ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSicurezza informatica

«Fuoco a tutti»: attacco di hacker russi anche a siti di aeroporti italiani

In un messaggio precedente gli hacker russi avevano dato le istruzioni «per liquidare la struttura informativa italiana». Indaga la Polizia postale

Attacco hacker alle Ferrovie, l'ombra della criminalita' russa

2' di lettura

Un attacco hacker a vari portali istituzionali italiani è in corso fin dalle 22 di giovedì sera. La notizia è confermata dalla stessa Polizia postale, che sta lavorando per proteggere i siti. A rivendicare l’offensiva informatica il collettivo russo Killnet, che - secondo quanto scrive su Telegram - avrebbe preso di mira i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali.

Gli hacker di Killnet hanno attaccato anche i siti di diversi aeroporti. In particolare, l’attacco Ddos ha interessato gli scali milanesi di Malpensa e Linate, quello di Orio al Serio a Bergamo, quello di Genova e quello di Rimini. La Polizia sta fornendo assistenza ai tecnici delle società di gestione per ripristinare le funzionalità e contrastare l’attacco.

Loading...

Tra i soggetti inclusi nella lista, l’Agenzia delle accise, dogane e monopoli ha però precisato che al momento il proprio sito non è stato oggetto di offensiva informatica e mantiene attive le sue funzionalità.

Attacco Ddos in corso

Il collettivo Killnet ha lanciato nella tarda serata di giovedì l’attacco Ddos indicando sui propri canali Telegram un lungo elenco di obiettivi, una cinquantina in tutto tra ministeri, aziende, autorità di garanzia, media, organi giudiziari.

«Fuoco a tutti» hanno scritto gli hacker che in un messaggio precedente avevano dato le istruzioni «per liquidare la struttura informativa italiana», chiedendo un attacco per 48 ore e di non colpire il sistema sanitario.

Hacker Cinesi contro Mosca

Intanto giovedì si è appreso che hacker cinesi avrebberocercato di rubare dati e informazioni di difesa della Russia. A riportarlo è stato il New York Times citando la società di cybersicurezza Check Point.

Il 23 marzo scorso diversi scienziati e ingegneri di istituti militari russi si sono visti recapitare email provenienti dal ministero della sanità russo dal titolo «lista di persone sotto le sanzioni americane per l’invasione dell’Ucraina».

Le email però non provenivano dal ministero della sanità russo: a inviarle è stato infatti un gruppo di hacker della Cina che volevano cercare di convincere i destinatari ad aprire e scaricare il documento contenente un malware.

«L’incidente mostra come la Cina cerchi di spiare la Russia e mette in evidenza il complicato rapporto fra i due Paesi che si sono uniti contro gli Stati Uniti», ha commentato il New York Times.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti