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Ft: Bce e Bruxelles "spaccate" sul piano di ricapitalizzazione di Mps

(Ansa)

2' di lettura

I tempi per il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi rischiano di allungarsi. Secondo il Financial Times online ci sono divergenze tra la Bce e la Commissione Europea sulla valutazione dell'aiuto di Stato da dare a Siena, consentito dalla direttiva Brrd.

L'articolo del quotidiano britannico cita, inoltre, una fonte che definisce la situazione attorno al piano della banca italiana «surreale». Da un lato, spiega l'articolo, la Vigilanza di Francoforte «ritiene di essere in attesa che Bruxelles approvi il piano di ristrutturazione che la banca sta definendo (di fatto una riproposizione del piano industriale di fine ottobre, ndr) e approvi l'aiuto di Stato. A Bruxelles, invece, pensano che Francoforte debba dare il via libera alla ricapitalizzazione prima che la Commissione Ue possa definire i termini della ristrutturazione. Il Financial Times riferisce inoltre di una preoccupazione tedesca per un piano Mps che fosse troppo 'soft' e quindi possa mettere a repentaglio le nuove regole sul bail-in.

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Commissione Ue, su ricapitalizzazione stiamo lavorando con Italia e Bce
«Stiamo lavorando con le autorià italiane e con il supervisore seguendo le regole Ue». Così ha risposto il portavoce dell'Antitrust europeo alla domanda se la Commissione sta aspettando il via della Bce alla ricapitalizzazione di Mps prima di definire i termini della ristrutturazione della banca. Il portavoce dell'Antitrust ha aggiunto che lo scopo dei contatti della Commissione sul piano per la ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi sono volti a «verificare la sua compatibilità con le regole europee».

Pagani, sono fiducioso su Bruxelles
«Ci vorrà ancora qualche settimana, ma sono assolutamente fiducioso». Ieri Fabrizio Pagani, capo della segreteria tecnica del Ministero dell’Economia, ieri si era detto «molto positivo» a proposito dell’andamento della trattativa con la Commissione Ue sulla ricapitalizzazione precauzionale di Mps. «La trattativa non è più complicata del previsto, è appena iniziata, c’è stato un primo momento con la Commissione e la banca, ma le cose stanno andando come previsto», ha detto Pagani. La variabile tempo non è irrilevante: finché non ci sarà il via libera di Bruxelles, infatti, non si potrà procedere con la ricapitalizzazione a carico dello Stato, per 6,6 miliardi su un totale di 8,8: «Che ci voglia un certo numero di settimane, è naturale. Ci sono alcuni elementi da vedere, da discutere assieme», ha aggiunto Pagani, rilevando che va tenuto «conto che siamo anche in un’area molto nuova, non c’è una grande prassi consolidata di come si struttura una ricapitalizzazione precauzionale». Pagani ha anche indicato che «non ci sono particolari pressioni», non a caso al momento da Bruxelles non sarebbero arrivate alcune richieste di modifica al decreto: piuttosto, secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore, alcune delle modifiche introdotte nelle scorse settimane in sede di conversione (ad esempio sullo sconto più elevato riconosciuto allo Stato rispetto ai bondholder) sarebbero state proprio ispirate dalla Dg Comp, a conferma del clima tutto sommato collaborativo tra Tesoro, Commissione e Bce.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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