Inchiesta

Frodi sui bonus edilizi, sequestri per 83 milioni a un Consorzio di Napoli

La Guardia di finanza ha eseguito la misura che riguarda un Consorzio edile campano

di Ivan Cimmarusti

2' di lettura

Nuovo sequestro da 83 milioni di euro nell’ambito delle indagini sulle presunte frodi su bonus edili e Superbonus 110%. La Procura di Napoli ha delegato la Guardia di finanza a eseguire la misura che riguarda un Consorzio edile campano che nelle scorse settimane ha già subito un sequestro di crediti fittizi per circa 110 milioni di euro.

L’analisi di rischio delle Entrate

L’attività trae origine da un’analisi di rischio sviluppata dall’agenzia delle Entrate – Divisione Contribuenti – Settore Contrasto Illeciti sulla spettanza del bonus in materia edilizia previsto dal Decreto “Rilancio” (Dl 34/2020), un beneficio fiscale riconosciuto nella misura del 110% dell’ammontare delle spese sostenute per la realizzazione di una serie di interventi di ristrutturazione edilizia finalizzati all’efficientamento energetico.

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È stata constatata la percezione del beneficio da parte del Consorzio con sede a Napoli, propostosi quale general contractor per l’esecuzione di lavori, non ancora avviati, a favore di soggetti privati situati sull'intero territorio nazionale.

Cessione di crediti per 110 milioni

Stando alle verifiche, gli 83 milioni sarebbero il prezzo del profitto del «sistema» illecito di cessione dei crediti fittizi per 110 milioni. In particolare, questi ultimi, erano stati concessi al Consorzio grazie allo sconto in fattura. Gli stessi erano stati poi parzialmente monetizzati mediante la cessione a intermediari finanziari. Ciò è stato realizzato mediante la produzione di documentazione fiscale e tecnica attestante uno stato di avanzamento lavori con una percentuale superiore al 30%, munita di visto di conformità apposto da consulenti fiscali e di asseverazione da parte di geometri.

Alcuni di questi ultimi, in particolare, in sede di esecuzione delle perquisizioni domiciliari e locali effettuate lo scorso gennaio, si sono dichiarati completamente estranei ai fatti, ipotizzando la redazione di documentazione falsa riportante le proprie firme.

Circa 5,4 miliardi di frodi

A oggi l’agenzia delle Entrate stima che sia stata già ceduta una quota di 4,4 miliardi di crediti fittizi – perché basati su lavori edili mai compiuti o sovrafatturati – rispetto al totale delle cessioni 2021 per 38,4 miliardi. Una quota che vale, quindi, oltre l'11% e che pesa come un macigno. Inoltre, ci sono accertamenti su un ulteriore miliardo di euro, portando così le frodi a 5,4 miliardi.

ll fronte investigativo della Guardia di finanza ha dato risultati: dal 23 dicembre 2021 al 7 febbraio sono state svolte otto operazioni di sequestro di crediti (due a Roma, il resto a Treviso, Napoli, Rimini, Perugia, Campobasso e Brescia), per un valore di circa 2,3 miliardi.


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