Il patto dei Ceo

G20, Marcegaglia: «Italia indietro, impegno degli imprenditori per rimuovere il gender gap»

Tra gli impegni presi l’eliminazione delle disuguaglianza in assunzioni e promozioni, 50% di assunzioni femminili in base al merito e pari retribuzione

di Nicoletta Cottone

Parità salariale: più trasparenza e sgravi contributivi fino a 50mila euro per battere i divari

5' di lettura

Trenta amministratori delegati, presidente e esponenti di punta aziende italiane e internazionali hanno firmato il patto per lo “Zero gender gap”. Si è aperto così il “Women’s Forum G20 Italy”, nel corso di un evento presso la sede milanese della Banca d’Italia. Tra i firmatari il presidente dell’Enel, Michele Crisostomo, Marco Alverà di Snam, la presidente del B20 Emma Marcegaglia, l’ad di UniCredit Andrea Orcel, l’ad di Bnl Bnp Paribas Elena Goitini e la chief operating officer di Intesa Sanpaolo Paola Angeletti, l’ad di Cdp Dario Scannapieco. Colmare il gender pay gap fra donne e uomini è l'obiettivo del disegno di legge sulla parità retributiva uomo-donna, approvato all'unanimità il 23 giugno dalla commissione Lavoro della Camera e ora all’esame del Senato.

Marcegaglia: «Italia indietro, impegno per garantire un ruolo maggiore delle donne

Emma Marcegaglia è tra le firmatarie del ’patto dei ceo’ per rimuovere il gender gap dalle aziende. «L’Italia è indietro su questo fronte. Qui c’è la volontà degli imprenditori di mettersi in gioco e prendersi degli impegni per garantire un ruolo maggiore delle donne, sia al momento dell’assunzione che a livello manageriale», ha detto la presidente del B20 a margine del Women’s Forum G20 Italy. «Chiediamo al Governo di aiutare le donne a tornare al lavoro dopo la maternità, investire in asili nido», ha spiegato, ricordando alcuni punti del patto, tra cui l’impegno ad assumere un numero equivalente di uomini e donne. «Le donne sono state penalizzate dalla pandemia, sono risultate più deboli. Già partivano da una situazione non buona, e ora è ancora più importante agire».

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Corazza: «Le donne siano al centro dell’agenda del G20»

«Il nostro obiettivo è di realizzare una ‘She-Covery for all', una ripresa inclusiva e sostenibile che metta il ruolo delle donne al centro dell'agenda del G20 - ha spiegato Chiara Corazza, rappresentante speciale per il G7 e G20 del Women's Forum for the Economy & Society -. Per questo presentiamo 10 proposte operative ai grandi del pianeta riuniti ad ottobre a Roma. E per questo stiamo coinvolgendo i vertici delle maggiori imprese nazionali e internazionali, affinché diventino i nostri ‘ceo champions'».

Bonetti: nel Family act fino a tre mesi di congedo di paternità

«Il Governo si è impegnato e continuerà a impegnarsi - ha spiegato la ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti, alla firma del patto presso la sede milanese della Banca d’Italia - per garantire il congedo di paternità obbligatorio oltre i 10 giorni previsti: nel Family Act si prevede fino a tre mesi, ma l’importante è parificare la responsabilità maschile a quella femminile».

Papa: «Donne insostituibili nel costruire un mondo che sia casa di tutti»

«Il nostro mondo ha bisogno del partenariato delle donne, della loro leadership e delle loro capacità, così come della loro intuizione e dedizione», ha scritto il Papa in un messaggio, letto dal cardinale Pietro Parolin, a Chiara Corazza, in occasione dell’incontro. Il Papa insiste spesso, ha ricordato Parolin, sul «contributo insostituibile della donna nel costruire un mondo che sia casa per tutti», riconoscendo la loro capacità di promuovere quel senso di «altruismo necessario negli sforzi per prendersi cura della nostra casa comune» e nella lotta “contro la logica destabilizzante” del profitto immediato.

Gros-Pietro (Intesa Sanpaolo): «Valorizzare diversità e inclusione essenziale per imprese»

«La valorizzazione delle persone, delle loro diversità e le politiche di inclusione sono essenziali per le imprese. Un alto tasso di diversità – di genere, età, origine – apporta un più ampio spettro di punti di vista, opinioni ed esperienze, e maggior valore nelle decisioni», ha detto Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo, commentando, nell’ambito del Women’s Forum G20 Italy, l'impegno del gruppo in termini di diversità e inclusione, e ricordando che la banca «è da anni impegnata nell'inclusione e nella diversità». Quando si parla di parità di genere «dobbiamo dare l’esempio, cominciare da dentro le aziende», ha detto Gros-Pietro, sottolineando che all’interno della banca si deve «aumentare il numero di donne, anche in posizione manageriale».

