dopo il referendum

Fuga dalla Catalogna, ecco le aziende che spostano la sede e chi ci sta pensando

di Redazione Online

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fonte epa

2' di lettura

L'ipotesi di dichiarazione di indipendenza da parte della Catalogna sta spingendo un certo numero di aziende a spostare la propria sede legale al di fuori della regione. In sei hanno già preso una decisione, le ultime hanno deciso venerdì: sono Caixabank e Gas Natural Fenosa, una utility che fornisce gas ed elettricità verso il sud Europa. Capitalizzazione di mercato 18 miliardi di euro (Reuters). La prima è invece stata Banco Sabadell, quinta banca spagnola e seconda nella regione dopo Caixabank, poi ci sono Eurona Wireless Telecom, Dogi International Fabrics e Oryzon Genomics. La lista è provvisoria, altre potrebbero arrivare a breve. Nessuna di queste ha però annunciato fino ad ora la decisione di spostare le proprie operazioni e il personale.

Il valore economico della Catalogna
La Catalogna genera un quinto del Pil del paese ed è uno dei suoi principali motori economici. C’è l’industria, c’è il turismo e uno dei porti più importanti d’Europa. La regione, spiega Reuters, ha contribuito a circa un quarto dell’export spagnolo nel 2016 con la chimica, componenti d’auto, auto e alimentari.

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Le altre grandi aziende
CaixaBank, la terza banca spagnola, la prima catalana, ha annunciato la decisione di spostare la propria sede legale a Palma di Maiorca. Ha una capitalizzazione di mercato di 29,2 miliardi di dollari. Tra le altre grandi aziende che hanno l’heaquarter in Catalogna c’è poi Abertis, che costruisce e mantiene autostrade in Spagna, Francia e America oltre ad essere attiva nelle tlc. Capitalizzazione di mercato: 17 miliardi di euro. Grifols è un’azienda di biofarmaceuitica che ha la sede a Barcellona e una capitalizzazione di 15 miliardi di euro.

Via anche la società idrica
Anche Aigues de Barcelona (Agbar), la società mista che gestisce la distribuzione idrica a Barcellona, ha spostato la sua sede sociale a Madrid, visti i rischi legati ad una eventuale dichiarazione di indipendenza. Lo scrive la Vanguardia online, citando fonti finanziarie, secondo le quali la decisione è stata presa nel corso di un consiglio di amministrazione straordinario. Il 15% di Agbar è del comune di Barcellona.

Le aziende straniere
Ci sono poi aziende di altri Paesi con una forte presenza in Catalogna: Seat, gruppo Volkswagen, ha 14mila dipendenti e tre centri di produzione nella regione. Dopo l’esito del referendum è stato chiesto a Seat di bloccare una delle tre linee di produzione. Completano il quadro Nissan Motor’s, che nella zona produce la Nissan Navara, Nissan Pulsar e Nissan NV200; Hewlett Packard's, che in Catalogna ha 18mila dipendenti impegnati nella stampa 3D; infine Nestle, che in Catalogna ha 4 impianti rilevanti.

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