rischi in mobilità

Bici; dopo il boom di acquisti ecco come assicurarsi da furti e incidenti

Con l’aumento della mobilità alternativa si amplia l’offerta delle compagnie sia per la responsabilità civile che, con maggiori difficoltà, per furto

di Marco Trabucchi

default onloading pic
Reuters

Con l’aumento della mobilità alternativa si amplia l’offerta delle compagnie sia per la responsabilità civile che, con maggiori difficoltà, per furto


5' di lettura

Uno degli effetti del Covid-19 è stato quello di aver portato sulle strade un numero maggiore di biciclette e monopattini. Un vero e proprio boom innescato dalle esigenze di distanziamento sociale e dal bonus mobilità, che ha incentivato gli acquisti di bici tradizionali e a pedalata assistita (le stime parlano di un +60% rispetto a maggio 2019 con 540.000 biciclette acquistate dopo il lockdown).

Un sostanziale incremento della mobilità alternativa, che dopo il periodo di lockdown ha portato quattro italiani su dieci a scegliere monopattini e biciclette per gli spostamenti in città (fonte Swg) con una buona parte di nuovi ciclisti che inizieranno ad utilizzare la bici tradizionale o elettrica (in particolare, il 6,4% degli intervistati inizierà ad utilizzare la bici tradizionale; il 9,9% inizierà ad usare la bici elettrica e il 4,7% inizierà ad usare il monopattino).

Una nuova utenza meno smaliziata, che vorrà tutelarsi da possibili incidenti e infortuni, che, purtroppo in bici non mancano (in Italia, solo nel 2018, sono stati 219 i ciclisti che hanno perso la vita). Ma anche verso possibili furti, soprattutto nei centri urbani e per bici ed e-bike acquistate nuove che possono arrivare a costare migliaia di euro.

Una fetta di mercato che le compagnie assicurative intendono intercettare, puntando su una copertura assicurativa che include una mobilità in senso più ampio, che va oltre a quella dell'auto (ma che spesso è vincolata al possesso di un'auto). In pratica una protezione all'interno della polizza auto, che non si limita alla copertura del singolo veicolo, ma offre garanzie diverse che rispondono alle crescenti esigenze dei clienti anche sul fronte della mobilità alternativa.

Copertura della mobilità

Una delle prime ad offrire una protezione non limitata alla copertura del singolo veicolo, ma focalizzata sulla protezione della persona, è stata Zurich con la polizza “ZuriGò” che include due possibili garanzie all'interno della Rc Auto: la garanzia “Rc della Mobilità e della Vita Privata” e “Infortuni della mobilità”. In pratica la persona (o un membro del suo nucleo familiare) è protetta per i danni che provoca a terzi nella vita di tutti i giorni, indipendentemente dal fatto di essere in auto.

Sono compresi i danni derivanti dall'utilizzo della bicicletta (che sia di proprietà o che si tratti di un servizio di bike sharing) e persino del monopattino. «La polizza non è più legata al singolo veicolo ma al concetto di mobilità in tutte le sue forme. In pratica, vogliamo offrire ai nostri clienti una protezione che parte dalla polizza auto ma che non si limita alla copertura del veicolo e include garanzie evolute che rispondono alle abitudini della mobilità contemporanea», ha detto Elena Rasa, chief underwriting officer di Zurich Italia.

Anche UnipolSai non ha un'assicurazione ad hoc per i monopattini o biciclette, ma una copertura mobilità, ovvero una polizza infortuni – la “UnipolSai Infortuni Circolazione” - che tutela dagli infortuni quando si è in movimento, in auto, in moto, in bicicletta, sui mezzi pubblici e privati sia in Italia che all'estero.

Generali ha ideato “Immagina Strade Nuove”, un'assicurazione per la mobilità a 360 gradi con una copertura legata ad un'auto ma che si allarga a più di 17 diversi mezzi di trasporto alternativo: dalla bicicletta al monopattino, dalla metropolitana al treno. Anche in questo caso il prodotto di Generali va oltre l'Rc auto obbligatoria: protegge la bici, assicura lo spostamento del biker, offre servizi e prestazioni dedicate alle modalità di utilizzo (quindi, per trasporto, passione o tempo libero, turismo, e così via) e protezione per un nucleo familiare allargato fino a 5 persone.

