Biarritz declaration

G7, l’Italia donerà 10 milioni per le donne dell’Africa

A Biarritz si discute delle diseguaglianze e dell’accesso delle donne africane agli strumenti economici. Si punta al raddoppio da qui al 2050 degli stanziamenti a favore dell’istruzione per le bambine africane

dal nostro inviato Gerardo Pelosi


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2' di lettura

Tutta dedicata all’Africa la seconda sessione di lavoro del G7 in corso a Biarritz. Con i capi di Stato e di Governo di Egitto (attuale presidente dell’Unione africana), del Ruwanda, Sud Africa, Senegal e Burkina Faso i leader del G7 si accingono a discutere i problemi delle diseguaglianze e dell’accesso delle donne agli strumenti economici. La presidenza francese punta a una “Biarritz Declaration” molto ambiziosa che preveda il raddoppio da qui al 2050 degli stanziamenti a favore dell’istruzione per le bambine africane.

Insieme ai vertici delle organizzazioni internazionali e a quelli della Banca di sviluppo africana i leader del G7 sono pronti a mettere a disposizione nuove risorse finanziarie nel programma AFAWA (Affermative Finance Action for Women in Africa). L’Italia parteciperà al programma con un pledge (dono) di circa 10 milioni di euro. Più in particolare, sulla parità di genere e la lotta alla violenza sulle donne la presidenza francese ha apprezzato il lavoro dell’Italia sul cosiddetto “Codice rosso” approvato quest’anno in Italia e i dati sempre più positivi sulla presenza di donne nei posti apicali e nei cda delle imprese partecipate da capitale pubblico.

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Il documento della presidenza francese farebbe anche un riferimento esplicito a interventi di aiuto a favore della regione del Sahel. La delegazione italiana ha però chiesto e ottenuto che analoga attenzione venga prevista anche per il Corno d’Africa, regione caratterizzata da rischi di infiltrazioni di terrorismo fondamentalista.

Non si prevede, invece, un documento ad hoc sulla stabilizzazione della Libia anche se a margine dei lavori del vertice lo stesso presidente francese, Emmanuel Macron ne avrebbe parlato con il premier italiano Giuseppe Conte apprezzando molto gli sforzi del nostro Paese per favorire il dialogo ed evitare l’escalation militare tra le forze di Tripoli e quelle della Cirenaica guidate dal generale Haftar.

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