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Fresenius corre a Francoforte, il mercato promuove il cambio del ceo da ottobre

Le redini del gruppo passeranno all'attuale numero uno di Fresenius Kabi, Michael Sen

di Giuliana Licini

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Fresenius scatta alla Borsa di Francoforte dopo l’annuncio del cambio ai vertici. Il titolo della società tedesca di tecnologia medica, tra i big mondiali nella terapia di emodialisi, guadagna terreno dopo che nella tarda serata di venerdì il gruppo ha annunciato che l'attuale ceo Stephan Sturm lascerà l'azienda alla fine di settembre e dal primo ottobre le redini passeranno al numero uno di Fresenius Kabi, il 53enne Michael Sen. Secondo gli analisti, peraltro, la scelta del nuovo ceo non sorprende e per gli esperti di Citi il passaggio di consegne potrebbe avvenire prima del previsto.

Sen è entrato in Fresenius nel 2021 come responsabile di Fresenius Kabi, che continuerà a guidare fino alla nomina del nuovo sostituto. In precedenza è stato responsabile del settore healthcare di Siemens Healthineers e della divisione energia di Siemens, dopo avere ricoperto l’incarico di cfo di E.On. Sturm, 59 anni, lascia la società «in buoni termini». Faceva parte del consiglio di gestione dal 2005 ed è diventato ceo nel luglio 2016. Il cambio della guardia avviene dopo mesi non semplici per il colosso tedesco dell'healthcare, che a fine luglio ha rivisto al ribasso le stime per il 2022, accusando un netto contraccolpo in Borsa. Fresenius Medical Care, che ha una forte presenza in Nord America, ha spiegato in quell’occasione di dover ridurre le aspettative per l'esercizio a causa delle «maggiori difficoltà derivanti dal mercato del lavoro Usa e dall'inflazione globale», abbassando le stime di crescita dei ricavi nella parte bassa della precedente guidance (che era di +1-5% circa) e anticipando un calo dell'utile netto, in precedenza previsto in leggero rialzo. Di conseguenza anche la controllante Fresenius aveva rivisto al ribasso la guidance, dopo avere chiuso il secondo trimestre con un utile netto in calo del 5% a 450 milioni cin un fatturato in progresso dell’8% a 10 miliardi di euro. Fresenius Medical Care ha invece accusato una flessione dell’utile netto del 39% a 147 milioni e ricavi per 4,75 miliardi miliardi (+10%).

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Gli analisti di Jefferies hanno confermato il consiglio "neutrale" sul titolo, con un obiettivo di prezzo di 30 euro. Berenberg ha mantenuto il "buy" con un prezzo anticipato a 54,95 euro. Il gruppo Fresenius nel 2021 ha registrato un fatturato di 37,5 miliardi di euro e allo scorso giugno aveva 318.647 dipendenti nel mondo.

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