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FT: accordo Ue-Gb, niente assicurazione alle navi che trasportano petrolio russo

L’intesa fra Ue e Londra taglia fuori le navi cargo dalla copertura assicurativa, inasprendo le ritorsioni sull’export energetico di Mosca

Von der Leyen: "Sesto pacchetto sanzioni distrugge basi finanziarie guerra Putin"

2' di lettura

Nuova stretta sull’export energetico di Mosca. A quanto scrive il Financial Times, Unione europea e Regno Unito hanno concordato un bando sulle assicurazioni alle navi che trasportano petrolio russo, tagliando fuori le imbarcazioni - anche - dal mercato londinese Lloyd’s. La misura, sottolinea Ft, esaspererà la crisi delle materie prime, già esplosa con l’invasione russa dell’Ucraina.

Il «bando assicurativo» rientra nel nuovo pacchetto di sanzioni della Ue contro Mosca, nel tentativo di indebolire sempre di più l’economia russa. I leader europei avevano già concordato di vietare dal 2023 le importazioni via mare di greggio da Mosca, ma il coinvolgimento del Regno Unito ha spianato la strada per il veto sulle polizze. Mosca potrebbe uscirne ancora più penalizzata, trovandosi costretta a cercare alternative in mercati più piccoli (e meno riconosciuti) rispetto a quello europeo e britannico.

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Il peso dei contratti assicurativi nelle sanzioni a Mosca

Il settore assicurativo si è imposto fra gli snodi più delicati nelle trattative per il sesto pacchetto di sanzioni Ue, visto il suo impatto - cruciale - sull’intero commercio internazionale. L’intesa con Londra nasce, anche, dal timore che un bando solo europeo avrebbe finito per favorire il comparto assicurativo britannico, deviando sul mercato di Londra tutti i contratti congelati nel Continente.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, aveva già annunciato misure sullo shipping il 30 maggio, ma è stato il placet finale di Londra a rendere possibile l’accordo. Fra i paesi più restii a dare il proprio via libera ci sarebbero stati Grecia e Cipro, poi persuasi proprio dall’adesione del Regno Unito. Il governo britannico non ha rilasciato commenti al Financial Times, ma fonti a Downing Street rivelano che un annuncio sul bando è comunque imminente.

Forse un bando anche su scala G7

L’industria assicurativa londinese si era già preparata a sanzioni nel settore marittimo, dopo averle applicate in quelli dell’aviazione e dello spazio. Figure di spicco nel mercato Lloyd’s hanno comunque cercato di evidenziare tutti gli ostacoli alla stretta, come la difficoltà di stabilire la provenienza esatta delle navi cargo.

L’esito è stato comunque il via libera di Bruxelles e Londra al bando, destinato a crescere anche oltre l’intesa fra le due sponde della Manica. Il Financial Times scrive che il G7, il club delle economie più ricche del pianeta, potrebbe istituire un veto simile su scala globale. Il prezzo del petrolio è in rialzo continuo, con il Brent in ascesa del 60% da inizio anno e i costi di prodotti raffinati come petrolio e diesel in salita a picchi simili.


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