VACANZE 2020

La Grecia: da lunedì togliamo in maniera graduale fino alla fine del mese le limitazioni all’Italia

Incontro tra il ministro degli Esteri greco Dendias e il responsabile della Farnesina Di Maio ad Atene. Il rappresentante del governo greco: «La Grecia toglie dal prossimo lunedì, in maniera graduale fino alla fine del mese, tutte le limitazioni nei confronti dell'Italia»

di Andrea Carli

La Grecia riapre ai turisti, ma con una "lista nera"

3' di lettura

«Il ministro Di Maio mi ha aggiornato sui dati in Italia nettamente migliorati. La Grecia toglie dal prossimo lunedì (15 giugno, ndr), in maniera graduale fino alla fine del mese, tutte le limitazioni nei confronti dell’Italia. Esprimo i sentimenti di solidarietà da parte del popolo greco al popolo italiano», ha detto il ministro degli Esteri greco Dendias in conferenza stampa ad Atene, al termine dell’incontro con il responsabile della Farnesina Luigi Di Maio.

Di Maio: regole comuni Ue per flussi turistici

«Sono contento - è stato il commento di Di Maio - che l’amico Dendias mi abbia rassicurato sul fatto che la Grecia aprirà all’Italia sicuramente entro la fine del mese, eliminando qualsiasi tipo di blocco e obbligo di quarantena per gli italiani con l’impegno a valutare, in base ai dati, una riapertura già dalle prossime settimane». Nell’Unione europea servono «regole e criteri uniformi per la mobilità», per «non frammentare il mercato del turismo», ha continuato Di Maio. «Eventuali intese tra paesi non sono una soluzione».

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Zaia, tutto bene, grazie amici greci

«Tutto è bene quel che finisce bene. Grazie amici greci!!», ha scritto in un post su Facebook il governatore veneto Luca Zaia, dopo l’annuncio del ministro degli esteri ellenico sulla riapertura graduale del Paese all’arrivo degli italiani. «Se si è trovata una soluzione - ha aggiunto Zaia - è la dimostrazione che, se c’è un problema, c’è anche modo di risolverlo. Se la questione è durata un po’ di più è solo perché nessuno se ne è mai interessato veramente. Diciamo che - ha osservato il presidente veneto - è merito del “casino” che abbiamo fatto noi. E mi rifiuto di pensare che ci sia ostracismo nei nostri confronti: i Greci si sono confermati nostri fratelli e hanno ribadito l’amicizia nei nostri confronti».

Le restrizioni attuali

Obiettivo della visita del ministro degli Affari esteri pentastellato ad Atene è stato infatti quello di convincere il governo Mitsotakis a rivedere la decisione di adottare restrizioni per chi dal 15 giugno arriverà da aeroporti in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Allo stato attuale - nell’attesa che si delinei il nuovo assetto annunciato da Dendias - queste persone sarebbero sottoposte a test all’arrivo in Grecia. Sarebbe richiesto il soggiorno di una notte in un albergo designato. Se il test risultasse negativo, il passeggero si metterebbe in auto-quarantena per 7 giorni. Se il test risultasse positivo, il passeggero verrebbe messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni. Tutto questo fino al 30 giugno. Dal 1 luglio in poi i voli internazionali sarebbero ammessi in tutti gli aeroporti di Grecia, e i visitatori soggetti a test casuali all’arrivo.

Saldo commerciale a favore dell’Italia

Sullo sfondo dell’incontro tra Di Maio e il collega greco, i rapporti economici tra i due paesi, che vedono l’Italia al secondo posto tra i paesi fornitori della Grecia (dopo la Germania e seguita dalla Cina), e primo mercato di destinazione dei beni ellenici (seguito da Germania e Cipro). L’anno scorso l’export italiano ha superato i 4,5 miliardi, su un interscambio che, dopo aver subito un calo a causa della crisi economica, si è attestato su valori pressoché costanti negli ultimi anni (nel 2019 è stato pari a 7,2 miliardi). Il saldo commerciale è a favore dell’Italia.

Alto livello di penetrazione dei prodotti italiani

La Grecia esporta in Italia principalmente prodotti agricoli (olio di oliva, frumento, tabacco), alimentari, prodotti ittici e silvicoli, metallurgici (acciaio, laminati, alluminio) e prodotti chimici e petroliferi raffinati. Per quanto riguarda l’Italia, il grado di penetrazione dei prodotti italiani è di massimo livello. I comparti più interessati sono quelli delle attrezzature industriali, delle macchine utensili, dei prodotti chimici e farmaceutici, dei mezzi di trasporto, dell’agro-alimentare, dei prodotti in gomma, plastica e carta, dei mobili, a cui si aggiungono i settori dei materiali da costruzione, delle telecomunicazioni, del tessile (abbigliamento e accessori) e dei prodotti di largo consumo.

Studenti greci nelle università della Penisola

La moda, il cibo e l’arte italiana sono molto diffusi e ben noti al pubblico greco, anche in considerazione del consistente numero di persone che parlano la lingua italiana e degli studenti greci che da decenni frequentano le Università della Penisola.

Slovacchia riapre a altri 16 Paesi Ue ma non all’Italia

E se la Grecia si muove nella direzione di una graduale apertura nei confronti di chi proviene dall’Italia, la Slovacchia mette in campo una strategia diversa. Dopo avere riaperto i propri confini la scorsa settimana con le vicine Repubblica Ceca, Austria e Ungheria, il paese si prepara ad allungare la lista ad altri 16 paesi europei a partire dal 10 giugno. Lo ha reso noto il primo ministro del Paese, Igor Matovic, citato dal Guardian. Da mercoledì non ci saranno più restrizioni per i visitatori da Germania, Liechtenstein, Svizzera, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Grecia, Cipro, Malta, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda. Chi proviene dall’Italia deve attendere. Almeno per il momento.

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