Trenitalia

Frecciarossa a Parigi entro fine anno. E arrivano i treni ibridi

L’ad di Trenitalia Luigi Corradi: «Nel 2022 prevediamo di investire ulteriori 2 miliardi di euro. Gran parte delle risorse sono destinate al trasporto regionale»

di Marco Morino

Trenitalia, l'ad Corradi: "Sempre più vicino ai nostri passeggeri"

4' di lettura

Continuare a investire, come è già stato fatto negli anni 2020 e 2021, per sostenere la ripresa economica del Paese; introdurre nella flotta i nuovi treni ibridi e migliorare i servizi ferroviari usati quotidianamente soprattutto dai pendolari; avvicinare i treni a porti e aeroporti per promuovere, anche nel trasporto passeggeri, l’idea dell’intermodalità. Attorno a questi concetti ruota il colloquio tra Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia (la società del gruppo Fs attiva nel trasporto passeggeri) e Il Sole 24 Ore.

Investiti 3 miliardi negli ultimi due anni

Corradi è a Milano (Stazione Centrale) per la presentazione dell’orario invernale 2021-2022 di Trenitalia. E al prossimo futuro è rivolto il pensiero di Corradi: «La crisi non ci ha fermati. Sia nell’anno 2020, quando è esplosa la pandemia, sia nel 2021 Trenitalia ha continuato a investire: 1,5 miliardi di euro l’anno, per un totale di 3 miliardi. E nel 2022 prevediamo di investire ulteriori 2 miliardi di euro. Gran parte delle risorse – spiega Corradi – sono destinate al trasporto regionale, la cui flotta risulta già rinnovata per circa il 50%. Siamo fortemente impegnati nel rinnovo del parco rotabile e nell’acquisto di nuovi treni elettrici o ibridi, in sostituzione dei vecchi treni obsoleti e inquinanti. Nell’anno 2022 prevediamo di mettere in circolazione 105 nuovi treni regionali, tra Rock, Pop e i nuovi convogli ibridi. Una parte dei nuovi investimenti andrà anche agli impianti e alle officine dove si svolge la manutenzione dei treni, che vogliamo rendere sempre più efficienti e sostenibili, attraverso l’utilizzo estensivo di energia prodotta da fonti rinnovabili. Tutto questo avrà ricadute significative sull’industria nazionale, perché i nuovi investimenti di Trenitalia si traducono in nuovi ordini per le imprese che lavorano nel settore ferroviario».

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La novità dei treni ibridi

Suscitano curiosità i nuovi treni ibridi, già battezzati Blues, che Hitachi Rail sta fabbricando per conto di Trenitalia negli stabilimenti italiani di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria. Gli ibridi sono treni regionali dotati di motore diesel, pantografo per le linee elettrificate e batterie, in grado di percorrere l’ultimo miglio su linee non elettrificate evitando di utilizzare il motore diesel. In particolare, le batterie potranno essere sfruttate nei tratti di linea in avvicinamento ai centri storici o durante la sosta in stazione prima della partenza, così da limitare le emissioni inquinanti e la rumorosità. Da alcuni giorni, i Blues di Trenitalia stanno effettuando delle corse di prova lungo la linea Adriatica. Debutteranno nelle regioni italiane a partire dal 2022.

Vendita biglietti a +30% sul 2020

Per quanto riguarda l’anno che sta per chiudersi, Corradi spiega: «Ci apprestiamo ad archiviare il 2021 con una crescita dei biglietti venduti (Alta velocità + trasporto regionale) di circa il 30% sull’anno precedente. Tuttavia, la nuova variante Omicron getta un’ombra di incertezza e di timore, soprattutto sull’ultimo scorcio dell’anno, che per noi è importantissimo, perché il mese di dicembre è tradizionalmente un periodo molto favorevole per il treno. Per questa ragione non possiamo ancora dire con precisione quale sarà il fatturato 2021 della compagnia».

Nel 2020 il fatturato di Trenitalia si attestò sui 4 miliardi di euro, rispetto ai 5,5 miliardi dei valori pre Covid. La perdita netta per la compagnia fu di circa 500 milioni di euro. Lo scorso anno, a mitigare in parte gli effetti negativi piovuti sul gruppo Fs a causa della pandemia, furono i contributi previsti dai contratti di servizio. Commenta Corradi: «Ci tengo a ribadire che tutto questo non ha impedito alla nostra azienda di proseguire con gli investimenti». E tra i futuri investimenti rientra anche il rafforzamento delle connessioni tra la rete ferroviaria e gli aeroporti. Continua Corradi: «Al momento colleghiamo già 17 aeroporti italiani, tra convogli che arrivano direttamente nei terminal oppure con la soluzione integrata treno+bus. Ma vogliamo crescere ancora».

Frecciarossa per Parigi entro fine anno

Nei piani c’è anche il probabile ritorno del Frecciarossa a Malpensa, forse dal 2023. L’ultima corsa del Frecciarossa a Malpensa risale al lontano 18 maggio 2012. Conferma Corradi: «Stiamo discutendo con il gestore dell’aeroporto per approntare una griglia di orari corretti, ovvero far arrivare il treno in aeroporto in coincidenza con l’arrivo dei voli intercontinentali, in modo da garantire ai passeggeri un comodo cambio del mezzo. Un’arma in più per spingere il turismo». Intanto il Frecciarossa potrebbe collegare Milano con Parigi già entro Natale. Dice Corradi: «Un sogno sta per diventare realtà: porteremo il Frecciarossa 1000 a Parigi entro la fine dell’anno e stiamo lavorando per portarlo anche in Spagna entro la fine del 2022. Il Frecciarossa, già omologabile in 7 Paesi europei, è in fase di omologazione anche in Spagna».

Dal 12 dicembre 6 Frecciarossa in più tra Roma e Milano

A Parigi il servizio sarà gestito da Trenitalia France, ex Thello. Sarà una startup e il servizio potrà essere incrementato in base ai risultati. Il percorso sarà via Torino in alta velocità per proseguire poi per Lione e Parigi. Trenitalia è la prima compagnia estera a fare concorrenza al Tgv e a Sncf (le ferrovie statali francesi) sul mercato domestico.

Infine, per quanto riguarda l’orario invernale 2021-2022, in vigore da domenica 12 dicembre, da segnalare i sei Frecciarossa al giorno in più tra Roma e Milano e quattro Frecciarossa no-stop sempre sulla Milano-Roma. Inoltre, sono state annunciate nuove destinazioni per il trasporto regionale, che conta 6.800 treni quotidiani.

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