Da Seul a New York

Gallerie e fiere in espansione

Con l'uscita dal lockdown gli operatori e le fiere dell’arte hanno annunciato l'apertura di nuovi spazi; obiettivo incontrare i collezionisti. Molti guardano a est, in particolare alla Corea

di Silvia Anna Barrilà

At The Luss House: Blum & Poe, Mendes Wood DM and Object & Thing. The Gerald Luss House, Ossining, New York. Fotografia di Michael Biondo

4' di lettura

Dopo mesi di lockdown, la graduale riapertura dà fiducia al mercato dell'arte e una dopo l'altra si susseguono le notizie di nuove aperture di gallerie in giro per il mondo. La pandemia ha portato con sé chiusure eccellenti, come quelle di Gavin Brown o Metro Pictures a New York, ma ora sembra iniziata una nuova fase, in cui gli operatori – orfani delle fiere da più di un anno – investono ciò che hanno risparmiato in nuove sedi per accogliere finalmente di persona la clientela.

At The Luss House: Blum & Poe, Mendes Wood DM and Object & Thing. The Gerald Luss House, Ossining, New York. Fotografia di Michael Biondo

Occhi puntati su Seoul

Tanti puntano ad est, ma non c'è più solo la Cina in cima alle destinazioni. Hong Kong, dopo il giro di vite del governo cinese e le proteste interne, cede il posto ad altri centri in rapida crescita, come Seul, dove la fiera Frieze ha annunciato che lancerà un'edizione asiatica dal 2 al 5 settembre 2022. Includerà un centinaio di gallerie e si concentrerà sull'arte contemporanea, ma includerà anche una sezione dedicata a Frieze Masters, dall'arte antico fino al XX secolo. Si tratta di una partnership con l'Associazione delle gallerie coreane, che negli stessi giorni allestirà la sua Korea International Art Fair, da 20 anni dedicata all'arte coreana.

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Sculture sul tetto della galleria di Johann König a Seul

Anche le gallerie si muovono nella stessa direzione, attratte dall'appetito crescente dei collezionisti asiatici per l'arte contemporanea europea e americana.

La mostra inaugurale di Johann König a Seul, fotografia di Chunho An

Il tedesco Johann König ha aperto lo scorso aprile all'interno dell'edificio del brand di lusso MCM, anch'esso di origini tedesche. “Il mercato dell’arte contemporanea in Corea è in crescita” ha affermato il gallerista, “possiede un’energia dinamica e una rapida adattabilità alle tendenze. Le collezioni private sono in espansione e il mercato è sostenuto anche da istituzioni e fondazioni private”.

Sta per raggiungerlo l'austriaco Thaddaeus Ropac, che inaugura a ottobre il suo primo avamposto asiatico. Il gallerista, che da 15 anni intrattiene rapporti con la Corea e dal 2007 rappresenta l'artista Lee Bul, descrive una scena artistica in fioritura, con un grande potenziale basato su una lunga tradizione artistica e culturale. “I collezionisti locali sono molto sofisticati” ha dichiarato Ropac ad Artnet News China, “hanno una profonda conoscenza sia dell'arte locale che di quella internazionale e cercano i grandi artisti coreani e i nomi affermati dall'Europa e dagli Usa”. Lo spazio si troverà all'interno di un iconico edificio della città, il Fort Hill, vicino ai musei più importanti. Anche Pace Gallery ha aperto la sua nuova sede a Seul il 27 maggio con la prima mostra in Asia dell'artista astratto afroamericano Sam Gilliam.

La sede della galleria temporanea di Lehman Maupin ad Aspen in collaborazione con Carpenters Workshop Gallery

Lehmann Maupin a Taipei

L'americana Lehmann Maupin – con sedi a Hong Kong (dal 2013), Seul (dal 2017) e staff a Shanghai e Pechino – è già ben radicata in Asia: dal 26 giugno a metà agosto aprirà a Taipei uno spazio temporaneo, già segue due mostre di suoi artist nei musei locali, quella di Erwin Wurm al Taipei Fine Arts Museum e di Tony Oursler al Kaohsiung Museum of Fine Arts. “I collezionisti di Taipei sono sofisticati, ben informati e motivati. Hanno alle spalle una lunga tradizione di mecenatismo” ha affermato Rachel Lehmann. Lo spazio si troverà al piano terra di un hotel nei pressi di altre istituzioni locali quali Jut Art Museum, Fubon Living Art Space, Taishin Foundation for Arts & Culture eTaiwan Contemporary Culture Lab.

