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Furbetti del bonus, la Lega sospende la senatrice Casolati

La parlamentare, proprietaria di una gioielleria, è stata sospesa dal partito per aver incassato il bonus di 1500 euro della Regione destinato alle attività economiche costrette alla chiusura durante il lockdown

(ANSA)

2' di lettura

Una senatrice piemontese della Lega, proprietaria di una gioielleria, è stata sospesa dal partito per aver incassato il bonus di 1500 euro della Regione destinato alle attività economiche costrette alla chiusura durante il lockdown. La somma è stata riconosciuta a Casolati per la sua attività commerciale, la gioielleria Casolati, un negozio storico in Galleria Umberto I a Porta Palazzo, a Torino.

Lega sospende senatrice Casolati: ha preso bonus

«Dopo aver ascoltato e verificato la posizione, come per i precedenti casi, è stato preso il provvedimento della sospensione per la senatrice Marzia Casolati» ha reso noto il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo. La senatrice ha percepito il contributo di 1500 euro dalla Regione Piemonte come previsto per le attività imprenditoriale chiuse per il lockdown. «Anche se non è stato commesso alcun illecito - precisa Romeo - e il contributo è stato già da tempo completamente restituito, non è opportuno che parlamentari accedano a questo tipo di sussidio. Il provvedimento è stato già accettato e condiviso dalla diretta interessata».

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Sospesi dalla Lega anche i deputati Murelli e Dara

Lo stesso destino, insomma, toccato ai due deputati Andrea Dara e Elena Murelli e ai due consiglieri regionali Matteo Gagliasso e Claudio Leone, il primo ingegnere di Alba, il secondo commerciante di Rivarolo, per cui il segretario regionale Riccardo Molinari ha chiesto la sospensione dal partito. Tutti e quattro i leghisti hanno ammesso di aver chiesto il bonus Inps di 600 euro previsto per i titolari di partita Iva e dichiarato, per giustificarsi, di aver assecondato un'iniziativa dei loro commercialisti.

M5s Rizzone deferito a probiviri

Reo di aver intascato il bonus da 600 euro destinato a partite IVA, lavoratori autonomi e professionisti, è stato deferito il deputato M5s Marco Rizzone nei giorni scorsi è stato deferito dal reggente Vito Crimi al collegio dei probiviri «chiedendone la sospensione immediata e massima severità nella sanzione».

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