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Frenata per la montagna extralusso in Francia e Svizzera

di Evelina Marchesini


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3' di lettura

La neve scende a favore delle proprietá di lusso nelle stazioni sciistiche delle Alpi francesi e svizzere, da sempre meta delle élite amanti delle montagne, anche se quando si parla di investimenti di pregio a livello internazionale le Alpi italiane restano ancora ai margini delle transazioni.

A monitorare l'andamento di questo particolare segmento di mercato è la societá di matrice britannica Knight Frank, che si focalizza sul mercato di alta gamma nel settore property a livello internazionale. E ormai da dieci anni sforna il proprio Ski Property report: passando al setaccio le 16 piú blasonate stazioni sciistiche europee, tiene sotto traccia le transazioni, la domanda e l'offerta di chalet con quattro camere da letto in alta quota.

Gli investimenti
L'accoppiata nevicate record e importanti investimenti di lungo periodo in infrastrutture (non solo sciistiche) hanno dato carburante al mercato degli acquisti di chalet nelle Alpi, ma le strette normative in tema di acquisto da parte degli stranieri e il livello del franco hanno fatto rallentare l'attivitá in alcuni resort svizzeri.

Le nevicate nella stagione 2017-2018 sono state da record _ sottolinea Knight Frank _ riportando la voglia di comprare sulle piste, con localitá come Courchevel che hanno beneficiato di 5 metri di precipitazioni tra novembre ed aprile, il doppio dell'anno precedente. Cosí che a Courchevel, vuoi per la neve vuoi per gli investimenti continui in infrastrutture, i prezzi delle proprietá di pregio sono saliti in media del 2,2% annuo. L'indice di Knight Frank evidenzia però che, a livello globale, i prezzi sono rimasti pressoché stabili, con una diminuzione dello 0,5%, in miglioramento rispetto al -1,8% del 2017 ma ancora in ordine sparso.

Località al top
Villars e Verbier brillano per aumento dei prezzi, con un +6% e +3,4% rispettivamente. «Entrambe le localitá hanno investito molto in infrastrutture nell'ultimo anno _ si legge nel Report _ in nuovi skilifts, hotel e centri dedicati allo sport. Si sta assistendo a una sempre maggiore correlazione tra aumento dei prezzi immobiliari e investimenti di lungo periodo». Anche la francese Val d'Isère ha avuto buone performance, con quotazioni in risalita del 3 per cento. La localitá ruba la prima posizione in Francia a Chamonix, che quest'anno sale del 2,3 per cento.

La mappa dello sci di lusso

Prezzi per alloggi di fascia alta e caratteristiche delle località alpine internazionali


Scendono invece in picchiata localitá blasonate come St. Moritz, che vede i prezzi ripiegare dell'11,1%; o anche Klosters, in discesa del 10,7%; così come Davos, dove le quotazioni sono scese, per le dimore di pregio, del 9 per cento.
«Il franco troppo forte ha messo paura agli investitori _ dicono da Knight Frank _ sia perché ha reso piú cari gli acquisti, sia perché si teme influisca sulla tenuta di lungo periodo del livello degli affitti. Il caro-valuta si è aggiunto a livelli dei prezzi giá elevatissimi, rallentando la domanda. A St. Moritz, per esempio, c'è domanda per abitazioni di ridotte dimensioni, ma sul mercato si trovano solo grandi chalet, in molti casi da ristrutturare».

In genere, nelle localitá prese in considerazione da Knight Frank, gli investimenti sono stati e continuano a essere elevati. Ancor di piú nelle localitá ubicate a quote inferiori. Un esempio è Meribel: qui i prezzi sono saliti molto negli anni, grazie ai continui investimenti, ma nell'ultimo anno si sono fermati al +0,9%.

Il nuovo è considerato caro, a 20mila euro al mq in centro, e si preferisce ristrutturare o comprare terreni per costruire fuori dal centro, con prezzi finali intorno ai 16mila euro al metro.

I prezzi di acquisto
La localitá svizzera piú cara è Gstaad, con 34.800 franchi (30.800 euro) al metro quadrato per uno chalet di quattro camere da letto e un affitto settimanale (in febbraio) di 20mila franchi (17.706 euro). Segue St. Moritz con 20.806 franchi al mq (18.420 euro), mentre la piú economica è Klosters, a 11.900 franchi (10.535 euro) al mq.
In Francia la localitá piú costosa è Courchevel 1850, con 25.500 euro al metro quadrato e un affitto settimanale, sempre per uno chalet con quattro camere, di 20mila euro. Segue Val d'Isère con 19mila euro al mq e un affitto settimanale di 12mila euro. Decisamente piú economica Combloux Espace Evasion, con una richiesta di 8.500 euro al mq e un affitto settimanale a febbraio di 3.500 euro.

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