Non legata alla proprietà di un'auto è l'assicurazione di Allianz Partners, che all'interno della sua offerta offre una copertura mobilità temporanea (fino a 1 settimana) concepita per chi usa la bici per turismo. Si chiama “MyMobility”, una polizza online ad effetto immediato che il cliente può personalizzare scegliendo oltre a quali mezzi di trasporto coprire, anche gli ambiti di copertura come l'invio di un taxi per raggiungere la destinazione in caso di guasto o incidente, copertura alla persona e alla sua salute, ma anche una tutela per bagagli e device.

Europ Assistance è della partita puntando sulla bici con un prodotto completo, che prevede diverse esigenze di mobilità. Si chiama “Bike Noproblem” la copertura che oltre all'assistenza alla persona in caso di incidente e polizza infortuni, include la responsabilità civile, per i danni involontariamente causati a terzi e la copertura per i furti valida però solo per mezzi nuovi e all'interno di locali di abitazione e dipendenze.

La copertura prevede due diversi pacchetti. Urban e Sport è la formula adatta per chi usa la bicicletta quotidianamente e prevede il trasporto della bicicletta in caso di guasto o incidente, l'assistenza alla persona con consulenza medica e cure fisioterapiche, il rimborso delle spese mediche e un indennizzo in caso di invalidità. La copertura si puo integrare facoltativamente con le garanzie responsabilità civile, tutela legale e furto.

C'è poi il pacchetto Ciclotour studiato per chi utilizza la bici in vacanza: si può attivare per un periodo massimo di 30 giorni e prevede tra le altre cose l'assistenza alla persona con consulenza medica, cure fisioterapiche e rientro alla residenza.

Le assicurazioni contro i furti

Uno dei principali ostacoli alla diffusione della mobilità a pedali per molti è il furto delle bici. I numeri parlano chiaro: secondo la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta i furti sono pari a circa 320.000 unità all'anno e coinvolgono circa il 60% dei ciclisti. Furti per il 70% avvenuti in parcheggi in un luogo pubblico e all'aperto e che inducono il 20% delle persone a rinunciare all'acquisto di un nuovo modello.

Un problema che incide soprattutto sulla diffusione dei modelli con prezzi più elevati, come le e-bike che potrebbero rappresentare una svolta nell'incremento dell'uso del ciclo per spostarsi in città.

A provare a contrastare il fenomeno è l'iniziativa di Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori) con la realizzazione del nuovo sito “Ciclo Registro”. Un portale dove sarà possibile registrare il numero di telaio delle e-bike vendute dal quale ricavare gratuitamente un certificato digitale di proprietà. Una soluzione che permette di rendere “tracciabile” ogni ciclo e, di conseguenza, di dissuadere la rivendita on line o tramite i mercatini dell'usato dei modelli derubati.

Una soluzione che potrebbe sollecitare l'avvio del settore assicurativo per le biciclette, oggi di fatto inesistente per l'elevato rischio di furto e per la difficile identificazione del legittimo proprietario.

Ma ci sono alcune eccezioni. La compagnia assicurativa Simplesurance propone una protezione completa per le biciclette ed e-bike acquistate nuove. L'assicurazione copre il furto della bici intera o solo di pezzi, gli atti vandalici, i danni da caduta e persino l'usura. Quanto costa? Dipende dal prezzo del veicolo: per esempio la copertura annuale di una bici elettrica da 1.000 euro è di circa 138 euro.

Anche 24hassistance propone un prodotto specifico per le e-bike. Si chiama Bikeplatinum e promette di restituire al ciclista che subisce un furto una bici identica, o equivalente per tipologia e valore, a quella sottratta se l'e-bike ha meno di 3 anni (per quelle più datate è previsto un indennizzo in denaro equivalente al valore commerciale del ciclo rubato al netto dello scoperto del 10%).

Le polizze disponibili sono due, Light e Comfort. La prima assicura il ciclo contro il furto totale, la seconda aggiunge la copertura contro l'infortunio del ciclista (con massimale di 50.000 euro per sinistro) e sui danni delle componenti elettriche dell'e-bike, batterie comprese. Per sottoscrivere la polizza è necessario il CicloID (il codice univoco che identifica la bici). Anche in questo caso i prezzi sono variabili a seconda della regione di residenza e valore del modello.


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti