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Furla e Gallo: canale travel «ponte» per espandersi all’estero

di – Ma.Cas.

1' di lettura

Il travel retail è un canale in crescita anche per i brand del made in Italy. Lo conferma Alberto Camerlengo, direttore generale del Gruppo Furla, 194 milioni di ricavi nel primo semestre 2016, presente negli aeroporti internazionali di 52 paesi con 223 door: «Il business rappresenta un asset per il gruppo e nel primo semestre 2016 è salito del +38%». Sebbene l'aumento delle vendite travel di Furla sia omogeneo, nel futuro del gruppo italiano di pelletteria c'è un focus sul canale travel in Asia-Pacifico.

Il segmento travel rappresenta un canale in crescita anche per Gallo, presente con le sue boutique a Milano Linate, Milano Malpensa T1 e T2, Roma Fiumicino e Venezia Marco Polo: «Ho sempre creduto in questo canale di vendita - dice Giuseppe Colombo, ad di Gallo –; abbiamo iniziato ad aprire negli aeroporti per sorprendere il consumatore». Per Gallo, 22,5 milioni di euro di ricavi nel 2016, gli aeroporti sono stati anche un punto d'incontro con la clientela straniera: «Non abbiamo mai avuto negozi all'estero ma conosciamo le esigenze dei consumatori. Ora siamo pronti al grande passo».

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