Le richieste del Women’s Forum

I lavori del Women’s Forum durano due giorni e le richieste sono chiarissime. Come dedicare il 3% del 15% dell’imposta globale sulle imprese, deciso dal G20 nel 2021, per investire nella parità di genere nell’istruzione Science, Technology, Engineering and Mathematics (Stem). Oppure creare un credito d’imposta per le aziende che implementano sistemi di intelligenza artificiale inclusiva, fino a concedere un punteggio extra negli appalti pubblici a chi rispetta la parità. Sono in tutto dieci raccomandazioni, che verranno presente a chiusura lavori da Chiara Corazza, rappresentante speciale G7 e G20 del Women’s Forum.

Tra gli impegni l’eliminazione delle disuguaglianze per assunzioni e promozioni

Tra gli impegni presi ci sono l’eliminazione di ogni disuguaglianza nelle assunzioni e nelle promozioni, il raggiungimento del 50% di assunzioni femminili in base al merito e la pari retribuzione. Il progresso verso questi obiettivi sarà misurato da specifici indicatori nell’ambito della valutazione del management. Tra i firmatari si segnalano il presidente dell’Enel, Michele Crisostomo, Marco Alverà di Snam, la presidente del B20 Emma Marcegaglia, l’a.d. di UniCredit Andrea Orcel, l’a.d. di Bnl Bnp Paribas Elena Goitini, e la chief operating officer di Intesa Sanpaolo Paola Angeletti.

Vigliotti (Bei): «La parità di genere è un tema centrale»

Negli ultimi anni «la presenza di donne ai tavoli importanti è aumentata e la parità di genere è diventata un tema centrale nel dibattito globale», ha detto Gelsomina Vigliotti, vice-president della Banca europea per gli investimenti, intervenendo in uno dei panel del del Women’s Forum G20 Italy. «La Bei sa che nelle aziende in cui le donne sono presenti ad alti livelli, le attività sono migliori, gli utili sono più alti ed è comprovato che la performance è migliore e più efficiente quando ci sono donne nei Board delle aziende». La Bei, ha detto Vigliotti, ha «una chiara strategia per la parità di genere, che si basa su tre pilastri: tutela delle donne, impatto per assicurare che i progetti che finanziamo possano finanziare tutti e in particolare e invesimenti direttamente sulle donne». La Bei, ha sottolineato Vigliotti, «si impegna per ridurre la disparità di genere, soprattutto in quei settori dove è più marcata, per esempio nel private equity».

Alverà: «In Snam +23% popolazione femminile in un anno»

In Snam le dipendenti donne sono in crescita. «Snam sostiene con convinzione e con azioni concrete gli obiettivi di parità di genere portati avanti dal Women's Forum nell'ambito del G20. Nell'ultimo anno la popolazione femminile in Snam è aumentata del 23%, circa la metà dei nostri top executive è donna ed entro il 2023 avremo quasi il 30% di donne in posizioni dirigenziali», ha detto Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, a margine del Forum del G20 dedicato alla parità di genere. Oltre a questo, dice, «abbiamo inserito permanentemente nel nostro statuto il tema dell'equilibrio di genere negli organi sociali».

Angeletti (Intesa Sanpaolo): «Impegni per il patto ’zero gender gap’»

«Intesa Sanpaolo aderisce pienamente agli impegni espressi questa mattina nell'ambito del Ceo Champions del Women's Forum. Abbiamo aderito perché un'azione collettiva è certamente benvenuta e necessaria per innescare un cambiamento culturale diffuso», ha sottolineato Paola Angeletti, chief operating officer Intesa Sanpaolo, commentando l'adesione del gruppo al patto dei ceo firmato nell’ambito del Women's Forum G20. «Ci guida - ha spiegato - una Policy di Diversity & Inclusion approvata dal cda con una specifica sezione dedicata ad impegni crescenti relativi all'equità di genere, finalizzati a garantire eque opportunità nei processi di assunzione, promozione a ruoli di responsabilità, nomine alla dirigenza e nel piano di successione per i ruoli apicali. In Intesa Sanpaolo la popolazione aziendale è da tempo equilibrata per presenza maschile e femminile. Il personale direttivo femminile (dirigenti e quadri direttivi), in crescita, si attesta intorno al 40%. Assumeremo 3.500 giovani entro il 2024».

Micheli (Data4 Group): «Incrementare l’iclusione femminile nel settore It»

«Contribuiremo a incrementare sensibilmente l'inclusione femminile nel nostro settore, l’It, da sempre a forte prevalenza maschile», ha detto Olivier Micheli, ceo e presidente di Data4 Group. « Basti pensare che secondo un recente studio di Pwc solo il 5% delle posizioni dirigenziali nel settore tecnologico sono occupate da donne. Il nostro impegno a livello di Gruppo sarà portare avanti il processo di miglioramento verso la parità di genere, già intrapreso da anni, intensificando le azioni volte alla valorizzazione della leadership femminile nel business digitale. Stiamo lavorando per eliminare ogni diseguaglianza nelle assunzioni e promozioni».

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