IL VERTICE

G7: accelerare sui vaccini contro il Covid e avanti con stimoli per la ripresa

Il mondo deve «procedere insieme» per far arrivare a tutti i vaccini, ha detto il premier britannico. Biden: finita l’era dell’America First, ora risposte globali

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Boris Johnson (Ap)

Il mondo deve «procedere insieme» per far arrivare a tutti i vaccini, ha detto il premier britannico. Biden: finita l’era dell’America First, ora risposte globali


4' di lettura

I leader del G7 lavoreranno insieme per battere il Covid-19 e rimettere in piedi un’economia piegata dalla crisi pandemica. È quanto si legge nell'attacco del comunicato congiunto pubblicato al termine del vertice che si è tenuto oggi in videoconferenza sotto la presidenza del Regno Unito.

«Facendo affidamento ai nostri punti di forza e ai nostri valori di società ed economie aperte e democratiche - si legge nel comunicato - lavoreremo insieme per fare del 2021 un punto di svolta per il multilateralismo e per plasmare una ripresa che promuova la salute e la prosperità dei nostri popoli e del pianeta».

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Nello specifico della pandemia, i leader del G7 si impegnano ad accelerare lo sviluppo e la distribuzione globale dei vaccini, a lavorare con le industrie per aumentare la capacità produttiva, a migliorare la condivisione di informazione, come il sequenziamento delle nuove varianti, a promuovere pratiche trasparenti e responsabile e la fiducia nei vaccini. Oggi, con l'impegno finanziario aumentato di oltre 4 miliardi a Covax e ad Access to Covid-19 Tools Accelerator (ACT-A), il sostegno collettivo del G7 sale a 7 miliardi e mezzo di dollari

Sul fronte economico, i leader spingono per mantenere stimoli alle economie. «Continueremo a sostenere le nostre economie per proteggere i posti di lavoro e sostenere un ripresa forte, sostenibile, bilanciata e inclusiva». I leader mirano anche a rafforzare la cooperazione per rispondere al Covid-19.

L’appello di Johnson: ora bisogna agire insieme

Il video-vertice, presieduto dal Regno Unito, era iniziata con l’appello del premier britannico Boris Johnson a «procedere insieme» per far arrivare a tutti i vaccini contro la pandemia di coronavirus. Le principali potenze mondiali devono «far sì che il mondo intero sia vaccinato» e assicurare che tutti i Paesi «procedano insieme». «Non abbiamo interesse a vaccinare solo le nostre popolazioni, dobbiamo assicurare che il mondo intero sia vaccinato poiché si tratta di una pandemia globale e non serve a niente che un Paese avanzi da solo», ha detto Johnson nel suo intervento.

«Non ne usciremo se non avanzeremo insieme» verso un'immunizzazione generale della popolazione mondiale dal virus del Covid, ha rimarcato. Nell'ambito del vertice G7 è preannunciata l'approvazione di un piano presentato dalla presidenza britannica che prevede l'avvio di uno sforzo collettivo per la riduzione a 100 giorni del tempo necessario a sviluppare gli aggiornamenti dei vaccini necessari a contrastare in modo più specifico nei prossimi mesi anche le ultime, temute varianti del coronavirus.

Il video-vertice ha visto Mario Draghi al suo esordio internazionale in veste di capo del governo italiano e Joe Biden a uno dei suoi primi appuntamenti di politica estera dopo l'elezione a presidente degli Usa.

Biden: finita era America First, risposta globale contro coronavirus

Proprio Biden ha marcato, oggi, la discontinuità rispetto al suo predecessore. Il neo-inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che l'era dell'America First, avviata da Donald Trump, è finita e che gli Stati Uniti vogliono rafforzare l'alleanza transatlantica; Biden ha affermato poi che gli Stati Uniti non vogliono una nuova Guerra Fredda, sottolineando però «le forti preoccupazioni» per i tentativi di Russia e Cina di mettere a rischio la democrazia in America e nel resto del mondo.

Il focus del summit del G-7 è stato sul coronavirus, con Biden che vuole una «risposta globale alla pandemia, anche su produzione e distribuzione dei vaccini»; il presidente statunitense annuncia un contributo di 4 miliardi di dollari per il programma internazionale Covax, che ha l'obiettivo di fornire i vaccini ai Paesi più poveri del mondo. Biden sottolinea poi la necessità che i Paesi industriali «mantengano i loro sostegni economici per la ripresa».

Merkel: con Biden il multilateralismo è più forte

Con il cambiamento della presidenza negli Usa «il multilateralismo è stato rafforzato: questo si è mostrato già con le prime decisioni dell'amministrazione». Lo ha detto Angela Merkel dopo l'incontro del G7. Merkel ha sottolineato che questo è stato chiaro anche al G7, e ha citato l'iniziativa del Covax, che «rafforza complessivamente il G7».

Ue: lavoreremo per produrre vaccini in Africa

Sul fronte Covax, la Ue sposa la linea di Biden. Bruxelles raddoppia il finanziamento a l'iniziativa dell'Oms per garantire l'accesso al vaccino anti-Covid ai Paesi a basso reddito in tutto il mondo, portandolo da 500 milioni a un miliardo di euro. L'annuncio verrà fatto dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel pomeriggio in occasione della riunione dei leader.

«Lavoreremo con i produttori di vaccini» contro il Covid-19 «per aumentare le capacità manifatturiere in Africa. Stiamo anche esplorando il potenziale sostegno per spingere la produzione locale, con accordi di licenza. Questo aiuterà ad affrontare i bisogni attuali e a preparare il continente per le pandemie del futuro».,ha Commissione Europea Ursula von der Leyen, via social network, mentre è in corso la videoconferenza dei leader del G7.

Intervenendo successivamente al vertice di Monaco, sempre in videoconferenza, il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato Ue e Usa a inviare «rapidamente» 13 milioni di dosi di vaccino all'Africa per immunizzare i suoi 6,5 milioni di operatori sanitari. «Se ci riuscissimo velocemente sarebbe un successo», ha detto, intervenendo successivamente alla videoconferenza di Monaco. Macron ha sottolineato che «bisogna fare in modo che tutti i Paesi, quelli poveri e quelli in via di sviluppo, abbiano il vaccino».

Il premier italiano Mario Draghi, nel corso del suo intervento, ha ricordato che la salute va intesa come bene pubblico globale, che va regolato con principi trasparenti e regole condivise. Il presidente del Consiglio ha poi richiamato l'esigenza di riservare attenzione ai cambiamenti climatici e alle biodiversità, la cui tutela è essenziale per prevenire future pandemie.

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