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Gala, calamita di sensi tra Éluard e Dalí

La vita di una donna unica, modella, artista, mercante d’arte: conobbe il poeta a Davos, lo sposò, e poi si separò per diventare moglie del pittore

di Maria Luisa Colledani

(Bettmann Archive)

2' di lettura

Gala è un caleidoscopio, è una donna infinita, attraversa il secolo breve in prima linea, vera rock star del ’900. Ama l’arte, il bel mondo e i salotti ed è la musa di Paul Éluard e di Salvador Dalí. La amano in modo incondizionato: «mia sorella, mia amica, mia amante», e poi «mia sacra bambina», e ancora «mio essere», e infine «mia Eternità», scrive il poeta francese; «amo Gala più di mia madre, più di mio padre, più di Picasso e perfino più del denaro», dice il pittore surrealista. Una calamita di sensi che attrae anche la curiosità di Anna di Cagno. La giornalista e scrittrice la tratteggia nel suo Gala Éluard Dalí. Per interposti uomini, attraverso un racconto sensuale e pieno di femminilità. Se fosse una stagione, questo libro sarebbe l’estate.

La biografia romanzata

Nicoletta è una giovane laureanda, parte da Torino destinazione castello di Púbol, in Catalogna, per raccogliere materiale sul ruolo di Gala e del corpo delle donne nell’arte del ’900. È un incontro che cambierà entrambe le donne. Gala, nata nel 1894, a Kazan, in Russia, con il nome di Elena, conosce il poeta francese nel 1912 a Davos dove si trova per curare una grave forma di tubercolosi. Lo spinge alla pubblicazione della sua prima raccolta poetica, si trasferiscono a Parigi e si sposano nel 1917. Nel 1929, poi, irrompe Dalí, «il distillato della sua terra, che ne contiene tutte le follie e il fascino». Gala è modella, artista, mercante d’arte. Arrivano il divorzio da Éluard, il secondo matrimonio nel 1934, il soggiorno negli Usa. Dal 1974 Gala vive nel castello dono di Dalí ed è qui che Anna di Cagno la ritrae ricordando che «chi sceglie l’arte non possiede più nulla. Neanche un segreto».

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Una valigia piena di segreti

Gala invece ne ha tanti perché, se vivi su un palcoscenico accanto a uomini che sono titani della storia, hai un punto di vista privilegiato, fra grandiosità e ambizioni. Ci sono arte ed élite culturali, follie e stranezze, feste e cene incredibili. E Gala ha deciso: «ti farò entrare - dice a Nicoletta - in quell’angolo cieco della mia vita in cui nessuno ha mai potuto affacciarsi». Così, le pagine si fanno romanzo biografico, raccontato per sguardi, confessioni e una enigmatica valigia piena di lettere e poesie, che tutto svelerà, anche un invito che è un eterno imperativo categorico: «Prendi in mano la tua vita, piccola falena, e vai da lui».

Gala Éluard Dalí. Per interposti uomini, Anna di Cagno, Morellini, pagg. 174, € 17,90

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