare il retail, preparandosi ad aprire, entro l’anno in corso, tre nuovi empori per la vendita al dettaglio nel Nord Italia e progettando un’espansione sia all’estero (con negozi in Francia e Germania, dove già esportano), sia successivamente al Sud.

Piani che stanno ovviamente subendo un ritardo per la situazione creatasi con l’epidemia di coronavirus ma che l’azienda intende portare avanti non appena sarà terminata l’emergenza sanitaria. A spiegarlo è Carlo Carli, direttore generale della ditta ed esponente, con la sorella Claudia (brand marketing manager), della quarta generazione al lavoro in azienda. Sono i figli dell’ad Gian Franco Carli che guida la società con il cugino Lucio, direttore della divisione cosmesi.

La Fratelli Carli, che dalle origini ha sempre venduto per corrispondenza, con consegna a domicilio (e riceve ordini via telefono, nel 70% dei casi, via posta ordinaria nel 15% e online – dove è presente dal 1996 - per un altro 15%), da dieci anni a questa parte ha sposato anche la vendita omnicanale, aprendo una propria catena di empori.

«I negozi – chiarisce Carlo Carli – attualmente sono 15, tutti in Nord Italia e prevalentemente nel Nordovest. Vogliamo che entro la fine del 2020 arrivino a 18. Avevamo previsto per Pasqua l’apertura del secondo punto vendita di Milano, ma abbiamo rinviato a causa del coronavirus. Un altro negozio aprirà a Genova e un terzo in un’altra città del Nord Italia, al momento al vaglio».

Il progetto d’espansione, peraltro, non si ferma qui. L’azienda conta oggi poco meno di 400 dipendenti (300 in sede e 100 fuori) e 140 mezzi per le consegne; nonché circa un milione di clienti: 600mila circa in Italia e 400mila tra Francia, Austria, Germania, Svizzera e Stati Uniti (dove ha una sede che organizza l’home delivery dei prodotti provenienti dall’Italia).

«L’obiettivo che ci siamo dati – prosegue Carli – è di estendere il nostro modello retail in Francia e in Germania, dove già facciamo consegne a domicilio dall’Italia. Avevamo già iniziato a portare avanti l’iniziativa, quando cisiamo dovuti fermare per l’emergenza virus. Successivamente vorremmo, inoltre, scendere al Sud».

Con il Covid-19, aggiunge Carli, «abbiamo registrato, nelle ultime settimane, un aumento degli ordini ma certamente non esponenziale come accade alla grande distribuzione. Per contro, si è complicata la parte operation, per garantire la sicurezza sia del personale che dei clienti. Fortunatamente, siamo riusciti a chiudere senza problemi la campagna olearia (che va da novembre a febbraio, ndr)», con l’acquisto degli oli presso gli abituali produttori d’Italia, Grecia e Spagna.

«Poiché – afferma Carli - le olive non si possono trasportare ma devono essere lavorate entro 24-48 ore dalla raccolta, riceviamo l’olio dai produttori». Olio che è stato selezionato in precedenza, durante appunto la campagna olearia, sia con analisi organolettiche che con la fase di “assaggio”, affidata, a tutt’oggi, prevalentemente a membri della famiglia. Dal 1925, peraltro, esiste un laboratorio interno all'azienda preposto al controllo della qualità dell'intero ciclo di produzione.

«In azienda – dice Carli – facciamo il blending dell’olio, con il quale si mettono insieme le diverse partite secondo quello che deve essere il sapore dei vari oli della gamma Carli: gli extra vergine di oliva Delicato e Fruttato e l’olio di oliva Tradizionale».

L’extra vergine di oliva dop Riviera Ligure Riviera dei Fiori, invece, è realizzato con olive taggiasche coltivate presso l’azienda agricola di proprietà della famiglia (acquisita nel 2004), che conta 13 ettari e circa 3mila alberi. Quest’olio viene prodotto direttamente presso lo stabilimento di Imperia, racconta Carli, «con un frantoio dotato di caratteristiche tecnologiche all’avanguardia nel panorama della produzione oleicola mondiale».

La Fratelli Carli, che nel 2019 ha raggiunto un fatturato di 155 milioni (+4% circa sul 2018) e ha segnato una crescita, nei primi due mesi del 2020, del 5% sullo stesso periodo del 2019, non produce comunque solo olio. L’azienda vende, per corrispondenza e negli empori, sottolinea Carli, «anche le conserve alimentari della tradizione ligure e mediterranea, insieme a prodotti di gastronomia freschi che hanno nell’olio di oliva l’elemento alla base della loro bontà». Tra questi, tonno, verdure sott’olio, olive, peperoncini ripieni, pesto tradizionale fresco e sughi pronti, pasta fresca, liscia o ripiena, e tortini freschi salati. Poi ci sono vini, aceti, preparati per la farinata genovese, creme di frutta e mieli, nonché crema di nocciole e cacao. E ancora i dolci, ad esempio le colombe pasquali, nei quali il burro è sostituito dall’olio. Per quanto riguarda le conserve e gli altri prodotti alimentari, evidenzia Carli, «abbiamo collaborazioni storiche con alcuni fornitori selezionati e controlliamo costantemente tutti i passaggi della produzione». La società commercializza, infine, cosmetici e saponi, sempre a base di olio.

Tra le particolarità dell’azienda c’è la presenza, all’interno dello stabilimento, di un centro stampa con macchinari capaci di stampare fino a 18mila fogli l’ora. Serve per realizzare strumenti divulgativi quali listini, brochure, cataloghi, flyer e depliant e riporta alla prima vocazione imprenditoriale della famiglia Carli. Grazie a questo reparto, ricorda l’imprenditore, «abbiamo l’opportunità di controllare l’intero processo di stampa, dall’ideazione alla divulgazione, e di curare tutto il materiale destinato ai clienti. Una prerogativa che poche altre imprese al mondo possono vantare»

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