I film del fine settimana

«Free Guy», una action-comedy per divertirsi

In uscita nelle sale il nuovo film con protagonista Ryan Reynolds, una pellicola per rilassarsi durante le vacanze estive. Tra le novità anche l'italiano «Il mostro della cripta»

di Andrea Chimento

Free Guy

3' di lettura

Nella settimana di Ferragosto andare al cinema vuol dire soprattutto rilassarsi e divertirsi: non è un caso che il film più atteso di questi giorni sia «Free Guy», una semplice ma simpatica action-comedy con protagonista Ryan Reynolds.

L'attore canadese interpreta un modesto impiegato di banca, che un giorno scopre improvvisamente di essere un personaggio all'interno di un videogioco. Ma c'è di più: i creatori del gioco stanno per porre fine al suo mondo e il protagonista intraprenderà una serie di avventure per provare a fermarli.

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Free Guy

Diretto da Shawn Levy (il regista della saga di «Una notte al museo»), «Free Guy» è una sorta di «Truman Show» nell'ambito dell'universo videoludico, che non ha però né la profondità né le ambizioni del grande cult di Peter Weir con protagonista Jim Carrey.Diversi passaggi possono ricordare anche altri titoli più recenti, tra cui il disneyano film d'animazione «Ralph Spaccatutto», ma non mancano spunti originali in questo lungometraggio che alterna passaggi più banali ad altri decisamente più stratificati e capaci di far riflettere.

Un intrattenimento efficace

Senza comunque prendersi troppo sul serio, «Free Guy» riesce a dare vita a un intrattenimento piacevole, adatto a una visione spensierata con tutta la famiglia.Presentato al Festival di Locarno, il film soffre di un copione che gioca le sue carte migliori nella prima parte per poi calare alla distanza, ma ha dalla sua un buon ritmo e una serie di sketch divertenti, che non fanno troppo pesare la durata complessiva di quasi due ore.Nonostante i limiti, il risultato finale è superiore alle aspettative, anche grazie alla buona prova di un Ryan Reynolds perfettamente in parte.

Da segnalare tra gli attori principali il nome di Taika Waititi, interprete e regista neozelandese diventato famoso per aver diretto «What We Do In the Shadows?», «Thor: Ragnarok» e «Jojo Rabbit».

Il mostro della cripta

Il mostro della cripta

Nelle sale arriva anche un secondo lungometraggio presentato a Locarno: «Il mostro della cripta» di Daniele Misischia con sceneggiatura dei Manetti Bros.Dopo «The End? L'inferno fuori», Misischia torna dietro la macchina da presa con un altro lavoro personale, che mescola horror e commedia.Ambientato sul finire degli anni Ottanta, il film è proprio un omaggio al cinema di quel decennio, con rimandi alle VHS dell'epoca e anche alla musica di quel periodo.Al centro c'è un ragazzo, timido e appassionato di fumetti, che scopre una curiosa analogia tra uno dei suoi albi preferiti e alcuni atroci avvenimenti capaci di seminare panico e terrore nel paese in cui vive. Insieme a uno strampalato gruppo di amici, inizierà un'avventura fuori dal comune.C'è sicuramente tantissima passione in questa pellicola che si rifà al cinema di serie B, con tante citazioni e riferimenti al cinema di genere: Misischia e il suo team hanno dato vita a un prodotto che farà contenti i fan del filone malinconico degli anni Ottanta, ma che rischia di scontentare presto tutti gli altri.

Il mostro della cripta

La trama è troppo fragile per poter appassionare come vorrebbe, anche se non mancano curiose trovate visive che rendono il film personale (si sente il tocco dei Manetti nel copione) e divertente: se si sta al gioco la visione è godibile, altrimenti si rischia di perdere presto l'interesse per le vicende mostrate. Da segnalare che l'attore che interpreta lo scrittore di fumetti è Lillo (Pasquale Petrolo), quest'anno tra i grandi protagonisti della prima stagione di «LOL – Chi ride è fuori».

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