polo tecnologico

Galileo Visionary District, le imprese del territorio entrano nel capitale

di B.Ga.


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3' di lettura

Un tassello di un progetto più ampio che si candida ad essere motore di innovazione per il Veneto. Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso e CNA Padova entrano nel capitale di Galileo Visionary District, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Società consortile per azioni. Nelle scorse settimane è stato sottoscritto l’atto per la cessione del 14,29% delle azioni di PST Galileo da Veneto Innovazione Holding (società in liquidazione). Per le due associazioni - che entrano nel capitale con una quota, rispettivamente, del 8,57% e del 5,72% - una scommessa sull’innovazione; con loro gli altri soci di riferimento della società consortile: Camera di Commercio di Padova (49,93%), Comune di Padova (14,29%), Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (14,29%), Camera di Commercio di Treviso (7,14%), altri (compresa Università di Padova, 0,06%).

Con un fatturato complessivo intorno ai 2,5 milioni (+42% nel nuovo corso di Galileo, al netto dei contributi pubblici), uno know-how collegato a oltre 50 collaboratori e un portfolio di partnership che conta grandi gruppi industriali italiani ed internazionali, Galileo Visionary District (GVD) sostiene la competitività del territorio attraverso l’erogazione di servizi di supporto ai processi innovativi delle imprese negli ambiti design, materiali innovativi e tecnologie ad essi connesse, business development, startup e nuove imprese innovative, marketing e comunicazione.
L’ingresso di Assindustria Venetocentro e CNA Padova si inserisce nel percorso di consolidamento e rilancio di GVD, che opera attraverso le divisioni Ricerca e Sviluppo (R&D), Nuovi Materiali (Matech), Formazione (Scuola Italiana Design) e l’incubatore d'impresa Start Cube, per implementare i servizi per la digitalizzazione dei processi produttivi valorizzando la certificazione Mise di Centro di Trasferimento Tecnologico Industria 4.0, unica realtà nel Veneto, seconda nel Nord Est.
«Il nostro ingresso nel capitale del PST Galileo - dichiara Massimo Finco, presidente di Assindustria Venetocentro - è il tassello di una strategia mirata, un apporto concreto al suo rilancio e alla costruzione di un network per l’innovazione, che si candida ad essere, ancora di più, punto di aggregazione per le realtà che, insieme a noi, intendono diventare motore del cambiamento. Entra così nel vivo l’avvio del Digital Innovation Hub nell’area Fiera, in grado di fornire alle imprese, specialmente Pmi, gli strumenti necessari per affrontare la digitalizzazione dei processi produttivi».

Perché «accanto alle imprese già consapevoli - aggiunge Enrico Del Sole, vicepresidente di Assindustria Venetocentro con delega all’'Innovazione - ce ne sono altre meno attrezzate, preoccupate di non essere pronte. La risposta alle loro domande è tutta nei Digital Innovation Hub che per noi rappresentano la porta d'accesso delle imprese alla trasformazione digitale e a Industria 4.0».
Un modo, anche, per «offrire strumenti e opportunità innovative alle piccole imprese - dichiara Luca Montagnin, presidente di CNA Padova -, favorire il contatto delle imprese artigiane con i vantaggi indiscussi che un percorso di innovazione porta alle aziende». Una «volontà determinata - ricorda il past president di CNA Padova, Guerrino Gastaldi, che ha condotto l’acquisizione delle quote -. Entrare nel capitale del PST Galileo era nelle nostre corde da tempo».
L’innovazione è un’industria che richiede «nfrastrutture adeguate di tecnologie e competenze per poter funzionare in modo efficiente. La presenza di Assindustria Venetocentro e CNA nella compagine sociale del Parco - afferma Francesca Gambarotto, presidente di Galileo Visionary District - è per noi un riconoscimento concreto del lavoro svolto in questi anni. La sinergia tra attori pubblici e privati è il modo vincente di affrontare questa sfida».

Ad agosto 2018 Galileo Visionary District ha ottenuto dal MISE la certificazione di Centro di Trasferimento Tecnologico Industria 4.0, diventando punto di riferimento operativo ed istituzionale nel Veneto e nel Nord Est per la trasformazione digitale. Tra i programmi di consulenza pensati per le Pmi, il progetto Restart affianca le imprese sui temi dei materiali innovativi, le analisi di mercato e le strategie di branding e fornisce, insieme alle associazioni di categoria, percorsi di formazione sulle nuove strategie di business legate alla rivoluzione digitale. La sinergia con le imprese del Nord Est si è tradotta in 30 progetti realizzati nel 2018 e nella partecipazione agli appuntamenti mondiali legati al design, come il Salone del Mobile di Milano accanto alle migliori aziende di settore.

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