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Funecap integra Altair, nasce il polo italo francese per i servizi funebri

Negli ultimi anni in forte crescita la domanda di cremazioni e di case funerarie laiche, oltre che di impianti crematori per gli animali

di Ilaria Vesentini

3' di lettura

La Francia, con 67 milioni di abitanti, ha 170 forni crematori. L’Italia, 60 milioni di abitanti, ne ha solo 86. E la domanda di cremare i defunti cresce a doppia cifra ogni anno. Bastano pochi dati per capire le chance di crescita e investimenti in un settore, quello funerario, di cui si parla poco e malvolentieri, ma dove invece investimenti e logiche industriali sono cruciali per migliorare qualità, efficienza e prezzi sul mercato.

È in questo contesto che va letta la notizia, ufficializzata in occasione di Tanexpo, l’International Funeral and Cemetery Exhibition che ha appena chiuso a BolognaFiere la sua 30ma edizione, che la società italiana Altair si è fusa in quella francese Funecap Groupe, diventandone azionista e dando vita al più grande gruppo paneuropeo dei servizi funerari. Parliamo di 450 milioni di fatturato consolidato, 3mila dipendenti tra Italia, Francia, Belgio e Olanda, «con l’attesa di raggiungere i 600 milioni di giro d’affari già nel 2023, complici investimenti che si aggirano sui 100 milioni di euro l'anno, tra crescita organica negli impianti crematori e nelle onoranze funebri, acquisizioni di piccole imprese del settore e partnership che vogliamo stringere con player consolidati in tutte le aree dove c’è domanda di nuove case funerarie, infrastrutture e servizi di qualità», sottolinea Paolo Zanghieri, fondatore e proprietario del gruppo Altair (40 milioni di ricavi con oltre 25 impianti crematori all’attivo e 13 gestioni cimiteriali in appalto) e oggi azionista con i due soci francesi Thierry Gisserot e Xavier Thoumieux del gruppo Funecap.

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Settore da due mld impermeabile alle crisi

La tre giorni di Tanexpo è stata l'occasione per fare il punto su un settore tanto poco raccontato quanto impermeabile alle crisi, con un giro d’affari che solo in Italia si stima valga 2 miliardi di euro, dove il 44% delle famiglie è alle prese con un funerale ogni anno, con una domanda di case funerarie laiche in ascesa di pari passo all’aumento delle cremazioni, che oggi non arrivano al 20% del totale ma sono proiettate oltre il 50% dei defunti da qui al 2030. Per non parlare degli impianti crematori per gli animali, altro segmento destinato a crescere rapidamente, dell'incremento verticale di ricerche online di servizi funerari che non ha ancora adeguata risposta digitale da parte dei player, «perché in Italia il settore è in ritardo rispetto alla Francia, ancora molto frammentato, gestito per lo più da piccole imprese familiari con scarsa capacità di investimento, i clienti scelgono in base al passaparola e non conoscono la previdenza funeraria», commenta Zanghieri.

Holding per servizi funebri paneuropea

Il progetto italo-francese nasce con l’idea di creare una holding paneuropea «in grado di sviluppare servizi funebri e per la cremazione, con alti standard, sfruttando economie di scala e sinergie con partner locali in tutta Europa e la forza finanziaria di un gruppo che ha un programma di investimenti di un centinaio di milioni di euro l’anno. Abbiamo appena rilevato una società in Olanda un mese fa e abbiamo un altro paio di due acquisizioni in calendario prima di fine anno tra Germania, Svizzera e Regno Unito», precisa Thierry Gisserot, che dal 2010 a oggi ha fatto di Funecap il secondo operatore francese, con una rete di oltre 700 punti vendita, 50 crematori, più di 200 strutture funerarie gestite, 2.600 dipendenti e oltre 70mila funerali organizzati.

E conclude: «Siamo interessati a M&A e aggregazioni in tutti i Paesi limitrofi, per costruire un nuovo modello nel settore, perché il nostro resta un business fortemente locale e la relazione con il cliente e il servizio devono restare artigianali. Con Funecap Groupe anche le piccole imprese hanno alle spalle hanno un marchio forte e una piattaforma in grado di supportare investimenti in case e strutture funerarie, servizi centralizzati di alto livello soprattutto in campo digitale, formazione continua al personale e soluzioni di copertura previdenziale e finanziamento da offrire ai clienti».

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