ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’intervista

Gabriele Belsito (Autogrill): «Smart working, lingue e più digital»

Da gennaio a giugno 2021, i corsi coinvolgono 300 lavoratori della sede centrale di Rozzano

di Valentina Melis e Serena Uccello

Belsito Gabriele

2' di lettura

Gestione del personale in smart working, uso delle lingue, formazione tecnica in ambito It. Sono queste le tre aree principali dei corsi finanziati con il Fondo nuove competenze nel gruppo Autogrill, che ha 60mila dipendenti in 30 Paesi, 9mila dei quali in Italia. «I corsi coinvolgono da gennaio a giugno 2021, per ora, 300 lavoratori della sede centrale di Rozzano - spiega Gabriele Belsito, Hr director per l’Europa e l’Italia - ma abbiamo in mente di rilanciare l’attività di formazione coinvolgendo anche i lavoratori della rete, in una logica di ripartenza dopo la pandemia».

Come valuta la chance del Fondo nuove competenze?
È una bellissima novità, soprattutto perché, a differenza degli altri fondi che finanziano la formazione e coprono i costi delle docenze, dell’aula o degli strumenti, il Fondo nuove competenze copre direttamente
il costo delle ore lavorative del personale, destinate alla formazione. In un’azienda “human intensive” come la nostra, è un bell’aiuto.

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Sotto il profilo formativo, qual è l’utilità dei corsi?
Oltre ai corsi in ambito linguistico e It, abbiamo privilegiato una formazione specifica sullo smart working. Dopo i primi mesi, ci siamo resi conto che la gestione dei team da remoto, soprattutto per coloro che coordinano molte persone, e in generale l’organizzazione del lavoro, con le nuove modalità, richiedono un’attenzione specifica. Così, abbiamo pensato a una formazione ad hoc, incentrata
su abilità relazionali, comunicazione, metodologie
di innovazione.

È stato complicato accedere al Fondo nuove competenze?
No: tra la domanda, con la presentazione del nostro progetto formativo, e l’approvazione, è passato meno di un mese, pur essendo a cavallo del Natale. Avevamo siglato l’accordo sindacale che serve per accedere al Fondo nel mese di novembre. Durante l’iter, l’Anpal ci ha chiesto alcune specifiche, consentendoci anche di migliorare il progetto. La relazione con l’amministrazione è stata molto positiva.

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