ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIdee

Freddie Mercury, i memorabilia all’asta

Dalla Porta Verde alla collezioni d’arte del cantante, il 99% degli oggetti custoditi nel suo amato Garden Lodge sono stati battuti

di Maria Laudiero

Freddie Mercury, un mondo tutto suo

3' di lettura

Nei giorni in cui ricorreva il compleanno dell’artista, il 5 settembre, Mary Austin, vestale e depositaria della metà del patrimonio del cantante, ha deciso di mettere all’asta il 99% degli oggetti custoditi a Garden Lodge, il giardino segreto nel centro di Londra dimora preferita di Farrokh Bulsara, in arte Freddie Mercury. La Austin gli aveva chiesto a suo tempo se desiderasse far diventare la residenza un museo, ma lui le aveva risposto che preferiva tenere i suoi affetti privati.

Dietro la Porta Verde

Nella storica sede di Bond Street, Sotheby’s ha ricreato gli ambienti della casa disponendo gli oggetti appartenuti al cantante in tutte le sue sale suddivisi in circa 1.500 lotti. In asta disegni, sketches e testi di alcune delle canzoni rese immortali dal gruppo, come Killer Queen, Seven Sees of Rhye, Love of my life e Bohemian Rapsody che come è possibile leggere dalle note poi cancellate avrebbe dovuto chiamarsi Mongolian Rap.

Loading...

Sotheby’s ha suddiviso i lotti in sei sezioni ciascuna corrispondente ad una asta dedicata svolte dal 6 al 14 settembre. La prima intitolata A World of his Own, si è trasformata in un evento degno della fama che avvolge il cantante, superando di gran lunga le stime ipotizzate in fase di audizione; la cosiddetta asta in guanto bianco in cui è stato aggiudicato ogni singolo oggetto dei 59 disponibili. Sono stati battuti gli effetti personali e il mobilio (compresi il cancello verde che celava l’ingresso della casa, meta di pellegrinaggio dai parte dei fans e le porte della doccia con le cifre dell‘artista), il mobile del bar, la collezione dei Lalique come il vaso blue elettrico Alicante. Mercury adorava questo simbolo della cultura del lusso francese, molte volte è stato visto assorto in conversazioni con Madame Lalique nella boutique londinese. Diversi dipinti da Picasso, Dali, Eugen von Blaas, Chagall, Miro e Matisse, fino all’ultimo pezzo acquistato ad un’asta online nell’autunno del 1991 da Mercury, si tratta di Type of Beauty Portrait of Mrs. Katheleen Newton di James Tissot.

Il ritratto fu eseguito o in occasione di una esibizione organizzata nel 1880 dal The Graphic Magazine, una delle riviste illustrate più quotate. Ancora pezzi di art nouveau, il tavolo fiorentino datato 1870 circa situato nella hall di Garden Lodge, frutto della collaborazione fra due artisti quali l’ebanista Angiolo Barbetti e il mosaicista Gaetano Bianchini il cui lavoro si inserisce nella tradizione dei marmi intarsiati conosciuta come comesse di pietre dure.

Freddie Mercury, un mondo tutto suo

Photogallery14 foto

Visualizza

La sala da pranzo

La sala da pranzo compresi i servizi, il tavolo e le sedie con i cuscini segnati dal passaggio dei suoi amati gatti. Ancora i menü dei suoi ricevimenti, la disposizione degli ospiti, la credenza, il tavolo, la panca che componevano la sua cucina. Foto private come le polaroid che lo ritraggono con i suoi gatti e con la cerchia di intimi che avevano il privilegio di oltrepassare il cancello. Le card di invito alle sue feste. Gli ultimi disegni e le acquisizioni alle aste fra cui figurano delle splendide creazioni di Fabergé come l’astuccio gioiello in agata montato in oro. Ma i lotti iconici della serata sono stati Yamaha Baby Gran Piano [1973) che ha sempre accompagnato l’artista nelle sue composizioni e la prima versione scritta a mano di Bohemian Rapsody. On Stage, tutti gli outfit usati in palcoscenico e durante le registrazioni dei video come il bracciale a serpente (nel video e nelle foto promozionali di Bohemian Rapsody, la maglia di Flash, il costume di It’s a hard life, il gilet di These are the days of our lives l’ultimo video), e ancora le Adidas indossate al Live Aid, le ballerine consumate delle sue esibizioni, la miriade sterminata di riconoscimenti, la corona e il mantello del Magic tour, il set di valigie, gli schizzi preparatori per il logo dei Queen, manoscritti autografi.

Fiore all’occhiello della collezione di stampe xilografiche era Doccia improvvisa su Shin-Ohasi di Utahawa Hiroshige il più grande paesaggista giapponese. Mercury desiderava avere questa stampa e tentò di acquistarne un’alta durante la leggendaria vendita di Henri Vever a Sotheby’s nel 1977, ma fu superato. Imperterrito, riuscì a trovarne un’altra in Giappone.Si continua con le sezioni Crazy Little Things 1 e 2, che comprendono oggetti di varia provenienza, stampe, statuine e piatti che ritraggono naturalmente gatti, alcuni ritratti che aveva commissionato dei suoi felini, i giochi da tavolo, cataloghi delle case d’asta, la collezione Marvel DC e Xmen, il jubox funzionante con le canzoni preferite che a discrezione, distribuiva caramelle, un disegno della sua amata Delilah realizzato dagli animatori della Disney da utilizzare come alternativa per l’ultimo video nel caso le sue condizioni non gli avessero permesso di terminare la realizzazione e qualsiasi altra cosa gli recasse piacere. Il suo desiderio infatti come ha spesso dichiarato era quello di circondarsi di meraviglie e di vivere una vita vittoriana.


Riproduzione riservata ©

loading...

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti