Trasporti

Fs, treni ibridi al via: ordine per Hitachi da 1,6 miliardi

Avanza il piano Trenitalia che prevede entro i prossimi quattro anni il rinnovo dell’80% dei convogli regionali

di Marco Morino

Fs, Corradi: "Con Blues investiamo sul trasporto regionale"

3' di lettura

È in arrivo una nuova famiglia di treni regionali, questa volta ibridi (novità assoluta per l’Italia), destinati alle linee secondarie, cioè a quelle non elettrificate, sulle quali attualmente circolano solo treni diesel con un’età media superiore ai 30 anni (quindi parliamo di treni vecchi e inquinanti).

Sono i nuovi treni Blues di Trenitalia (gruppo Fs Italiane), che si aggiungono ai treni Rock e Pop già in circolazione da un paio d’anni sulla rete ferroviaria nazionale. I treni Blues, al pari dei treni Rock, sono fabbricati negli stabilimenti italiani di Hitachi Rail: Pistoia, Napoli e Reggio Calabria. L’importo economico dell’accordo quadro Trenitalia-Hitachi è pari a 1,6 miliardi di euro per la fornitura fino a un massimo di 135 nuovi treni regionali ibridi. I treni Pop invece sono fabbricati, sempre in Italia, dal concorrente Alstom.

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I Rock e i Pop sono convogli regionali al 100% elettrici, attivi sulle linee principali, quelle a maggiore frequentazione. Sono treni che i pendolari italiani hanno già iniziato a conoscere. Ma in Italia risultano in esercizio oltre 4mila chilometri di linee non elettrificate, spesso a binario unico, che non meritano di essere trascurate. Ecco allora che per queste linee arriva il Blues, primo treno regionale ibrido a tripla alimentazione: elettrica, diesel e a batterie.

Il road show

È partito ieri da Firenze (piazza della Repubblica) il road show di Trenitalia nelle principali piazze italiane per far conoscere a cittadini e istituzioni l’ultimo arrivato della flotta regionale di Trenitalia. Le consegne del treno regionale Blues partiranno proprio dalla Toscana. Nel 2022 il nuovo treno arriverà sulle linee non elettrificate del bacino senese, del bacino faentino e della Val di Sieve, prevedendo nel 2023 un cambio completo del modo di viaggiare in questi territori.

Avanza quindi il piano della società, guidata dall’amministratore delegato Luigi Corradi, che prevede entro i prossimi quattro anni il rinnovo dell’80% dei convogli regionali. Il road show del Blues continuerà in altre città italiane. Le prossime tappe sono in programma a Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari, Trieste e, infine, Roma. In totale, in base ai contratti di servizio finora sottoscritti, sono previsti 110 treni Blues nelle seguenti Regioni: Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Sardegna.

In particolare, dei 110 nuovi Blues, 44 arriveranno in Toscana. I Blues possono raggiungere i 160 chilometri orari e ospitare fino a 300 persone sedute nella composizione a quattro carrozze. Questo treno è stato progettato anche con la possibilità di offrire un’area dedicata ai bambini. Osservano fonti di Trenitalia: «Il design innovativo sia all’interno sia all’esterno del treno fa del Blues uno dei convogli più all’avanguardia nel mondo del trasporto ferroviario».

L’impronta green

Sul piano tecnico, il Blues può viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate, con pantografo sulle linee elettrificate, e con batterie per percorrere l’ultimo miglio sulle linee non elettrificate o durante la sosta nelle stazioni, azzerando emissioni e rumori. Le batterie consentono inoltre di imprimere ulteriore potenza rispetto alle normali prestazioni. Questa tecnologia ibrida di nuova generazione si traduce in prestazioni all’avanguardia che, mediante lo spegnimento dei motori nelle fasi di avvicinamento, sosta e ripartenza dalle stazioni, sono in grado di garantire riduzioni del 50% nel consumo di carburante, oltre a un minore impatto ambientale, in termini di emissioni di CO2, rispetto agli attuali convogli diesel, assicurando inoltre la massima silenziosità nelle fasi di stazionamento.

L’impronta sostenibile del Blues sta anche nella scelta dei materiali, che garantiscono elevati livelli di riciclabilità (95%) unitamente all’utilizzo delle materie prime provenienti dal riciclo. Inoltre, il Blues è attrezzato con il sistema Ertms, linguaggio ferroviario europeo all’avanguardia.

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