L’evento a Catania

G20 lavoro, Orlando: spero riforma ammortizzatori sociali entro l’inizio di luglio

Il ministro ha annunciato che dal 24 giugno l’impianto della riforma verrà discusso con tutti i ministri interessati

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando (foto LaPresse)

2' di lettura

«Da domani (giovedì 24 giugno, ndr) l’impianto della riforma sugli ammortizzatori sociali verrà discusso con tutti i ministri interessati alla riforma. Un confronto già avviato con il Mef, che spero si concluda entro l’inizio di luglio». Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando nella conferenza stampa finale del G20 sul lavoro che si è concluso oggi nel monastero benedettino di Catania.

Sblocco licenziamenti? Ottimista su integrazione strumenti disponibili con altri

Quanto allo sblocco dei licenziamenti a fine mese e a una eventuale soluzione “politica” di proroga allo stop, Orlando ha chiarito la sua posizione: «È nota la mia proposta, è noto quale sia lo stato dell’arte, è noto il fatto che in Parlamento al momento non si sia trovata un’intesa che affronti quello specifico punto - ha affermato -. Sono però ottimista rispetto al fatto che si possano integrare gli strumenti attualmente disponibili con altri strumenti che aiutino ad affrontare le situazioni di difficoltà e vadano nella direzione di tener conto, come detto in queste settimane, della diversa entità dell’impatto della crisi sui diversi settori e sullo stato di difficoltà che spesso si era determinato anche rispetto al covid in maniera pregressa». «Ci sono tutte le condizioni per rafforzare gli strumenti e per gestire i passaggi che abbiamo di fronte», ha aggiunto. Quanto al pressing dei sindacati per ottenere una proroga almeno fino alla fine di ottobre che sarà ribadita il 26 giugno prossimo in una serie di manifestazioni unitarie da Cgil, Cisl e Uil Orlando ha detto che «sul livello di soddisfazione dei sindacati non faccio previsioni perché è proprio del dialogo sociale cercare di ricucire le distanze e di promuovere il confronto».

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Sentenza Ilva è un ostacolo in meno per il governo

Il ministro ha parlato anche dell’ex Ilva. «Sull’Ilva - ha detto - la conclusione positiva del contenzioso è un ostacolo in meno per il raggiungimento del piano che il governo ha pensato per il settore dell’acciaio e per la riconversione verde del polo». Orlando ha poi commentato la protesta dei lavoratori della Whirpool. «Non posso che segnalare che si tratta di un’azienda che ha preso molte risorse pubbliche - ha riconosciuto -. Per il resto credo che il governo debba assumere tutte le iniziative per mantenere la tenuta occupazionale, che a questo punto va verso la reindustrializzazione».

Eliminare il divario retributivo fra uomo e donna

L’occupazione femminile e le disparità di genere, l’eliminazione del divario retributivo fra uomo e donna nel mercato del lavoro, l’adattamento dei sistemi di protezione sociale ai mutamenti in atto, la regolamentazione di forme di lavoro sempre più diffuse come quello da remoto e quello tramite piattaforme digitali. Questi i tre temi trattati dai ministri del Lavoro del G20 nella dichiarazione finale. Temi che la Presidenza Italiana ha voluto mettere al centro della riflessione e del dibattito dei lavori di quest’anno. «Più e migliori posti di lavoro per le donne, pagati quanto gli uomini. È questo - ha sottolineato Orlando - il principio sancito da una dichiarazione che vuole andare oltre l’obiettivo di ridurre il gap nella partecipazione al mercato del lavoro del 25 % entro il 2025 fissato a Brisbane nel 2014 dai leaders del G20, per promuovere invece l’occupazione femminile tout court, con particolare attenzione alla qualità del lavoro e alla eliminazione del divario retributivo di genere».

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