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Fusione Poligrafici Editoriale-Monrif, via libera dei Cda

Il perfezionamento dovrà avvenire entro il 30 giugno 2020. Il progetto prevede un rapporto di cambio fissato in 1,27 nuove azioni ordinarie Monrif per ogni azione ordinaria Poligrafici

di Andrea Biondi


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2' di lettura

«Questa operazione di riorganizzazione societaria rappresenta un elemento di svolta per il nostro gruppo. Monrif post fusione si troverà a controllare più società in cui verranno concentrate le varie linee di business - editoriale, alberghiera, raccolta pubblicitaria, stampa e immobiliare - per renderla coerente con le richieste del mercato e per un percorso di consolidamento nella creazione di valore per i nostri azionisti». È il commento di Andrea Riffeser Monti, presidente di Monrif e di Poligrafici Editoriale all’operazione di integrazione, da realizzarsi mediante la fusione per incorporazione di Poligrafici in Monrif, che ieri ha avuto il via libera, all’unanimità, dei rispettivi Cda.

Il perfezionamento della fusione dovrà avvenire entro il 30 giugno 2020 e a seguito dell’operazione l’azionariato sarà composto da Monti Riffeser Srl (37,29%); ADV Media Srl (8,12%); Tamburi Investment Partners Spa (6,13%); Solitaire Srl (5,60%); INFI Monti Srl (5,04%) con 37,82% di flottante comprensivo di 2,67 milioni di azioni proprie.

Il progetto prevede un rapporto di cambio fissato in 1,27 nuove azioni ordinarie Monrif per ogni azione ordinaria Poligrafici. Operativamente, Monrif procederà ad un aumento di capitale sociale di 29.370.440 euro, con l’emissione di 56.481.616 nuove azioni ordinarie.

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Quanto alle ragioni dell’operazione nel comunicato è spiegato che l’operazione è finalizzata ad «agevolare il perseguimento di una strategia di business adeguata e resiliente rispetto al momento storico di difficoltà che vive il business editoriale; creare una società risultante dalla Fusione con una dimensione del flottante superiore, sia in termini di percentuali di capitale sia in valore assoluto, con la conseguente maggiore facilità di negoziazione delle azioni e appetibilità delle stesse per gli investitori; ridurre i costi operativi legati al mantenimento di due società quotate e semplificare la struttura partecipativa e l'assetto di governo societario, anche accorciando la catena di controllo, con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti ed eliminazione di potenziali conflitti di interesse».

Il perfezionamento della fusione è legato a condizioni sospensive fra cui, come spiegato nella nota, la circostanza che «l’esborso complessivo a cui sarà tenuta Poligrafici a fronte dell’eventuale esercizio del diritto di recesso sia inferiore o pari 1,5 milioni di euro e che le azioni oggetto di recesso siano integralmente collocate entro la data di efficacia della Fusione».

La nota spiega anche che la società risultante dalla fusione rimarrà concentrata sull'attività editoriale, accorpando però in un’unica entità legale gli asset coinvolti. Di conseguenza, l'incorporante si troverà a controllare più società in cui verranno concentrate le varie linee di business (alberghiera, editoriale, raccolta pubblicitaria, stampa, immobiliare). A tal fine, è previsto che nel contesto della fusione,
il ramo d'azienda editoriale venga conferito nella società (interamente controllata) Superprint Editoriale. Ciò faciliterà, «per l’attività editoriale in senso stretto, la definizione di alleanze o partnership con altri
editori».

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