l’indicazione del capo della polizia

Gabrielli: controlli in piazza ma anche «massima attenzione a chi chiede aiuto»

Il capo del dipartimento di Pubblica sicurezza sollecita i questori a un nuovo piano operativo sulle nuove norme COVID-19

di Marco Ludovico

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(ANSA)

Il capo del dipartimento di Pubblica sicurezza sollecita i questori a un nuovo piano operativo sulle nuove norme COVID-19


2' di lettura

All’unisono, il capo di gabinetto Bruno Frattasi del ministero guidato da Luciana Lamorgese invia a tutti i prefetti la nuova circolare sull’emergenza coronavirus e il capo della Polizia Franco Gabrielli trasmette la stessa nota a tutti i questori accompagnata dalle indicazioni operative del dipartimento di Pubblica sicurezza. Non c’è tempo da perdere, i dati sui contagi crescono in modo esponenziale. I prefetti dovranno convocare i comitati provinciali per l’ordine pubblico e la sicurezza. Ma i questori, intanto, possono già pianificare servizi di controllo e di verifica.

«Immediata intensificazione dei controlli»
Già oggi, insomma, sarà possibile vedere di nuovo pattuglie per strada delle forze di polizia. Gabrielli sollecita i questori sulla «necessità che venga disposta un’immediata intensificazione dei controlli». La concentrazione delle attività degli agenti sarà «soprattutto nelle piazze e nelle zone maggiormente frequentate» come quelle della movida; le scene di concentrazioni di persone, soprattutto nelle città più grandi, sono continue. E sarebbe auspicabile che le forze di polizia facessero passaggi e verifiche anche all’uscita delle scuole dove spesso i genitori in attesa dei figli si accalcano, alias si assembrano, come se non ci fosse il COVID-19. A Roma Mario Rusconi, numero uno dell’associazione presidi Lazio, segnalò l’anomalia fin dall’inizio dell’anno scolastico al sindaco Virgina Raggi e al prefetto Matteo Piantedosi.

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Interazione con la polizia locale
Indispensabile, in questo scenario, un coordinamento tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e le forze di polizia locali, dipendenti dai sindaci. Gabrielli dice ai questori di «disporre mirati servizi» di controllo «con il concorso di aliquote di polizia locale». Ci vorranno «riunioni tecniche di coordinamento con le forze dell’ordine» sottolinea il capo della Polizia «e gli altri attori della sicurezza nazionale» vale a dire i prefetti e i sindaci nelle rispettive competenze. Di fatto prefetti, questori, sindaci e poi i vertici delle forze di polizia provinciali - di stato e comunali - dovranno trovare un equilibrio operativo e soprattutto la massima efficienza di intervento. L’obiettivo strategico, al di là del rispetto delle nuove norme dell’ultimo Dpcm emanato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, non è tanto fare il record di multe ma innanzitutto prevenire, scoraggiare e ridimensionare al massimo ogni fenomeno di assembramento.

«Intercettare chi ha necessità di aiuto»
Franco Gabrielli, tuttavia, sollecita i questori a considerare tra le priorità operative anche quella dell’emergenza umanitaria sempre più allarmante. Va ricordato che già all’inizio della pandemia, a marzo, sia il capo della Polizia sia Teo Luzi, capo di stato maggiore dell’Arma dei carabinieri al comando di Giovanni Nistri, diedero istruzioni operative a poliziotti e carabinieri sui controlli anche per «informare i cittadini» fino a poterli «rassicurare» se necessario con la «dovuta sensibilità». Il capo del dipartimento di Ps, ora, ribadisce un principio connaturato alla tradizione delle nostre forze di polizia ma oggi più che mai necessario. Gabrielli, infatti, su questo profilo sollecita i questori con forza: «Si raccomanda - scrive il prefetto - di prestare la massima attenzione al cittadino, anche al fine di intercettare eventuali necessità di chi ha bisogno di aiuto o richiede soccorso». Lo spettro della recessione e della povertà è sempre più presente.

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