logistica

Fs, svolta nel trasporto merci

di Marco Morino

(Marka)

3' di lettura

Dobbiamo trattare le merci come fossero viaggiatori. Se tratti male i viaggiatori scattano le lamentele. Se tratti male le merci finiscono sui camion». Così Marco Gosso, 54 anni, amministratore delegato di Mercitalia Logistics, la sub-holding del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per il trasporto merci, chiarisce la missione del Polo Mercitalia, il raggruppamento delle società che operano nel settore del trasporto merci e della logistica del gruppo Fs che è stato ufficialmente creato lo scorso 10 gennaio. Tutte le attività merci di Ferrovie dello Stato Italiane confluiscono nel Polo, con l’obiettivo di rilanciare il Gruppo anche in questo settore. Il Polo Mercitalia, attraverso le società controllate, si concentrerà sullo sviluppo di soluzioni integrate di trasporto merci e logistica per valorizzare la soluzione treno.

Un progetto, spiega Gosso al Sole 24 Ore, nato dalla sofferta considerazione che, così come era, il business merci delle Fs non poteva essere più sostenuto. Sebbene fosse l’unica attività del gruppo strutturalmente in perdita (tra il 2011 e il 2015 sono state registrate perdite per 800 milioni di euro, di cui oltre 150 milioni di euro nel solo anno 2015), il business merci non poteva però essere considerato marginale dalle Ferrovie italiane: con un fatturato complessivo di circa un miliardo di Euro ed un organico di 5mila addetti, questa attività nel 2015 rappresentava ancora circa 1/7 del volume d’affari complessivo del gruppo Fs. Da qui l’idea del risanamento e del rilancio di questa attività, come previsto dal piano industriale 2017-2026 di Ferrovie dello Stato Italiane.

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Sulle lunghe distanze il treno deve risultare più competitivo dei Tir

«La sfida è impegnativa – riconosce l’ad - anche se nel 2016 le perdite operative del trasporto merci dovrebbero essere minori rispetto all’anno precedente (-80 milioni di euro, secondo stime preliminari, ndr). Il Polo Mercitalia razionalizzerà le numerose entità che operano nel settore cargo, con l’obiettivo di raggiungere l’utile già nel 2019». Il processo di risanamento e rilancio si fonda su tre pilastri: il risanamento di Mercitalia Rail, la più grande società del Polo Mercitalia (esprime un fatturato di 500 milioni di euro sul miliardo di ricavi totali del Polo e quasi il 100% delle perdite); il rilancio delle attività internazionali che sarà centrato su Tx Logistik, la nostra società basata in Germania che punterà a diventare leader nei servizi di trazione ferroviaria sui grandi corridoi di traffico transalpini da/per l’Italia e nei Paesi esteri nei quali il Polo deciderà di operare; il perseguimento delle sinergie derivanti dal coordinamento delle diverse società, che dovrà portarci ad eliminare sovrapposizioni, sprechi, inefficienze.

Orari prestabiliti e credibili, affidabilità, tracciamento, velocità e puntualità nella consegna: queste le parole d’ordine del Polo Mercitalia.

«Noi siamo un’attività interamente a mercato – spiega Gosso – e al mercato, cioè al mondo delle imprese e degli operatori della logistica e del trasporto merci, vogliamo presentarci sviluppando il concetto dell’“interfaccia unica” per il cliente, ovvero facendo in modo che i clienti possano beneficiare di tutti i servizi offerti dalle diverse società del Polo senza però doversi preoccupare di interagire con più soggetti diversi».

Oggi il trasporto ferroviario ha una quota di mercato assai modesta, circa il 9%, ma secondo le Fs gli spazi di miglioramento sono enormi. «Sulle lunghe distanze – dice Gosso – dobbiamo risultare più competitivi del trasporto stradale. Con le imprese e le organizzazioni degli operatori della logistica e del trasporto merci vorremmo avviare un confronto serio che possa portare a valorizzare le diverse modalità di trasporto delle merci, tenendo nella giusta considerazione le compatibilità economiche ed ambientali di ciascuna di esse, al fine di evitare sprechi di risorse».

Per poter raggiungere gli obiettivi strategici, il Polo Mercitalia ha ottenuto dal suo azionista oltre 1,5 miliardi di euro da investire nei prossimi 10 anni. È la prima volta nella storia del gruppo Fs che vengono allocate così tante risorse al settore merci. Più di un miliardo di Euro verrà investito in materiale rotabile, mentre circa 100 milioni di Euro saranno destinati alla realizzazione di tre moderni terminal intermodali a Milano, Brescia e Piacenza, in asse con il Gottardo e il Corridoio Genova-Rotterdam. Poi ci sono le risorse riservate alle future acquisizioni di Mercitalia. «Il Polo - sottolinea Gosso - prevede di investire in 10 anni circa 250 milioni di Euro in acquisizioni di aziende, con un impatto a regime, in termini di ricavi annui consolidati, di circa 700 milioni di euro». Il piano industriale di Fs Italiane fissa i ricavi del Polo Mercitalia nel 2026 a quota 2,1 miliardi di euro (contro il miliardo attuale).

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