Europa

Il G7 chiede «tempestiva e trasparente» indagine sulle origini del Covid

Le notizie dai lavori del G7 di domenica 13 giugno in tempo reale

G7, proclami sulla ritrovata unita' ma a dividere e' la Cina
  • Biden: piano infrastrutture G7 più equo di quello cinese

    Il piano per le infrastrutture lanciato dal G7 in alternativa alla Via della Seta è «più equo di quello di Pechino». Lo afferma Joe Biden nella conferenza finale del G7, dicendosi «soddisfatto del risultato» del vertice. Il presidente americano quindi ribadisce che «l’America è tornata, ho percepito un senso di entusiasmo per il ritorno dell’America al tavolo, per il suo impegno». Pechino deve iniziare ad agire con maggiore responsabilità, aggiunge Biden, ribadendo comunque di non volere alcun conflitto con la Cina.

    Il presidente Usa Joe Biden (AFP)

  • Draghi: atmosfera positiva ma realistica

    «L’atmosfera del G7 è stata positiva ma realistica: positiva perché sono sette Paesi le cui economie vanno bene o benissimo, la ripresa si sta consolidando, la campagna vaccinale prosegue in tutti i Paesi con diversi stadi di avanzamento ma sostanzialmente l’atmosfera, come in Italia d’altronde, è cambiata molto», ha detto il premier Mario Draghi al termine del vertice. «Il tema politico dominante è stato quale atteggiamento debba avere il G7 nei confronti della Cina e in generale di tutte le autocrazie, che usano la disinformazione, i social media, fermano gli aerei in volo, rapiscono, uccidono, non rispettano i diritti umani, usano il lavoro forzato. Tutti questi temi di risentimento nei confronti delle autocrazie sono stati toccati e condivisi. In questo senso è stato un vertice realistico: c’era contentezza per l’economia ma non si sono persi di vista i problemi», ha spiegato Draghi.

    Il premier italiano ha poi precisato come si sia « parlato di divisioni tra il presidente americano e l’Italia e la Germania. Il comunicato riflette perfettamente la posizione nostra in particolare rispetto alla Cina», a partire dall’idea di «cooperare ma essere franchi sulle cose che non condividiamo e accettiamo». «Cooperazione, competizione e franchezza», sono le tre parole chiave che indicano la strategia europea (guidata da Italia e Germania) nei confronti della Cina.

    Sul nodo Brexit «non si ha l’impressione che ci sia molta collaborazione» da parte di Londra, ha commentato Draghi, ma è «una questione difficile per la Gran Bretagna, si tratta dell’integrità del Regno». Allo stesso tempo tuttavia «gli accordi sono accordi e vanno mantenuti».

    Infine il premier - alla vigilia del vertice Nato a Bruxelles - ha citato anche la Turchia, affermando che il suo ruolo nella Nato è «importantissimo», Ankara «deve e vuole rimanere un partner affidabile della Nato. E queste voci che la vorrebbero fuori o distante dalla Nato non hanno fondamento».

  • Johnson glissa sulla Brexit: «Fantastica armonia al G7»

    Boris Johnson ha glissato sulla questione Brexit nella conferenza stampa a conclusione del G7 di Carbis Bay: incalzato dai giornalisti britannici sullo “scontro” con Emmanuel Macron sul protocollo dell’Irlanda del Nord avvenuto a margine del vertice, ha sostenuto che il tema non ha avuto peso nel summit. Summit che ha invece mostrato «una fantastica armonia su una vasta maggioranza di dossier», con impegni in particolare «colossali» contro i cambiamenti climatici e per accelerare verso una politica green. Ha tuttavia ribadito l’impegno del suo governo per «l’integrità territoriale» del Regno Unito, sovranità sull’Ulster inclusa.

  • «Serve un fisco giusto, appoggiamo la minimum tax globale»

    «Abbiamo bisogno di un sistema fiscale giusto: appoggiamo lo storico impegno preso dal G7 il 5 giugno. Continueremo il confronto per raggiungere un consenso su un accordo» anche su una minimum tax globale del 15%, con l’obiettivo di «raggiungere un accordo all’incontro di luglio dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche centrali del G20». È quanto si legge nel comunicato finale del G7 di cui Bloomberg ha ottenuto una copia.

  • G7: Mosca rispetti obblighi su diritti, stop ad azioni destabilizzanti

    «Ribadiamo il nostro interesse in rapporti stabili e prevedibili con la Russia e continueremo a impegnarci nelle aree di comune interesse». È quanto si legge nel comunicato finale del G7 di cui Bloomberg ha ottenuto una copia. La Russia deve però smetterla con il «suo comportamento destabilizzante e le sue attività maligne, incluse le interferenze nei sistemi democratici di altri Paesi, e rispettare i suoi impegni e obblighi internazionali sui diritti umani», prosegue il comunicato.

  • G7 chiede tempestiva e trasparente indagine origini Covid

    Il G7 chiede una «tempestiva e trasparente» indagine sulle origini del Covid. È quanto si legge nel comunicato finale del G7, di cui Bloomberg ha ottenuto una copia. «Dal G7 è emerso il chiaro obiettivo di vaccinare la popolazione mondiale e mettere fine alla pandemia nel 2022», spiegano fonti Ue al termine del summit.

