SOCIETÀ

Furti auto in crescita in Italia: 10 consigli per non farsi rubare la macchina

di Simonluca Pini


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3' di lettura

I furti auto tornano a crescere in Italia. Dopo 5 anni di calo graduale e costante, il numero dei furti d'auto in Italia è in crescita. Secondo i primi dati elaborati dal Ministero dell'Interno, nel 2018 sono stati 105.239 gli autoveicoli sottratti, +5,2% rispetto ai 99.987 registrati nel 2017. Un'inversione di tendenza preoccupante, aggravata anche dalla percentuale di auto rubate ritrovate, ferma al 40%, (era il 44% nel 2016 e addirittura il 53% del 2007). Lo scorso anno, infatti, di oltre 64.000 vetture si sono perse le tracce. Alle tecniche più tradizionali di furto già da qualche anno si sono affiancate modalità hi-tech che coinvolgono dispositivi di ultima generazione, in grado di forzare un'auto e metterla in moto anche in meno di 60 secondi.

L'estate è uno dei periodi preferiti dai ladri di auto. D'estate, quest'attività criminale trova un alleato nella distrazione degli automobilisti dovuta spesso al caldo e al relax vacanziero. LoJack, da oltre 10 anni in Italia a supporto delle Forze dell'Ordine per contrastare questa piaga e attivo nel rilevamento e recupero di auto rubate (oltre 2.500 veicoli recuperati ogni anno grazie alla tecnologia in radiofrequenza e a un team di esperti sul campo), ha realizzato dieci consigli pratici e utili indicazioni per limitare al massimo il rischio furto mentre si è alla guida e nella vita di tutti i giorni.

1. Non lasciare l'auto accesa e con le chiavi inserite, nemmeno per pochi secondi potrebbero risultare decisivi per il furto.

2. Anche se fa caldo, prima di lasciare l'auto chiudere i finestrini e il tettuccio. Un pur piccolo spiraglio può rivelarsi un assist per i ladri, cui bastano pochi centimetri per aprire varchi, introdursi nell'abitacolo, mettere in moto e scappare.

3. Non lasciare l'auto di notte in parcheggi isolati o incustoditi. In simili casi potrebbe rivelarsi preziosa la funzione di “Geofence”, prevista da alcuni sistemi telematici a bordo della vettura, che attraverso un'app avvisano se l'auto esce dalla zona a rischio, mentre non sei a bordo.

4. Anche se, soprattutto nel periodo estivo, non si usa quotidianamente l'auto, verificare ogni giorno che sia parcheggiata nel punto in cui è stata lasciata. Denunciare con tempestività l'eventuale furto aumenta la possibilità di ritrovare la vettura, soprattutto se questa è dotata di un dispositivo di rilevamento hi-tech. Secondo le statistiche LoJack dopo 48 ore dal furto le speranze di ritrovarla si riducono drasticamente.

5. Osserva con attenzione il luogo in cui si parcheggia: se in terra ci sono cumuli di frammenti di vetro, è sinonimo di zona a rischio furto o vandalismo.

6. Non parcheggiare sempre nello stesso posto, le abitudini danno modo al ladro di organizzare al meglio il furto.

7. Attenzione alle truffe. Sempre più spesso i ladri utilizzano un escamotage come un finto incidente (con la tecnica dello specchietto, il lancio di piccole pietre sul fianco dell'auto o ancora un lieve tamponamento) per costringere i guidatori (soprattutto donne e anziani) a fermarsi, scendere dall'auto e sottrargliela.

8. Quando si è all'autogrill o nel parcheggio del centro commerciale e si chiude la vettura a distanza tramite una smart key, controllare sempre manualmente l'avvenuta chiusura delle portiere. Un ladro, appostato nelle vicinanze, potrebbe aver disturbato il segnale con un jammer per poi entrare indisturbato nel veicolo e approfittare della tua sosta.

9. Proteggere la propria auto con un sistema di antifurto meccanico, ma soprattutto con uno di ultima generazione. Il primo può scoraggiare i ladri meno attrezzati, il secondo (se efficace) può rivelarsi prezioso in caso di furto. Un sistema in radiofrequenza (non schermabile e attivo anche in situazioni critiche, come all'interno di container o nei garage sotterranei) raddoppia la possibilità di recuperare la vettura sottratta.

10. Proteggere la chiave della tua vettura, custodendola in un “card protector” che ne impedisca la clonazione o che blocchi la sempre più diffusa modalità di furto hi-tech “relay attack”, con la quale i ladri, utilizzando ripetitori in radiofrequenza, riescono a riprodurre la comunicazione tra l'auto e la sua chiave, anche quando questa è distante.

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