COVID-19

Fuga da Parigi: code chilometriche alla vigilia del lockdown

In tutto 700 chilometri di incolonnamenti - Traffico intenso anche in uscita da Lione e Bordeaux

di Redazione Esteri

Covid, in fuga da Parigi prima del nuovo lockdown: lunghe code

In tutto 700 chilometri di incolonnamenti - Traffico intenso anche in uscita da Lione e Bordeaux


2' di lettura

Fuga da Parigi: alla vigilia del lockdown scattato alla mezzanotte di venerdì 30 ottobre, file di auto per complessivi 700 chilometri circondavano la capitale, fra persone che hanno deciso di lasciare la capitale, per trascorrere il mese di lockdown nelle case di campagna, e altri che rientravano dopo le vacanze. Qualcosa di simile a quanto successo in occasione della prima chiusura, a marzo.

Fino a tutto il weekend, il premier Jean Castex ha annunciato tolleranza per gli spostamenti fra le regioni, proprio per consentire il rientro. Da lunedì, sarà vietato spostarsi all’interno del Paese.

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Nelle ore precedenti l’entrata in vigore del lockdown, è stato segnalato traffico più intenso del solito e lunghe code anche nelle città di Lione e Bordeaux.

I francesi approvano il lockdown

Il 70% dei francesi approva il nuovo lockdown, decretato dal presidente Emmanuel Macron per bloccare la seconda ondata del coronavirus: è quanto emerge da uno studio realizzato dall’istituto Odoxa-Dentsu consulting per Le Figaro e France Info. Oltre il 51% afferma di essere stato persuaso dall’intervento fatto dal presidente.

I decessi quotidiani per Covid-19, in Francia, sono al livello più alto da aprile e giovedì le autorità hanno segnalato 47.637 nuovi casi e 250 morti.

L’impatto sul Pil

Il nuovo lockdown porterà il crollo del Pil 2020 all’11%, contro il -10% previsto finora: lo ha detto il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire. Nel terzo trimestre, secondo l’Insee, l’Istituto Nazionale di Statistica, il Pil è schizzato del 18,2%. Ma negli utlimi tre mesi dell’anno è scontato un rallentamento della ripresa.

Code alla frontiera

Code per entrare in Francia si sono registrate venerdì mattina alla frontiera di Ventimiglia, con decine di frontalieri fermi alla barriera, perché senza autocertificazione.

Per espatriare serve una giustificata motivazione, nel caso dei frontalieri serve anche una attestazione del datore di lavoro. A partire da sabato 31 ottobre dovrebbe scattare il coprifuoco nel Principato di Monaco, dalle 20 alle 6, della durata di un mese e chi lavora a Montecarlo, dovrà presentare un’ulteriore certificazione.

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