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G7 Biarritz: dal clima al commercio, tutte le questioni irrisolte nel vertice dei Grandi

di Gerardo Pelosi

G7, a Biarritz i leader parlano di economia e sicurezza

3' di lettura

BIARRITZ DAL NOSTRO INVIATO Nessuno si attendeva che il vertice G7 di Biarritz in due giorni e mezzo di lavoro risolvesse problemi che si trascinano da mesi se non da anni a cominciare dalle guerre commerciali al clima, dal nucleare iraniano alla Russia.

Il lavoro dell’ambasciatore Philippe Etienne, consigliere diplomatico di Emmanuel Macron si è dispiegato nel corso di tutto l’anno con periodiche riunioni di coordinamento con i suoi sei colleghi (per l’Italia l’ambasciatore Piero Benassi) per preparare i dossier da sottoporre poi all’esame dei capi di Stato e di Governo a Biarritz. Questo G7, peraltro, si poneva l’ambizione di far dire l’ultima parola, quest’anno, sullo stato dell’economia globale a rischio recessione e sulle grandi sfide della sostenibilità e dello sviluppo ai grandi attori del mondo industrializzato e delle “goodwilling democracies” come India, Australia e Cile e ai Paesi africani che hanno o avranno la presidenza dell’Unione africana (Egitto, Senegal, Rwanda, Sud Africa e Burkina Faso).

Per la prima volta infatti il G7 francese, per una serie di circostanze, è stato fissato dopo il G20 giapponese di Osaka quando normalmente è proprio il G20 a fare il bilancio di fine anno sulla situazione economica mondiale in autunno. I temi sviscerati per mesi dagli sherpa sono rimasti spesso in ombra rispetto alle foto photo opportunity, agli abbracci tra Macron e Trump, al gioco di sguardi tra la first lady francese Brigitte e quella americana Melania. Nessun comunicato finale per la prima volta dal ’75 ma solo una dichiarazione dei capi di Stato e di Governo molto generica e di una sola pagina divisa per capitoli in cui si sottolinea la «grande unità e lo spirito positivo del dibattito» dei membri del G7 che «hanno raggiunto accordi su vari punti». Eccoli in dettaglio.

Commercio
Il G7 si pone l’obiettivo di un commercio mondiale aperto e giusto per garantire la stabilità dell’economia mondiale. Il G7 impegna i ministri finanziari a seguire l’evolversi dell’economia mondiale. A questo fine il G7 vuole riformare in profondità il Wto perché sia più efficace nella protezione della proprietà intellettuale, regoli più rapidamente le controversie e impedisca le pratiche commerciali sleali. Il G7 si impegna a trovare un accordo entro il 2020 per semplificare le barriere non tariffarie e modernizzare la fiscalità internazionale nel quadro dell’Ocse.

Iran
I membri del G7 condividono pienamente due obiettivi: fare in modo che l’Iran non si possa mai più dotare dell’arma nucleare e favorire la pace e la stabilità nella regione. Il presidente americano Trump non ha contestato la mossa francese di far venire a Biarritz il ministro degli Esteri iraniano Zarif per proseguire il dialogo e non ha escluso che possa incontrare in futuro il presidente iraniano Rohani.

Ucraina
Trump e Macron sono d’accordo nell’accelerare i tempi per un ritorno della Russia al tavolo del G7 ma altri Paesi sono più prudenti e collegano la riapertura a Putin con gli impegni russi previsti dagli accordi di Minsk. A questo scopo Francia e Germania organizzeranno nelle prossime settimane un vertice nel formato Normandia per chiedere a Mosca risultati concreti.

Libia
I membri del G7 sostengono la necessità di una tregua che possa portare a un cessate il fuoco duraturo. Solo una soluzione politica può permettere di assicurare la stabilità in Libia. Il G7 propone una conferenza internazionale che veda presenti tutti gli attori regionali coinvolti nella crisi sotto l’egida delle Nazioni Unite e dell'Unione africana.

Hong Kong
Il G7 riafferma l’esistenza e l’importanza della dichiarazione sino-britannica del 1983 sullo stato di Hong Kong a fa appello affinchè cessino le attuali violenze.

Amazzonia
Il tema non fa parte della dichiarazione dei capi di Stato e di Governo ma c’è l’impegno del G7 a mettere a disposizione aiuti per 20 milioni di dollari per lo spegnimento degli incendi. Sul clima le posizioni con gli Stati Uniti restano distanti e durante la sessione dedicata all'argomento Trump si è assentato, ufficialmente perchè aveva in corso un incontro bilaterale.

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