Crisi Covid

G20: forte contrazione economia, allo studio estensione congelamento debito emergenti

Il comunicato finale: «Considereremo una possibile estensione dell'Iniziativa per la sospensione dei pagamenti sui debiti (Dssi) nella seconda metà del 2020»

Fmi lancia allarme: Pmi a rischio default, soprattutto in Italia

Il comunicato finale: «Considereremo una possibile estensione dell'Iniziativa per la sospensione dei pagamenti sui debiti (Dssi) nella seconda metà del 2020»


2' di lettura

Il G20 sta studiando una estensione del congelamento dei debiti dei Paesi più bisognosi e colpiti dal Covid nella seconda metà dell'anno, e nel frattempo incoraggia i creditori bilaterali, le banche di sviluppo multilaterali e altri attori a dare corso a quanto finora pattuito per venire incontro ai beneficiari dell'accordo, finora 42 Paesi per un debito complessivo di 5,3 miliardi di dollari. Lo si legge nel comunicato finale del G20 dei ministri delle Finanze e governatori, dopo il meeting virtuale sotto la presidenza saudita. «Considereremo una possibile estensione dell'Iniziativa per la sospensione dei pagamenti sui debiti (Dssi) nella seconda metà del 2020, tenendo conto degli sviluppi della pandemia e delle osservazioni del Fmi e della Banca mondiale sulle esigenze di liquidità dei Paesi».
Infatti, il G20 si aspetta una «contrazione acuta» dell'attività economica globale nel 2020, con «prospettive altamente incerte e soggette a elevati rischi al ribasso». Il G20 s'impegna a «misure immediate ed eccezionali» contro la pandemia e le sue implicazioni sanitarie, sociali ed economiche, incluse “azioni di bilancio, monetarie e per la stabilità finanziaria».

Georgieva: priorità è risposta sanitaria. Ripresa sarà «parziale e disomogenea»

Kristalina Georgieva, direttrice generale del Fmi, vede una «profonda recessione» per l'economia globale, seguita da una ripresa che, nel 2021, si preannuncia «parziale e disomogenea». E avverte che il futuro immediato appare costellato da rischi: a partire da «una ferita permanente all'economia, in particolare ondate di bancarotte, rischi alla stabilità finanziaria, alta disoccupazione e diseguaglianze in aumento». Il G20 s'impegna a proseguire «misure immediate ed eccezionali” incluse “azioni di bilancio, monetarie e per la stabilità finanziaria». Il Fmi entra ancor più nello specifico: Georgieva fa presente - con numerosi Paesi che hanno concentrato le risorse sull'economia trascurando i presidi sanitari e persino limitando al massimo i lockdown, come gli Usa - che «la risposta sanitaria rimane la priorità numero uno» per proteggere tanto le persone, quanto «i posti di lavoro e l'attività economica».

Visco: va affrontato problema dei divari tecnologici

E ancora, politiche che accompagnino l'impatto dirompente e 'trasformativo' del Covid sulla struttura economica e l'impegno, sottoscritto dal G20, a ridurre le diseguaglianze attraverso l'inclusione finanziaria: tema su cui è intervenuto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco soffermandosi, in particolare, sul problema dei divari che impediscono a categorie come i giovani, le donne, le Pmi di migliorare il proprio benessere finanziario grazie ad innovazioni tecnologiche che restano al di fuori della loro portata. Il tema della inclusione finanziaria è richiamato nel comunicato stampa finale del G20 e continuerà a essere affrontato nei prossimi mesi, quando l'Italia assumerà la presidenza del G20 (dal 1° dicembre) e la co-presidenza a lungo termine della Global Partnership for Financial Inclusion.

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