  • G7 si impegna a donare 1 miliardo di vaccini Covid

    Il G7 promette un miliardo di ulteriori vaccini contro il Covid. «Gli impegni complessivi del G7 dall’inizio della pandemia sono per un totale di due miliardi di dosi, con impegni da quando ci siamo riuniti lo scorso febbraio 2021, incluso qui a Carbis Bay, per offrire un miliardo di dosi il prossimo anno», si legge nel comunicato finale di cui l’agenzia Bloomberg ha ottenuto una copia.

  • Fonti, sulla Cina raggiunto un accordo di mediazione

    Compromesso al vertice G7 su Pechino. Lo si apprende da fonti diplomatiche europee che confermano l’intesa su un testo meno duro rispetto alla proposta Usa. Nel testo la Cina viene indicata come «rivale» sui diritti umani, con riferimenti alla denuncia del lavoro forzato imposto alla minoranza musulmana degli Uiguri nello Xinjiang, ma non mancano richiami ad aree di cooperazione con Pechino (in particolare sul clima), mentre sul piano commerciale ed economico si parla di concorrenza. Approvata inoltre l’idea del piano lanciato da Washington alternativo alla Via della Seta denominato «Build Back Better World» o B3W.

  • Fonti, spinta sugli investimenti per la Green Recovery

    Al tavolo del G7 emerge “la necessità di destinare una quota importante di investimenti per la ricostruzione” dopo il Covid “alla Green Recovery”. E' quanto riferiscono fonti italiane, sottolineando che l'Italia è pienamente in linea, dal momento che il 30% delle risorse messe a disposizione per la ricostruzione è dedicato alla transizione ecologica.

  • Von der Leyen: firmiamo importante patto sul clima

    «Sulla strada per la Cop 26. I partner del G7 stanno firmando un importante impegno congiunto per l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050 (come ultimo termine) e per mantenere alla portata l’aumento della temperatura di 1,5 gradi. Faremo tutto il possibile per attenerci all’1,5%». Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter.

  • Merkel, con Biden un nuovo slancio

    La cancelliera tedesca Angela Merkel ai colloqui del G7 saluta il “nuovo slancio” dato dall'arrivo di Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti.

    La cancelliera Angela Merkel. (Photo by Brendan Smialowski / POOL / AFP)

  • Bozza comunicato, accordo leader su linea più dura contro Cina

    I leader dei G7 sono d'accordo per adottare una linea più dura contro la Cina. In un passaggio della dichiarazione finale, la cui bozza è stata visionata dalla Dpa, il G7 si impegna ad affrontare Pechino in materia di pratiche commerciali sleali, questioni relative ai diritti umani e repressione dell'opposizione a Hong Kong. Allo stesso tempo, la dichiarazione sottolinea un interesse comune alla cooperazione con la Cina per quanto riguarda le sfide globali come la lotta ai cambiamenti climatici e la tutela della biodiversità.

    E' la prima volta che i leader del G7 esprimono le loro critiche alla seconda economia mondiale in una dichiarazione finale in modo così esplicito. Secondo la bozza, per quanto riguarda la Cina il G7 cercherà di “continuare a consultarsi sugli approcci collettivi per gestire le politiche e le pratiche non di mercato che minano il funzionamento equo e trasparente dell'economia globale”. Inoltre, si fa riferimento alla promozione “dei nostri valori, anche invitando la Cina a rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali, in particolare in relazione allo Xinjiang e a quei diritti, libertà e alto grado di autonomia per Hong Kong sanciti dalla Dichiarazione congiunta sino-britannica”.

  • Ministro esteri inglese, Cina dia informazioni su origine Covid

    Il Regno Unito continua a ritenere verosimile l'origine animale del Covid e “non crede” all'ipotesi di una fuga del virus dal laboratorio cinese di Wuhan sulla base dei rapporti a sua disposizione; ma invoca comunque un'indagine internazionale e chiede che la Cina condivida in modo trasparente le informazioni richieste. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, in un'intervista concessa nelle ore in cui a Carbis Bay si svolge la giornata finale del primo vertice G7 post pandemia. I leader dei Sette, ha rivelato Raab, hanno “confrontato le rispettive note” su questo dossier.

    Il ministro degli esteri inglese Dominic Raab a Cornwall durante il G7. REUTERS/Toby Melville

  • G7, ultima giornata di lavoro: focus su clima e ambiente

    Al via l'ultima giornata di lavori del G7 in Cornovaglia: dopo la dichiarazione di Carbis Bay sulla lotta alla pandemia siglata ieri e i temi di politica estera affrontati, i leader si confronteranno su lotta al cambiamento climatico e tutela dell'ambiente. Due le sessioni di lavoro della mattino prima delle conferenze stampa finali, a partire da quella del padrone di casa Boris Johnson. L'orario previsto per quella di Mario Draghi è alle 14.30 locali.

    Il set con il quale è stato offerto il the ai leader durante il G7 in Cornovaglia. (Photo by Ludovic MARIN / AFP)

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