Il vertice internazionale

G20: a Roma 9mila agenti contro antagonisti, black bloc e No pass

Al Viminale riunione dei vertici delle forze dell’ordine, della Difesa e dei servizi di intelligence. Massima allerta per le manifestazioni di sabato 30 ottobre

di Marco Ludovico

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2' di lettura

Un vero e proprio esercito di forze dell’ordine. Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza. Esercito, Aeronautica e Polizia locale. Cifra record di impiego: tra venerdì, 29 ottobre, ma soprattutto sabato 30 e domenica 31, saranno operativi circa 9mila agenti per il G20 all’Eur più gli impegni nel centro storico di Roma. Reparti mobili della Ps, battaglioni dell’Arma, baschi verdi Gdf. In divisa grigioverde 2mila militari dell’operazione Strade sicure. L’Arma azzurra impegnata nelle ricognizioni anti drone. I vigili di Roma capitale a presidiare varchi, divieti di accesso e deviazioni. Roma blindata a dir poco. Lo sforzo per garantire la massima sicurezza è gigantesco.

Stop a Schengen, controlli ai confini

Al Viminale oggi, giovedì 28 ottobre, riunione del Cnosp (comitato nazionale ordine pubblico e sicurezza) presieduto dal ministro Luciana Lamorgese con i vertici delle forze dell’ordine, della Difesa, dei servizi di informazione e sicurezza e il prefetto della capitale Matteo Piantedosi. Ieri il ministero dell’Interno ha reso noto: in vista della riunione del G20 «è stato già disposto il ripristino dei controlli presso tutte le frontiere interne nazionali a decorrere dalle ore 22 di oggi e fino alle ore 13 dell’1 novembre». La misura, ha spiegato il Viminale, «adottata come prassi consolidata dagli Stati in occasione di eventi analoghi, è stata comunicata nei giorni scorsi a tutti i ministri dell’Interno dei Paesi dell’area Schengen e alla Commissione europea».

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I numeri ufficiali delle forze impiegate

Al termine del Cnosp il Viminale ha annunciato: «Oltre al personale dei presidi territoriali, saranno impiegati nella Capitale 5.296 unità di rinforzo, di cui 2.542 della Polizia di Stato, 1.774 dell’Arma dei carabinieri, 580 della Guardia di finanza e 400 unità delle Forze armate, in virtù di un’apposita e temporanea estensione del contingente dell’operazione “Strade Sicure” riservato a Roma, che sale così complessivamente a circa 2mila militari». La Questura di Roma diretta da Mario Della Cioppa convocherà a breve il tavolo tecnico per le manifestazioni previste per sabato. A piazza San Giovanni dalle 14.00 un sit-in di protesta contro il governo Draghi e, sempre nel pomeriggio, è previsto un corteo da piazzale Ostiense fino alla Bocca della Verità, presenti i lavoratori della Gkn, Ilva e gli studenti del Fridays for Future.

Una montagna di minacce web al setaccio

Dalla questura al ministero dell’Interno, dalle attività di intelligence alle informazioni dei reparti operativi, c’è un lavoro senza sosta di radar e scandagli di polizia su una marea di proclami e minacce più o meno esplicite. Tutti da verificare. Impossibile sottovalutare, molto complicato verificare fondatezza, concretezza e intensità dei pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica. «Anche un like può dare difficoltà nella ricostruzione dell’esatta percezione della minaccia» ha detto con franchezza il capo della Polizia Lamberto Giannini. Il prefetto sottolinea come sia in atto «qualcosa di veramente insidioso: gruppi anonimi nel web, su siti che rimbalzano in varie parti del mondo che magari lanciano delle iniziative spesso illegali nel web». Resta poi sempre l’incubo della sorpresa in piazza. Ma la blindatura d’acciao disposta su ogni zona a rischio per il G20 rende stavolta molto difficile l’azione improvvisata. In ogni caso il “non detto” ormai scontato dei responsabili della sicurezza pubblica contro qualunque disordine è «tolleranza zero».

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