La nuova sede di Rosemarie Schwarzwälder a Vienna

Le nuove gallerie in Europa

Ma anche senza andare in Asia, altre gallerie si sono attivate per incontrare i collezionisti. Rosemarie Schwarzwalder lo fa attraverso un secondo spazio a Vienna con vetrina su strada, in un palazzo storico non lontano da quello già esistente. La prima mostra sarà dedicata a Sheila Hicks, un'artista pioniera nell'uso del tessuto nell'arte, della quale al momento sono in corso anche le mostre da Francesca Minini a Milano e da Alison Jacques a Londra, dopo le importanti retrospettive che le hanno dedicato diversi musei in tutto il mondo tra cui il Mak di Vienna e il Centre Pompidou di Parigi.

La nuova sede di Magnum Photos a Parigi

Anche Magnum Photos ha annunciato un'espansione: oltre a riaprire la galleria a Londra durante il London Gallery Weekend (4-6 giugno), inaugurerà nell'autunno 2021 una nuova location a Parigi, che includerà uno spazio al pianterreno con sale espositive e libreria. L'offerta, come oramai d'obbligo, verrà integrata con un programma digitale che includerà sia mostre online, che la vendita di edizioni. La prima mostra sarà dedicata all'indagine dello spazio domestico.

Il mix tra arte contemporanea, tribale e design proposto da Kamel Mennour, Galerie Kreo, Galerie Lucas Ratton e Galerie Jacques Lacoste a Saint‑Tropez

Con l'avvicinarsi dell'estate, invece, Kamel Mennour dà vita ad una collaborazione con altre gallerie all'interno dello spazio della Galerie Lucas Ratton in Saint‑Tropez. Insieme a Galerie kreo e Galerie Jacques Lacoste, le gallerie promuovono una mostra in cui mischiano arte contemporanea, arte tribale e design, proponendo un mix perfetto per le case dei ricchi frequentatori della Costa Azzurra. Nella capitale francese, invece, sbarcherà dagli Stati Uniti il prossimo settembre Mariane Ibrahim, una gallerista che in pochi anni si è affermata sulla scena americana come talent scout di artisti come Clotilde Jiménez e Amoako Boafo. Lo spazio di 400 mq su tre piani si troverà su Avenue Matignon e sarà il primo spazio dell'area dedicato all'arte della diaspora africana.

Arte e design insieme

Anche negli Usa le gallerie vanno alla ricerca dei collezionisti nei luoghi di villeggiatura: White Cube pianifica una sede ad Aspen da luglio a settembre, dopo che in passato ha seguito la stessa strategia in Florida. Stessa destinazione per Lehman Maupin, che avvia una collaborazione con Carpenters Workshop Gallery per combinare arte e design in un pop-up space estivo e soddisfare a pieno le esigenze decorative della clientela. La galleria brasiliana Mendes Wood, in collaborazione con la galleria Blum & Poe e la fiera Object & Thing, hanno installato arte e design nella villa modernista a Ossining, nello stato di New York, dell'architetto Gerard Luss, noto per la sede di Time e Life su Avenue of the Americas a New York. Nel weekend Mendes Wood ha inaugurato anche la sua seconda iniziativa in Italia nella storica Villa Era in provincia di Biella con una personale di Matthew Lutz Kinoy e una collettiva dedicata a Mirella Bentivoglio, Anna Bella Geiger, Nedda Guidi, Clemen Parrocchetti e Rosana Paulino.

Sempre negli Usa, uno dei galleristi più famosi della West Coast, David Kordansky, ha annunciato l'espansione a New York, mentre Expo Chicago lancerà il prossimo settembre una seconda fiera dedicata alle edizioni e ai multipli, opere più accessibili per le quali si è scoperto esserci un pubblico pronto ad acquistarle, anche online.

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